Il 2 giugno 2026 è data di immensa importanza, per l’Italia tutta. Nel referendum del 2 giugno 1946 vinse la Repubblica. Se avesse vinto la Monarchia, avremmo avuto la Costituzione che abbiamo? Le donne avrebbero avuto il diritto di voto? Avremmo avuto, oltre che Padri Costituenti, anche Madri Costituenti? E quale Costituzione? Uno Statuto Albertino un po’ aggiornato avrebbe regolato le nostre vite? Sono interrogativi pertinenti.
Invece, il 2 giugno del 1946 è nata la Repubblica, ed è nata democratica.
Un data cruciale per l’Italia, e per Ravenna, la nostra città, una data sentita da chi qui abita come cosa propria. Come il punto d’arrivo del Risorgimento, nella sua parte democratica e repubblicana, e della Resistenza al nazifascismo, che fu accolto, invece, dalla Monarchia. A Ravenna è presente, fin dall’inizio, un visibile e sentito patriottismo repubblicano e costituzionale.
Che ha dato frutti visibili, a partire dal 2 giugno 1946. Nel Comune di Ravenna, quel giorno, ci fu la più alta percentuale nazionale di voti per la Repubblica. Il CLN, a Ravenna, unitariamente aveva dato indicazioni di voto repubblicano, nonostante che il vento del Nord avesse smesso di soffiare.
E nel 1979, per l’elezione del Parlamento europeo, la più alta partecipazione al voto, in Europa, si ebbe nel Comune di Ravenna. Repubblica ed Europa, un nesso che intendiamo mantenere vivo.
Per questa ragione il Comitato in Difesa della Costituzione e Libertà e Giustizia, circolo di Ravenna, promuovono la presentazione di un libro che ci riguarda molto da vicino, “Nata democratica” (Il Mulino, 2026), scritto da Luca Baldissara e Nadia Urbinati, che avremo con noi, in dialogo.
La presentazione fa parte del programma generale predisposto dal Comune di Ravenna per l’Ottantesimo anniversario.
Il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni porterà il saluto della Amministrazione comunale.
La cittadinanza è invitata ad intervenire e a partecipare al dialogo.
Maria Paola Patuelli
Circolo di Libertà e Giustizia di Ravenna


