Negli ultimi anni l’Italia ha visto crescere in modo significativo le disuguaglianze: una quota ristretta della popolazione concentra sempre più ricchezza, mentre sanità, istruzione, casa, ambiente, enti locali, servizi pubblici soffrono di sottofinanziamento cronico. In questo contesto nasce la campagna #UNPERCENTOEQUO e la proposta di legge di iniziativa popolare per un contributo di solidarietà sulle grandi fortune, presentata il 7 maggio presso la Corte di Cassazione di Roma dal comitato promotore “1% Equo”, composto da più di 60 tra economisti, giuristi, sindacalisti, artisti, giornalisti e personalità del mondo politico e culturale.
La misura prevede l’introduzione di una patrimoniale progressiva applicata esclusivamente ai grandi patrimoni, con una soglia di esenzione fissata a 2 milioni di euro, al netto della prima casa. Le aliquote crescerebbero dall’1% al 3,5%, interessando una platea limitata – meno dell’1% della popolazione, circa 200-500 mila persone – e intervenendo su un sistema fiscale oggi giudicato squilibrato a sfavore dei redditi da lavoro.
L’obiettivo è redistributivo e si richiama ai principi costituzionali di capacità contributiva, progressività ed eguaglianza sostanziale. Accanto alla patrimoniale, la proposta include anche una riforma dell’imposta di successione, tra le più basse in Europa, per contrastare le disuguaglianze intergenerazionali.
Le risorse, stimate fino a 65 miliardi annui dalla patrimoniale e circa 8 dalla successione, sarebbero vincolate a sanità pubblica, istruzione, politiche sociali e abitative, ambiente, sicurezza sul lavoro, disabilità e riduzione dell’Irpef sui redditi medio-bassi.
Per depositare la proposta sono necessarie 50 mila firme necessarie, raccolte attraverso piattaforme online e banchetti in tutta Italia. La campagna mira a costruire un’ampia mobilitazione sociale e politica, promuovendo un confronto pubblico sulle disuguaglianze. Il messaggio è chiaro: redistribuire la ricchezza non è solo una scelta economica, ma un atto di giustizia e democrazia.
È una scelta di attuazione della Costituzione.
Qui il link per firmare direttamente sulla piattaforma del Ministero della Giustizia https://firmereferendum.giustizia.it
Per informazioni (e per firmare) questo è il sito della campagna www.unpercentoequo.it


Annalisa Cuzzocrea