Roberto Cota, grazie: basta così!

20 Giu 2011

Libertà e Giustizia aderisce alla manifestazione di Benvenuti in Italia per chiedere le dimissioni di Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte, dopo lo scandalo che ha travolto l’assessore alla Sanità

Libertà e Giustizia aderisce alla manifestazione di Benvenuti in Italia a cui parteciperanno PD, IDV, Giovani democratici, SEL, Federazione sinistra e Civica. La manifestazione si terrà martedì 21 giugno 2011 dalle 11 alle 13 in via Alfieri 15, di fronte a Palazzo Lascaris.

Il circolo di Torino di Libertà e Giustizia parteciperà alla manifestazione con una delegazione e con lo striscione dell’associazione ed invita iscritti e simpatizzanti a partecipare numerosi.
Qui il manifesto della manifestazione.

Pensavamo che l’assessore alla sanità sotto inchiesta fosse ormai un ricordo. Ci siamo sbagliati. Ce lo ha ricordato questo governo regionale che ora ha gli stessi problemi di precedenti maggioranze di centro destra. Siamo stanchi e pensiamo che siano stanchi i medici e gli infermieri che lavorano con dedizione negli ospedali pubblici piemontesi. La giunta Cota ha deluso tutti, non solo noi che non abbiamo sostenuto la sua maggioranza. E non ci riferiamo all’aspetto penale dell’inchiesta. Sappiamo che la magistratura torinese è diligente, sappiamo che ricerca la verità e che non si possono processare solo i colpevoli. Ci auguriamo dunque che l’assessore Caterina Ferrero venga assolto.

Tuttavia, che abbiano o no rilevanza penale, i fatti restano. Sono fatti e circostanze intrise di favori, di negazione dell’interesse pubblico, di ricerca dell’interesse politico personale. Non vogliamo tutto questo. L’attuale inchiesta sulla sanità ha rivelato che la piaga non è mai stata curata e ciò che è emerso dal processo sulle firme false del – ahinoi! – consigliere regionale Michele Giovine, inficia la dignità dell’elezione politica.

Crediamo che il presidente della Regione Roberto Cota sia una persona seria. Vogliamo pensare che non appartenga alla politica dei favori. Per questo chiediamo a Roberto Cota di tornare sui suoi passi, di restituire il mandato elettorale ai piemontesi perché possano liberamente ricominciare.

* coordinatore Libertà e Giustizia di Torino

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