Usciamo dal sonno della ragione

Usciamo dal sonno della ragione

Dunque: il Senato ha approvato la prima riforma costituzionale della legislatura, quella che taglia drasticamente senatori e deputati.

La Camera si occupa di un referendum propositivo che desta molte perplessità e che potrebbe togliere al Parlamento molto del potere di iniziativa legislativa. Protesta solamente Leu “nella prassi e nelle dichiarazioni della maggioranza andiamo verso la negazione della democrazia rappresentativa” ha detto in aula la senatrice De Petris.

Ci sono poi altre iniziative che tendono a disgregare lo Stato che abbiamo: regioni che rivendicano leggi e autonomie speciali.
Questo è solo una rapida e parzialissima ricognizione sufficiente a spaventare i cultori della Costituzione. Il Pd non è contrario e ha chiesto di trattare sulla base di una proposta del costituzionalista Ceccanti: trasformare il Senato in una Camera delle autonomie senza rapporto di fiducia col governo. Sulla scia della riforma Boschi.
Insomma qualcuno si svegli, prima che ci troviamo a piangere sulla Costituzione tradita…

Il mio è un grido di dolore, solitario per ora. Siamo tutti giustamente indignati per la politica sull’emigrazione, per la mancanza di lavoro e di prospettive. Ma non perdiamo ciò che di più prezioso abbiamo, ciò che ci consente e autorizza a fare quelle sacrosante battaglie.

Usciamo vi prego dal sonno della ragione!

 

4 commenti

  • di Sandra Bonsanti: Costruire la rivoluzione
    Attualità, Primo Piano | 16 giugno 2011 | 47 |di Sandra Bonsanti

    http://www.libertaegiustizia.it/2011/06/16/costruire-la-rivoluzione/

    “Cambiamola questa nostra Italia. Facciamola nuova. Non ricostruiamo macerie su macerie.
    Si chiama, in gergo tecnico politico, “rivoluzione” (RIVOLUZIONE!). Non saremmo i primi e nemmeno gli ultimi a invocarla, profonda, convinta, serena, esigente, libera e giusta.” (Sandra Bonsanti)

    OTTO ANNII FA’, Sandra Bonsanti lanciava il suo invito! Che io, che già urlavo, nel silenzio di chi non ha voce ne ascolto, della “Rivoluzione Costituzionale” necessaria , ho ripreso mille e mille volte! Ma solo una eco lapidaria ha avuto dalla stessa Bonsanti, forse un paio d’anni fa’, in una breve risposta: “La penso ancora così!”

    Ma siamo ancora qui! Da una manifestazione inefficace all’ennesima denuncia, dagli alarmi ai commenti e lamenti, coi soliti riti usurati che ci hano condotto al disastro attuale e in rapido peggioramento!

    E cosa facciamo oggi per arginare il degrado? Portiamo 500mila democratici, le antiche truppe cammellate che hanno accompagnato le nostre sconfitte, a Roma per applaudire la retorica di alcuni leader sindacali!

    Possibile che si perseveri nella follia autolesionistica dell’autofrustrazione?

    Con 500 mila persone mobilitate mediamente per 6/8 ore cadauna, si può “Costruire la Rivoluzione Costituzionale” in grado di fermare ed invertire il declino! Si può e si deve!

    Non con fucili e forconi, ma con quella Costituzione che potrà difendere se stessa da ogni violazione tentata da una mediocrità che non deve vantarsi di aver messo mano ad una Carta firmata dalle migliori Eccellenze della nostra storia!

    Ne vogliamo parlare? Oppure ci accontentiamo di poter affermare: “L’avevamo detto!”?

    Paolo Barbieri, socio Circolo La Spezia

  • Purtroppo pare che i rappresentanti che i cittadini direttamente o indirettamente hanno mandato in Parlamento non hanno consapevolezza, o almeno fingono do non averla, dei danni che stanno provocando. Il reddito di cittadinanza sembra l’evoluzione, per un paese come il nostro, dell’organizzazione clientelare che ha favorito per anni la rielezione di determinati personaggi cari al malaffare, nascosti sotto tutte le segreteria dei partiti a livello nazionale. Stanno facendo la riforma delle camere e non abbiamo neanche una legge elettorale che veramente e legittimamente rappresenti i cittadini. Chi ha sentito parlare di riforma elettorale? nessuno? L’unica speranza è che le prossime elezioni almeno le forze di governo vengano fortemente ridimensionate. Ma con la campagna elettorale permanente fatta di decreti disciplinari e tessere clientelari dubito fortemente.

  • Presente e solidale. Si spera che la legislatura finisca molto prima che queste manomissioni vadano in porto.

  • Uscite dal sonno della ragione. La Costituzione non è mai stata un bene comune. L’oligarchia repubblicana, come quella monarchica e quella fascista, è fondata sull’illegalismo.

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