Solidarietà a Nino Di Matteo

dimatteoLa Presidenza di Libertà e Giustizia esprime la solidarietà di tutta l’associazione al pm Di Matteo e agli altri magistrati minacciati dalla “mafia” e denuncia la gravità dei silenzi e degli “imbarazzi” istituzionali. LeG invita soci e amici a partecipare alle manifestazioni che ci saranno sabato 15 novembre in tutta Italia.

Qui l’elenco degli incontri nelle città in continuo aggiornamento.
Leggi anche Rossella Guadagnini su Micromega e Marco Travaglio sul Fatto quotidiano

8 commenti

  • Ecco un altro dei fenomeni caratteristici di una democrazia in dissoluzione. O forse della triste realtà di sempre di una democrazia che mai ha mantenuto la promessa di essere “il regime del potere visibile”. Mai, nel corso della sua storia. Ma oggi che dal patto del Nazareno emana anche la direttiva che “a Palermo arrivi un nuovo Procuratore che che assicuri l’isolamentodei pm della Trattativa” – oggi questo potere invisibile è ancora più disgustoso, ha ragione Travaglio (“Il fatto Quotidiano”, 13/11/14).
    Osservate nel testo di solidarietà qui sopra, che condivido con tutto il cuore e invito a condividere, le virgolette intorno alla parola “mafia”. In effetti il Pg Roberto Scarpinato, che sostiene l’accusanel processo d’appello al generale Mori per la mancata cattura di Provenzano ha subito minacce gravissime”. Mafia? E come ha fatto gli uomini della mafia ad avere la certezza di non essere ripresi dalle telecamere di sorveglianza mentre mettevano la lettera di avvertimenti sulla sua scrivania?

  • Non c’è bisogno di interventi dall’alto per bloccare il processo sulla trattativa. Sarebbe una pessima cosa. Sono convinto che è talmente privo di sostanza e di fatti che andrà alla naturale conclusione senza alcun risultato per conto suo.

  • Travaglio conclude il suo articolo: “Se il Csm non avrà uno scatto d’orgoglio per respingere queste ributtanti pressioni, ci sarà solo da vomitare.” Dopo Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino ora Di Matteo? Altro che vomitare!!

  • Per fortuna abbiamo giornalisti del calibro di Travaglio, Gomez, Lillo ecc. ecc. che ci fanno conoscere e comprendere il losco che esiste nelle nostre Istituzioni. Speriamo che il CSM scelga un Procuratore a Palermo che vada a scavare e non a insabbiare quando di bello stanno facendo i Di Matteo e i suoi colleghi

  • Mantenere viva e vigile la memoria dei martiri, che, nell’ adempimento scrupoloso e amoroso del proprio lavoro, hanno tenuto accesa la fiaccola della democrazia, degli ignari cittadini, la cui vita è stata falciata dall’ obbrobrio della violenza mafiosa, farsi massa consapevole intorno a Di Matteo e ai suoi colleghi magistrati per isolare le belve stragiste e i loro occulti creditori. Ricordare è tramandare.

  • LA SOLIDARIETA’ AL CORAGGIOSO GIUDICE DI MATTEO E’ ANCHE SOLIDARIETA’ A TUTTI NOI – NE VEDO POCHI MA SPERIAMO SIANO DI PIU’- CHE CREDIAMO ANCORA NELLA GIUSTIZIA E NELLO STATO.

  • Ma come è possibile limitarsi a perseverare con parole tanto obbligate quanto scontate e inefficaci?

    E domani coi soliti riti usurati dala propria inutile ripetitività?

    Mentre la Costituzione rimane polverosa nella sua bacheca esposta agli insulti dei suoi detrattori che sono gli stessi che non amano Di Matteo?

    Perchè rinunciare alla Realizzazione di quella Sovranità Popolare, non per caso all’articolo UNO, che esercitando la Democrazia Diretta Propositiva potrebbe cambiare il corso del destino del Paese e quindi cambiare il clima intorno ai magistrati come Di Matteo?

    Perchè rinunciare ad impedire che il nuovo PdR esca dal Nazzareno?

    Perchè?

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