Questa iniziativa nasce da una partecipazione attiva e “riflessiva” del circolo di Bergamo ai fatti politici che accadono, dal bisogno di contrastare una comunicazione pubblica che costringe anche la cultura politica alla forma effimera della cronaca, bruciandone connessioni, senso, comprensione.
Nei mesi che hanno preceduto il referendum il nostro circolo ha sostenuto attivamente il Comitato della Società civile per il No, raccolto le firme per la costituzione del Comitato “dei 15” , concorso a costruire una rete di opposizione attiva che in seguito si è aperta alla partecipazione delle forze politiche di opposizione: abbiamo impedito, insieme a tutti coloro che si sono impegnati per il NO, che il referendum si trasformasse in un consenso plebiscitario al progetto della destra.
Dopo l’esito del voto, quando è apparso chiaro quanto le ragioni dei comitati del NO fossero passate in secondo piano rispetto alle semplificazioni sulla scelta del leader, le primarie, e altri aspetti importanti, ci è sembrato importante “legare insieme” la vittoria referendaria, i valori e le circostanze che a nostro avviso l’hanno determinata, e la legge elettorale attualmente in discussione, facendo dialogare-anche in modo conflittuale, ma, speriamo, costruttivo- i partiti e la rete della cosiddetta “società civile” che agisce dal basso, opponendosi culturalmente e politicamente al governo.
Consideriamo cruciali per la tenuta della democrazia costituzionale i temi della rappresentanza: ci piacerebbe che i giovani e coloro che negli ultimi anni hanno pensato di essere ininfluenti o addirittura di non contare nulla, possano ricredersi.
Donatella Esposti
Circolo di Libertà e Giustizia di Bergamo



Daniela Padoan