Per i diritti e per la democrazia
La legge elettorale votata dal Parlamento e voluta fortemente dalle destre del nostro Paese è l’ultimo atto dell’attacco frontale del governo alla democrazia costituzionale e allo stato di diritto.
Dopo i tanti decreti sicurezza che hanno tentato di restringere lo spazio civico di protesta e opposizione criminalizzando gli attivisti e le attiviste che si battono per i diritti e l’uguaglianza, la legge elettorale corona il disegno autoritario delle destre che, con le finte preferenze e un premio di maggioranza abnorme, mirano a introdurre un presidenzialismo camuffato.
Il tentativo di addomesticare la magistratura con la contro-riforma della giustizia è fallito con il sonoro NO espresso nelle urne referendarie. Un risultato straordinario, frutto della mobilitazione di milioni di persone che hanno capito qual era la vera posta in gioco: la difesa dell’indipendenza della magistratura contro la volontà del governo di rompere l’equilibrio dei poteri e i contrappesi istituzionali.
Oggi è necessaria una nuova grande mobilitazione, innanzitutto culturale, per contrastare l’ennesimo attacco alla Costituzione antifascista e repubblicana costituito dalla legge elettorale indicata come Melonellum o Stabilicum. Associazioni, giuristi, società civile, sindacati, rinnovano il proprio impegno per ricostruire quello straordinario laboratorio di autoformazione che, grazie all’impegno di un larghissimo numero di persone e di realtà territoriali, ci ha dato la possibilità di tornare ad essere davvero protagonisti della vita democratica del nostro Paese.
Per questo aderiamo alla proposta lanciata dall’Osservatorio Autoritarismo – il cui manifesto è stato firmato da quasi duecento intellettuali, tra cui Judith Butler, Nancy Fraser, James Galbraith, Luigi Manconi, Michela Marzano, Tomaso Montanari, Jean-Claude Monod, Giorgio Parisi, Gustavo Zagrebelsky – di promuovere una grande campagna di informazione e mobilitazione culturale e politica contro la legge elettorale e ogni forma di autoritarismo e repressione.
Il primo appuntamento sarà il 27 ottobre 2026 a Brescia, dove l’Osservatorio Autoritarismo organizza una giornata di confronto sui processi di erosione della democrazia costituzionale, a partire dall’attuale legge elettorale italiana.
L’appuntamento è presso l’Aula 7 del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia, in Corso Mameli n. 27.
ACLI
ANPI
ARCI
Federazione Lavoratori della Conoscenza FLC-CGIL
Libertà e Giustizia
Salviamo la Costituzione

