Il 22 maggio scorso si è svolta presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia una tavola rotonda sul tema «Guerra, Diritto, Costituzione», idealmente dedicata alla memoria di Valerio Onida a quattro anni dalla sua scomparsa.
L’iniziativa – nel solco delle riflessioni care a Onida – ha affrontato un tema di stringente attualità: il confronto tra le esigenze della difesa nazionale e i vincoli costituzionali all’esercizio della forza. Ieri come oggi, merita approfondimento la questione di come l’ordinamento costituzionale possa opporre, anche alla logica della guerra, la forza normativo-costituzionale dei propri principi fondamentali: quei principi che pongono la persona – con i suoi diritti inviolabili – come limite invalicabile di ogni forma di pubblico potere.
Dopo la relazione introduttiva di Matteo Frau, Ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università di Brescia, sono intervenuti alla tavola rotonda – moderata da Arianna Vedaschi dell’Università Bocconi di Milano – Arianna Carminati, Renato Ibrido, Marco Podetta e Elisa Tira. Le conclusioni sono state svolte Rolando Tarchi, Ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università di Pisa.
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