Una riforma della Giustizia che non risolve i veri problemi della Giustizia

Vota NO al referendum sulla riforma Nordio

Il 22 e 23 marzo 2026 siamo chiamati a esprimerci su una legge costituzionale che mira a colpire l’indipendenza della magistratura, senza affrontare nessuno dei problemi del “sistema giustizia” che gravano sui cittadini.

Cara Lega, ti scrivo

19 Maggio 2010

Massimo Marnetto

Venerdì 21 maggio, dalle ore 14, al sit-in davanti al Parlamento in piazza Montecitorio, con bandiere e striscioni per protestare contro la legge bavaglio che vieta le intercettazioni

Intercettazioni telefoniche

Scrivo a voi della Lega, anche se so che queste righe non saranno pubblicate.
Anche con i voti dei vostri parlamentari si vogliono “sterilizzare” le intercettazioni e le inchieste giudiziarie.
Così, la malavita sarà più libera di colpire noi cittadini, grazie alla “privacy” che questo Governo vuole riconoscerle e a una stampa imbavagliata.
E qui io non capisco.
E’ come se la Lega facesse battaglie convinte solo contro la delinquenza “visibile” (spacciatori, prostitute, barboni) e rinunciasse a colpire quella “invisibile” della corruzione e della mafia, quasi che questi fossero reati residenti al Sud.
Scrivo a voi della Lega, perché avete sempre parlato di sicurezza dei cittadini e ora appoggiate chi vuole eliminare un’arma decisiva nella lotta al crimine come le intercettazioni e restringere la libertà di stampa ai minimi spazi, impedendo la vigilanza della pubblica opinione.
Lo so, dite che vi tappate il naso pur di avere il federalismo.
Ma a che serve un’Italia federale, se poi è cariata dal malaffare?
Allora, vi chiedo di pensare alla sicurezza di noi, cittadini onesti, e di non sostenere le assurde limitazioni delle intercettazioni in discussione al Parlamento.
La sicurezza di tutti vale più del capriccio di un miliardario.

* Questa email è stata inviata al quotidiano “La Padania”

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