Un mensile di 56 pagine, collaboratori e direttore under 35, oltre mille abbonati più le vendite in edicola e numerosi eventi con il Circolo culturale omonimo da cui nasce: a Correggio, da cinquant’anni una rivista corale.

È cosa risaputa che il giornalismo non gode di grande salute. Le ragioni sono tante; al di là delle valutazioni di metodo su come il giornalismo viene fatto, e sui limiti che le persone possono ritrovare nell’offerta attuale, si arriva in un modo o nell’altro a parlare di soldi. Soldi che mancano al giornalismo per produrre regolarmente contenuti di qualità, per dare lavoro ai giovani, per prendere rischi e sperimentare formati che possano a loro volta garantire una sostenibilità economica in futuro. A risentire di questa situazione è tutta l’offerta informativa, e le realtà che hanno le spalle meno coperte sono quelle che rischiano di sprofondare più rapidamente. Come il giornalismo locale.

Mi è stato chiesto di parlare di Primo Piano, il mensile che dirigo, attivo dal 1979 nella provincia di Reggio Emilia e rivolto a un pubblico che potremmo definire “iper-locale”, ossia prevalentemente il Comune di Correggio e, in seconda battuta, quelli circostanti. Primo Piano è un mensile di 56 pagine, realizzato quasi interamente da volontari e distribuito a oltre 1.100 abbonati paganti. Ogni mese vengono stampate circa 1.600 copie, la maggior parte delle quali va agli abbonati, mentre le rimanenti sono vendute nelle edicole locali.

Il bacino a cui Primo Piano si rivolge è di poco più di 25mila persone. Questo numero di abbonati, per questo numero di persone, è abbastanza straordinario. Ce lo riconoscono i tanti giornalisti che ospitiamo come firme occasionali del nostro giornale (questo mese, Daniela Padoan), o che sono ospiti agli eventi aperti al pubblico che organizziamo durante l’anno. Il mensile è edito dal Circolo Culturale Primo Piano, che pubblica il giornale e organizza eventi ogni mese (tra gli ospiti recenti, Alessandro Barbero, Milena Gabanelli, Antonio Scurati).

Il progetto gode di buona sostenibilità economica, tant’è che si permette di fare una cosa che è la ragione stessa per cui a scrivere queste righe è un direttore di 28 anni: investire sui giovani. Delle decine di collaboratori che ruotano attorno al giornale, molti sono under 35. Da quasi dieci anni, si sono avvicendati direttori sotto i 30 anni, che vengono pagati per il proprio lavoro e a cui viene data libertà di sperimentare forme di giornalismo nuove e originali.

Tre sono gli aspetti interessanti che, a mio vedere, costituiscono la “formula” che ha permesso a un piccolo giornale di sognare sempre più in grande.

Il primo è la dimensione iper-locale. Spesso inesplorata o relegata a quelli che vengono chiamati “giornaletti” o “giornalini”, sempre più anche all’estero è qui che fioriscono progetti giornalistici innovativi. Le dimensioni ristrette, il legame con il territorio e il basso costo (sia operativo che di acquisto) permettono di recuperare la dimensione di un giornalismo “vicino” al territorio e alle persone, che aggira in un certo senso anche la sfiducia che molti provano verso le notizie. Questo significa anche avere una chiara direzione editoriale, non riempire pagine con opinioni su quello che succede nel mondo e occuparsi di raccontare i fatti e le storie di quel che accade in quella fetta di territorio lì. Altre velleità sono lasciate fuori, e questo viene apprezzato da chi legge.

Il secondo elemento della formula è la squadra di persone che dà vita al progetto. Si tratta quasi interamente di volontari, prevalentemente persone in pensione, studenti e insegnanti che con il tempo imparano etica e scrittura giornalistica. Il lavoro del direttore, in questo senso, non è solo assegnare gli articoli, ma anche spiegare a ciascuno cosa funziona e cosa no, come si può migliorare un articolo, per quale motivo va tagliata una frase di troppo, e via dicendo. Come dicevo, il giornale esiste da quasi cinquant’anni. Ecco che nel tempo si è formata una squadra di volontari che hanno discernimento, metodo e rigore. E che diffondono questi valori tra chi hanno intorno, in un contagio virtuoso che altro non è che senso civico applicato.

Infine, il terzo elemento è l’apertura alla sperimentazione, favorita dalle forze giovani e dai costi ridotti. Diventa quindi possibile provare rapidamente nuove rubriche, come quella in cui ogni mese viene raccontata una frazione del territorio, con tanto di foto d’epoca e storie raccolte “sul campo”. Un’iniziativa recente è la collaborazione con la Gazzetta di Reggio, a cui Primo Piano ogni mese invia una selezione di articoli che il quotidiano può a sua volta ripubblicare, permettendo così che alcune storie trovino spazio e maggiori attenzioni davanti a un pubblico più grande, con beneficio di entrambe le realtà. Le sperimentazioni coinvolgono poi spesso le scuole, con le quali Primo Piano realizza corsi di giornalismo e affiancamenti per i giornali scolastici.

Non è una formula esatta e forse è difficilmente replicabile. Primo Piano nasce come mensile del Pci, e se è vero che nel tempo ha perso l’affiliazione a uno specifico partito, è anche vero che molti dei suoi lettori arrivano da lì e sono stati coinvolti per un’affinità che, prima che essere informativa, era politica. I precedenti incarichi politici e amministrativi di alcune delle persone dentro a Primo Piano hanno poi favorito la crescita del giornale nel territorio, la raccolta delle inserzioni e l’affidabilità del marchio, grazie a mentalità imprenditoriale e visione. Così, oggi una simile realtà esiste, dà lavoro a dei giovani e offre un servizio alla comunità tutta. Chissà che la formula non possa funzionare anche altrove.

Per maggiori informazioni, potete visitare www.primo-piano.info o seguirci sui canali social Primo Piano Correggio.  

Giacomo Bigliardi è giornalista pubblicista, direttore di Primo Piano dal 2024.

Supportaci

Difendiamo la Costituzione, i diritti e la democrazia, puoi unirti a noi, basta un piccolo contributo

Promuoviamo le ragioni del buon governo, la laicità dello Stato e l’efficacia e la correttezza dell’agire pubblico

Newsletter

Eventi, link e articoli per una cittadinanza attiva e consapevole direttamente nella tua casella di posta.

×