Filosofa, ha insegnato alle università di Ginevra e di Milano San Raffaele. Ha fondato la rivista internazionale “Phenomenology and Mind”, il Centro di Ricerca Persona. Ha pubblicato numerosi libri, ultimo Umanità violata – La Palestina e l’inferno della ragione (Laterza 2024).
Un capo di governo telefonò una notte in una Questura perché una sua protegée fosse sottratta alle regole che valgono per tutti, portando a giustificazione una ridicola bugia. Ottenne quello che voleva. Un Parlamento votò sulla verità della bugia – o sulla sua buona fede. Un Tribunale d’Appello sciolse l’imputato dalla condanna e gli rese piena l’innocenza. E’ questa, la giustizia che ha nel suo cuore più profondo e puro una domanda di verità? Leggi anche il commento di Pierluigi Petrini e quello di Sandra Bonsanti .
Oggi, mentre le dimensioni morali, culturali, politiche ed economiche della civiltà italiana si stanno riducendo tanto penosamente, nessuno dei grandi partiti in lizza ha altro orizzonte che se stesso e la lotta politica interna all’Italia. Una classe dirigente che affida la gestione della massima chance di riscatto nazionale agli occhi del mondo, l’Expo, ad alcuni avanzi di galera di vent’anni fa. Ecco l’Europa a misura d’Italia.
Roberta de Monticelli analizza il recente saggio di Gustavo Zagrebelsky “Contro la dittatura del presente” (Ed. Laterza), anche alla luce del manifesto di LeG “Verso la svolta autoritaria” , che – scrive la filosofa del San Raffaele – pur avendovi aderito costituzionalisti di grande rilievo e molti altri cittadini, ha sollevato tanta riprovazione e tanta irritazione, al punto che non si sono lesinate parole sprezzanti e toni ultimativi.
A proposito della presa di posizione pubblicata qualche giorno fa sul sito di “Libertà e giustizia”. Che non è un partito politico, ma raccoglie persone che intendono la cittadinanza come un impegno attivo, e non limitato al momento del voto. Un esercizio di attenzione e di riflessione critica, quindi di partecipazione allo “spazio delle ragioni”, o del dibattito pubblico – anche se sempre meno voci hanno “le ragioni” rispetto alle urla, agli slogan, ai match di pugilato televisivo o ai cinguettii.
Il gioco grande del potere di Sandra Bonsanti (Chiarelettere 2013, € 12,90) è un libro necessario. E’ una lettura che consiglierei a tutti i giovani che non vogliano ripetere l’errore della mia generazione: di nascere, per così dire, alla cittadinanza con gli occhi rivolti soltanto altrove, perduti in distratte lontananze, ignorando completamente il lascito della generazione precedente, quella dei nostri padri e madri.
Che meravigliosa chiarezza nelle parole di Barbara Spinelli: “Fare l’impossibile – mescolare pietà e orrore – perché l’impossibile e il difficile sono sorte dell’uomo che pensa, conosce se stesso, non segue l’istinto” (Repubblica , 16/10/2013). Affondano come lame nell’infinito dell’esigenza […]
Lo strisciante accettare da parte di ognuno di rinunciare alla propria responsabilità, e alla propria faccia. E’ questa, la nostra neolingua. Ma questa forma di coscienza consortile fuori dal Palazzo prende il nome di omertà. Il vostro silenzio la giustifica e la perpetua. Svegliatevi, Cittadini parlamentari. Vi abbiamo affidato la nostra voce – non zittitela, anche voi. Se non ora, quando?
Rendere il Parlamento ciò che dovrebbe essere, il luogo della ragione pratica in formazione, attraverso il libero confronto degli ideali oltre che degli interessi, contro le omertà, i servilismi, le prepotenze che sempre hanno sostanziato in Italia il cosiddetto realismo politico.
Sabato 20 ottobre si è svolto nel Cassero della Fortezza di Poggibonsi il seminario di LeG su Pianificazione, partecipazione, ambiente. Insieme a Sandra Bonsanti e Salvatore Settis, Roberta De Monticelli che ha illustrato il documento di protesta contro il ddl di semplificazione che di fatto svuota di ogni forza gli ultimi vincoli alla tutela del paesaggio. Guarda i video del seminario: Sandra Bonsanti e Roberta De Monticelli e l’intervento di Salvatore Settis
Il segretario Bersani risponde a una lettera aperta di Roberta De Monticelli sulle devastazioni irreversibili dei nostri paesaggi storici, una fra le poche risorse anche economiche rimaste al futuro di questo Paese, provocate purtroppo in modo ormai bipartisan, da una ventina d’anni almeno, da troppe amministrazioni locali dedite a cementificazioni, lottizzazioni, consumo di suolo e dissipazione di risorse comuni.