Diventa Socio
la Repubblica

La Costituzione e il governo stile executive

6 agosto 2014
governorenzi

La maggioranza deve essere prona, l’opposizione spuntata, le Camere sotto la sferza come vecchi ronzini ai quali si detta addirittura l’andatura (il “timing”) e il percorso (la “road map”). Il presidente del Consiglio usa un linguaggio sprezzante nei confronti di chi non ci sta (“ce ne faremo una ragione”; “asfalteremo”; “piaccia o non piaccia”, “porteremo a casa”, ecc.). La qualità del linguaggio è un segno spesso più eloquente di tanti discorsi programmatici. È la soglia dalla quale ci si può affacciare per vedere senza schermi l’animo altrui. Il ministro per le riforme, a completamento dei segnali rivolti a chi deve intendere, ha ammesso che, in un secondo momento si aprirà la questione del presidenzialismo, che da tempo cova sotto la cenere.

Il Fatto Quotidiano

“Caro Presidente, è il momento di aprire gli occhi”

29 luglio 2014

Caro presidente Napolitano, ti scrivo ancora nella consapevolezza di non recarti eccessivo fastidio perché anche questa mia letterina, come la precedente, non ti raggiungerà o comunque non riuscirà a scalfire le tue certezze. Anche io ho ormai qualche certezza. E la prima in assoluto è che stiamo vivendo giorni che passeranno alla storia: il governo, [...]

Il Fatto Quotidiano

Napolitano sostiene Renzi? Appoggiava pure Stalin…

29 luglio 2014
Silvia Truzzi
Gherardo Colombo

Gherardo Colombo, ex pm di Mani pulite, oggi presidente di Garzanti e membro del cda Rai dice la sua su quelle che a suo avviso sono “riforme frettolose”. “I sostenitori della riforma costituzionale però non rispondono mai nel merito. Chi osa criticare il progetto viene additato come gufo, rosicone, addirittura “allucinato”. Per non dire dei costituzionalisti liquidati come “professoroni”. Leggi anche “Così si strozza la democrazia” di Lorenza Carlassare e “Autoritarismo vs democrazia: il discorso del re? Paradossale” di Rossella Guadagnini

La ministra delle riforme

La filibusta ha origini antiche

28 luglio 2014
Nadia Urbinati
boschi2

Quindi, alla Ministra Boschi occorre rammentare che in tutti i “paesi democratici” sono messi limiti al potere della maggioranza (sia dalla costituzione che dai regolamenti di decisione tra l’altro accettati da tutti, maggioranza e minoranza). Solo nelle democrazie dove vige il potere incontrastato della maggioranza, alla minoranza si impone di subir tacendo. Leggi anche “Ostruzionismo, un valore nella storia” e “Lo strapotere del capo del governo”

Lettera aperta al capo dello Stato

Caro Presidente, la “macchinazione” c’è

28 luglio 2014
05desk1f01-renzi-napolitano

Chiediti ad esempio perché ancora non ci danno gli estremi (un testo scritto?) del patto del Nazareno, chiediti di quelle presenze istituzionalmente inspiegabili e storicamente compromesse con la parte occulta dello Stato. Chiediti il perché di questo rinascimento di Berlusconi. Chiediti il perché tutto o quasi tutto quello che si vuole fare oggi era già previsto in progetti definiti “macchinazioni” nella relazione della Commissione Anselmi votata quasi all’unanimità dal Parlamento italiano. Contro i ladri di democrazia, firmiamo per fermarli .

Il Filibustering

Ostruzionismo, un valore nella storia

25 luglio 2014
Giuseppe Aragno*
giolitti

Boschi e Renzi sembrano ignorarlo – il “Piccolo Bignami di Storia Contemporanea” non forma statisti – ma il vituperato ostruzionismo parlamentare ha scritto pagine nobili nella storia della nostra democrazia, firmate da uomini come Giolitti e Zanardelli. Intestando ai due grandi esponenti dell’Italia liberale la tessera del partito dei frenatori gufi, i leader del “nuovo che avanza” dimostrano una povertà culturale che spiega da sola l’abisso in cui precipitiamo.

Il Manifesto

La vittoria di Pirro

25 luglio 2014
Norma Rangeri
05desk1f01-renzi-napolitano

Chi vuole vin­cere senza con­vin­cere, chi mostra i muscoli per nascon­dere la con­fu­sione, in realtà rivela la pro­pria debo­lezza. Non si pos­sono appro­vare riforme cru­ciali senza il neces­sa­rio, fati­coso, eser­ci­zio del com­pro­messo e della media­zione politica…

Il Fatto Quotidiano

“L’ultimo atto di una lunga regressione politica”

24 luglio 2014
Silvia Truzzi
Azzariti

Due giorni dopo l’anatema “allucinatorio” del ministro Maria Elena Boschi, Gaetano Azzariti, professore di Diritto costituzionale alla Sapienza, non dà alcun segno di alterazione: “M’infastidisce molto che le obiezioni dei ‘professoroni’ non vengano mai prese in considerazione nel merito.

Il Manifesto

Italicum, l’avviso del Colle

23 luglio 2014
Daniela Preziosi
Napolitano Onu

Il pre­si­dente per la seconda volta stende il suo scudo sulle riforme (Renzi le rea­lizza «su man­dato del par­la­mento», dice) e se la prende con chi le giu­dica «una svolta auto­ri­ta­ria». I 5 stelle («Il pre­si­dente più che cen­su­rare alcune opi­nioni dovrebbe garan­tirne l’espressione», replica dal Tg3 Di Maio); Sel, che chiede un col­lo­quio al Colle; ma soprat­tutto un nutrito gruppo di «pro­fes­sori» («pro­fes­so­roni» nel lin­guag­gio di Renzi) a cui non pro­prio sobria­mente due giorni fa la mini­stra Boschi ha dato degli «allu­ci­nati». Chissà se que­sta è il «senso della misura» di cui parla il capo dello stato.

Appello dei Comitati Dossetti

Salvare il prestigio della Costituzione

23 luglio 2014
Raniero La Valle e Luigi Ferrajoli *
firma-costituzione-italiana

Attribuire ai partiti il potere di nominare gli eletti, invece che proporne le candidature al popolo, significa fare dei partiti degli organi dello Stato e pertanto saltare ogni mediazione di carattere rappresentativo tra società e istituzioni. È assolutamente necessario poi abolire gli sbarramenti all’ingresso di vecchie e nuove forze politiche in Parlamento.