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LeG Modena

Legge elettorale e riforme

3 novembre 2014
Giuseppe Bove
besostri

L’avv. Besostri si è incontrato con il circolo di Libertà e Giustizia di Modena a Sassuolo il 30 ottobre per descrivere le problematiche della precedente legge elettorale, quella attualmente in discussione e della riforma costituzionale.

LeG Bologna

Riforme, da LeG Bologna la proposta di un coordinamento nazionale

14 ottobre 2014
Rita Vella
Costituzione_330px

Parte dal circolo bolognese di LeG la proposta di elaborare un manifesto intorno al quale unire tutte le forze disponibili per costruire in modo propositivo una riforma alternativa a quella in discussione in Parlamento, e la costituzione di un Coordinamento nazionale che supplisca all’assenza dei partiti

LeG Bologna

Le riforme costituzionali ed elettorali al tempo del governo Renzi

30 settembre 2014
Renzi-Boschi

[ 4 ottobre 2014; 17:00 - 19:00. ]

Città: Bologna
Luogo: sala M.Biagi, Baraccano
Indirizzo: via Santo Stefano 119

Bologna, sabato ​4 ottobre ​ore​ 17 sala M.Biagi, Baraccano – via Santo Stefano 119. Incontro sulle riforme costituzionali con Sandra Bonsanti, Nadia Urbinati, Gaetano Azzariti e con i senatori Mussini, Ricchiuti, Campanella. Contributi dell’Anpi, della Rete per la Costituzione e dell’associazione per il rinnovamento della sinistra.

Il Fatto Quotidiano

Riforme, Carlassare: ‘Popolo solo per acclamazione. Coscienza parlamentari si risvegli’

15 settembre 2014
Annalisa Ausilio
CarlassareBologna

L’idea di fondo è quella di tagliare la voce a un popolo che serve solamente come strumento di acclamazione”. Così la costituzionalista Lorenza Carlassare commenta le riforme istituzionali del governo Renzi intervenendo al dibattito “Contro la democrazia autoritaria” nel corso dei due giorni di Festa del Fatto Quotidiano a Roma.

la Repubblica

La Costituzione e il governo stile executive

6 agosto 2014
governorenzi

La maggioranza deve essere prona, l’opposizione spuntata, le Camere sotto la sferza come vecchi ronzini ai quali si detta addirittura l’andatura (il “timing”) e il percorso (la “road map”). Il presidente del Consiglio usa un linguaggio sprezzante nei confronti di chi non ci sta (“ce ne faremo una ragione”; “asfalteremo”; “piaccia o non piaccia”, “porteremo a casa”, ecc.). La qualità del linguaggio è un segno spesso più eloquente di tanti discorsi programmatici. È la soglia dalla quale ci si può affacciare per vedere senza schermi l’animo altrui. Il ministro per le riforme, a completamento dei segnali rivolti a chi deve intendere, ha ammesso che, in un secondo momento si aprirà la questione del presidenzialismo, che da tempo cova sotto la cenere.

Il Fatto Quotidiano

“Caro Presidente, è il momento di aprire gli occhi”

29 luglio 2014

Caro presidente Napolitano, ti scrivo ancora nella consapevolezza di non recarti eccessivo fastidio perché anche questa mia letterina, come la precedente, non ti raggiungerà o comunque non riuscirà a scalfire le tue certezze. Anche io ho ormai qualche certezza. E la prima in assoluto è che stiamo vivendo giorni che passeranno alla storia: il governo, [...]

Il Fatto Quotidiano

Napolitano sostiene Renzi? Appoggiava pure Stalin…

29 luglio 2014
Silvia Truzzi
Gherardo Colombo

Gherardo Colombo, ex pm di Mani pulite, oggi presidente di Garzanti e membro del cda Rai dice la sua su quelle che a suo avviso sono “riforme frettolose”. “I sostenitori della riforma costituzionale però non rispondono mai nel merito. Chi osa criticare il progetto viene additato come gufo, rosicone, addirittura “allucinato”. Per non dire dei costituzionalisti liquidati come “professoroni”. Leggi anche “Così si strozza la democrazia” di Lorenza Carlassare e “Autoritarismo vs democrazia: il discorso del re? Paradossale” di Rossella Guadagnini

La ministra delle riforme

La filibusta ha origini antiche

28 luglio 2014
Nadia Urbinati
boschi2

Quindi, alla Ministra Boschi occorre rammentare che in tutti i “paesi democratici” sono messi limiti al potere della maggioranza (sia dalla costituzione che dai regolamenti di decisione tra l’altro accettati da tutti, maggioranza e minoranza). Solo nelle democrazie dove vige il potere incontrastato della maggioranza, alla minoranza si impone di subir tacendo. Leggi anche “Ostruzionismo, un valore nella storia” e “Lo strapotere del capo del governo”

Lettera aperta al capo dello Stato

Caro Presidente, la “macchinazione” c’è

28 luglio 2014
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Chiediti ad esempio perché ancora non ci danno gli estremi (un testo scritto?) del patto del Nazareno, chiediti di quelle presenze istituzionalmente inspiegabili e storicamente compromesse con la parte occulta dello Stato. Chiediti il perché di questo rinascimento di Berlusconi. Chiediti il perché tutto o quasi tutto quello che si vuole fare oggi era già previsto in progetti definiti “macchinazioni” nella relazione della Commissione Anselmi votata quasi all’unanimità dal Parlamento italiano. Contro i ladri di democrazia, firmiamo per fermarli .

Il Filibustering

Ostruzionismo, un valore nella storia

25 luglio 2014
Giuseppe Aragno*
giolitti

Boschi e Renzi sembrano ignorarlo – il “Piccolo Bignami di Storia Contemporanea” non forma statisti – ma il vituperato ostruzionismo parlamentare ha scritto pagine nobili nella storia della nostra democrazia, firmate da uomini come Giolitti e Zanardelli. Intestando ai due grandi esponenti dell’Italia liberale la tessera del partito dei frenatori gufi, i leader del “nuovo che avanza” dimostrano una povertà culturale che spiega da sola l’abisso in cui precipitiamo.