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MicroMega

La Costituzione di Renzi e Berlusconi

17 aprile 2014

Matteo Renzi lo ha ricevuto a cena a Palazzo Chigi. Un incontro di due ore per rinsaldare il “patto” contro la Costituzione. “Il patto tiene”, “Il patto regge”, fanno sapere alla fine i partecipanti.
Più di settanta articoli della Costituzione italiana saranno sostituiti per far posto a un monocameralismo senza pesi e contrappesi e a tutto [...]

A.N.P.I.

Le riforme, le esigenze della rappresentanza, il rispetto della coerenza costituzionale: una “questione democratica”

17 aprile 2014
Comitato Nazionale dell'ANPI
ANPI

L’ANPI ha indetto per martedì 29 aprile a Roma, al Teatro Eliseo, dalle ore 16:30, una manifestazione pubblica sul progetto di riforma costituzionale ed elettorale all’esame del Parlamento. Il consiglio di Presidenza di Libertà e Giustizia aderisce al documento del Comitato nazionale dell’ANPI.

LeG Firenze

Legge elettorale, abolizione del Senato: riforme o svolta autoritaria?

14 aprile 2014
tocci

[ 17 aprile 2014; 17:30 - 19:30. ]

Città: Firenze
Luogo: saloncino dell’Arci
Indirizzo: piazza dei Ciompi 11

Il circolo di Firenze ne discute con Walter Tocci, Senatore del Partito democratico, e Sandra Bonsanti, Presidente di Libertà e Giustizia. Giovedì 17 aprile – ore 17.30 – saloncino dell’Arci – piazza dei Ciompi 11.

Io Donna.it

Salviamo la Costituzione

14 aprile 2014
Fabrizio Roncone
CarlassareBologna

La verità è che noi siamo assolutamente favorevoli a che venga superato il bicameralismo perfetto, e quindi sì, certo, non v’è dubbio che il Senato, così com’è, vada modificato: tuttavia ci pare terrificante e improponibile che il Senato diventi una camera non elettiva. Perché no, dico: tra riforma elettorale e rafforzamento dei poteri del premier, qui ai cittadini viene ormai tolta quasi del tutto la possibilità di votare e, quindi, scegliere. Le pare normale?

Costituzionalismo.it

Quei consiglieri del principe

11 aprile 2014
Mauro Volpi
renzi

In questi giorni si moltiplicano gli attacchi contro i “professori”, accusati addirittura di avere bloccato le riforme negli ultimi trenta anni. Si tratta di una evidente falsità, sia perché i professori, e tra questi i costituzionalisti, hanno assunto posizioni diverse, firmando appelli e contrappelli, sia perché le vere cause che hanno determinato il fallimento di alcune riforme stanno altrove: nelle decisioni di Berlusconi nel 1998 e nel 2013 e nel rigetto popolare espresso a larga maggioranza nel referendum del 2006.

Comunicato stampa

Il patto e il sogno

9 aprile 2014
senato

Sapevamo che prima o poi qualcuno ci avrebbe provato: a cercare di screditare LeG, come è stato fatto da chi ha diffuso in malafede il testo di una proposta di Rodotà del 1985. Non merita davvero di fermarsi sulla macchina del fango che deve tenere oliati i propri ingranaggi. Leggi l’intervista a Gustavo Zagrebelsky su La Stampa .

Il Fatto Quotidiano

Hombres horizontales

9 aprile 2014
Marco Travaglio
renzi

Siccome in Italia – come diceva Flaiano – “i fascisti sono una trascurabile maggioranza”, nessun intellettuale (o quasi) riesce a comprendere l’allarme di Zagrebelsky, di Rodotà e degli altri firmatari dell’appello di Libertà e Giustizia contro la “svolta autoritaria”. Infatti, dopo una settimana di ostracismo su tutti i tg e i giornali (tranne il nostro), l’appello e i suoi firmatari sono diventati il bersaglio di attacchi concentrici, insulti plenari e scomuniche trasversali che vanno dalla destra al centro alla sinistra. Leggi anche Futurismo anticostituzionale di Tommaso Fattori

La Stampa

Zagrebelsky: l’appello forse è stato tranchant. Ma Renzi con noi è presuntuoso

8 aprile 2014
Jacopo Iacoboni
zagreb

«Ecco la mia proposta: dimezzamento dei deputati; due senatori per regione, eletti direttamente tra persone con cursus honorum rispettabili; durata fissa e lunga senza rieleggibilità; poteri rivolti a contrastare la tendenza allo spreco di risorse comuni; controllo sulle nomine pubbliche e d’indagine sui fatti e sulle strutture della corruzione. C’è bisogno d’un organo che abbia lo sguardo lungo e, perciò, non sia sotto la pressione, o il ricatto, delle nuove elezioni».

Il Manifesto

Riforme. Se chi critica il governo è perduto

8 aprile 2014
Gaetano Azzariti
governorenzi

Vorrei invitare tutti (opinione pubblica, soggetti politici, responsabili istituzionali, noi stessi) a fare uno sforzo per uscire dalla vuota retorica dominante, dalla politica dello sberleffo, dalla fascinazione della frase ad effetto. Per guardare al merito delle cose. Impressiona, in effetti, vedere come la discussione pubblica sulle riforme costituzionali si svolga ormai prescindendo del tutto dai fatti e dal contenuto della riforma proposta.

L'opinione

Futurismo anticostituzionale

8 aprile 2014
Tommaso Fattori *
calamandrei

Sono queste le ragioni per cui aderisco all’appello di Libertà e Giustizia per fermare il progetto autoritario dell’attuale governo, prima che siano compiuti altri disastri. Prima che Renzi e Berlusconi, Verdini e Boschi, Alfano e Brunetta, Pinotti e Schifani si improvvisino nuovi padri e madri costituenti, andando a modificare – queste sono le intenzioni – un’ottantina di articoli del nostro testo fondamentale, con buona pace di Lelio Basso, Ferruccio Parri, Piero Calamandrei, Umberto Terracini, Pietro Nenni, Alcide De Gasperi, Teresa Mattei, Giuseppe Dossetti, Palmiro Togliatti, Giorgio la Pira.