No all’Italicum

 SEL

Italicum: il governo del “capo

Così questa riforma è incostituzionale bisogna dare le stesse chance a tutti

Sacrificata la Costituzione all’accordo con Berlusconi non voterò questa riforma

Troppa continuità col Porcellum la costituzionalità è a rischio

Il discorso di Lorenzo Dellai a Montecitorio

Il discorso di Gennaro Migliore a Montecitorio

Tirannia della maggioranza

Meno male che il Senato c’è

Non c’è più spazio per la cultura della Costituzione

La legge elettorale Berlusconi-Renzi e le sue varie illegittimità

Vita politica e robotica istituzionale

 

 

12 commenti

  • “Appello ai Senatori, arrestate questo suicidio democratico”

    Sarò controcorrente e spero di non essere frainteso. Il problema reale sulla riforma elettorale non riguarda la questione delle quote rosa, ma tutt’altra direzione. La ragione della parità di genere, è un invenzione mediatica studiata ad arte per creare distorsione sui passaggi cruciali della riforma; e mentre il Paese discute,si divide sulle quota rosa, l’antidemocrazia, controllata dall’oligarchia occulta, avanza e assume il controllo della riforma. L’Italicum presenta gli stessi vizi del Porcellum censurati dalla sentenza della Corte Costituzionale, anzi gli estremizza senza ottenere l’opportuna attenzione.
    Quale vittoria rappresenta per la partecipazione e la democrazia questa riforma voluta da Renzi? È questa la rivoluzione renziana tanto attesa per rottamare la vecchia classe dirigente che asfissiava l’Italia?
    L’Italicum è un procedimento legislativo incostituzionale e se sarà approvato definitivamente, migliaia saranno i ricorsi che non potranno non essere che accolti. Si può evitare questa inutile perdita di tempo? O invece gioca a favore di chi sta demolendo la struttura democratica-civile dello Stato Italiano?
    È doveroso arrestare questo suicidio democratico, fare appello alla coscienza individuale dei parlamentari, affinché non si proceda con una pleonastica e deleteria riforma elettorale. Una nuova legge elettorale è essenziale, nessuno può affermare il contrario, questa è un’esigenza incontrovertibile, ma la si costruisca rispettando la Costituzione.
    Con l’italicum il popolo sovrano sarà detronizzato e il governo del Paese sarà attribuito alla miglior minoranza. In nessuna democrazia moderna si affida la guida del governo a una minoranza; è una prevaricazione gravissima che tende a destabilizzare le Istituzioni democratiche. In democrazia governa che vince le elezioni, chi ottiene dalle urne un mandato elettorale del 50% + 1, altrimenti si procede al ballottaggio. L’Italicum, invece, prevede l’opzione del ballottaggio solo ed esclusivamente se nessun partito o coalizione non abbia superato al primo turno la soglia del 37 % dei voti. Vi rendete conto dell’assurdità che stanno legittimando? Questa è un’operazione che appartiene ai regimi dittatoriali e non può essere condivisa dalla nostra tradizione democratica.
    I sostenitori dell’Italicum lo giustificano in nome della governabilità inducendo a credere a risultati che non solo non saranno mai raggiunti, ma demoliranno i principi della libertà per i quali una generazione ha sacrificato la propria vita.
    Non posso omologarmi a questo atto di forza che opprime e limita la democrazia; è in gioco il futuro democratico della nostra Nazione, se non siamo in grado di comprendere il rischio elevato che stiamo correndo allora abbiamo già subito una sconfitta.

  • Sono molto preoccupateperl’abolizione del Senato della Repubblica: auspicherei un dimezzamento effettivo del numero dei parlamentari e un affiancamento a queste due camere di una Consulta Regionale con competenze riconosciute in alcune materie. Vorrei si abolissero effettivamente le Province e tutte le loro propaggini.
    Facciamo sentire la nostra voce: raccogliamo firme tra i cittadini!!!

  • pongo una questione: invece di raccogliere firme per un appello (che purtroppo e ovviamente casca sempre nel vuoto) non possiamo raccoglierle per una vera e propria petizione? (tipo tramite l’aiuto di change.org che permette di diffonderla piu’ capillarmente) . Lo chiedo soprattutto agli stimatissimi giuristi e costituzionalisti tra i primi firmatari dell’appello…insomma, è mai possibile che un governo guidato dall’ultimo egomaniaco di turno, delegittimato dalla sentenza della corte costituzionale, ,nonchè NON ELETTO democraticamente si mette in testa di stravolgere la Costituzione senza chiedere niente a nessuno per imporre la propria dittatura e noi cittadini possiamo solo “appellarci”? a cosa poi, al loro buon senso? alla loro integrità morale? al loro amor di patria? figurarsi…possibile che non possiamo fare altro, giuridicamente parlando, per ostacolare tutto cio’?

  • In ottobre ci fu una mobilitazione eccezionale contro il rischio di una modifica delle norme di revisione della Costituzione, con una riduzione di tre mesi dei tempi e, in compenso, con la legittimazione del referendum anche nel caso di maggioranza qualificata. Grande battaglia, vinta, su una questione in fondo solo procedurale.
    Ora che l’Italicum prospetta, in modo ben altrimenti sostanziale, la possibilità che minoranze anche modeste possano diventare arbitre di maggioranze onnipotenti sul piano legislativo, anche costituzionale, realizzando quindi di fatto un sistema ben più antidemocratico di uno qualunque dei vigenti presidenzialismi, perché privo di quei contrappesi che invece i presidenzialismi vigenti hanno sul fronte dei parlamenti, dov’è l’opposizione?
    Stefano Bucciarelli
    Viareggio

  • Esprimo No! netto e reciso all’italicum perchè è una legge elettorale che garantisce alle caste politiche al servizio dei poteri bancari e finanziari di impossessarsi del governo del Paese a danno della stragrande maggioranza dei cittadini.

  • Se la Corte Costituzionale si è pronunciata nel modo in cui tutti sappiamo sul Porcellum, sembra un affronto proporre una nuova legge elettorale che ricalca nello spirito e negli obiettivi lo sventurato Porcellum.
    L’Italicum non tiene conto che in Italia non c’è più un bipolarismo (ci sono almeno 3 poli attualmente) mentre cerca di trasformare e “sintetizzare” il risultato delle elezioni in 2 partiti.
    L’Italicum prevede che un partito che raggiunga il 37% si prende la maggioranza assoluta (ovvero una minoranza che governerà con una opposizione solo sulla carta)
    L’Italicum, unito alla sciagurata proposta di riforma del Senato, tende a rappresentare solo i gruppi dirigenti dei 2 partiti arrivati primi alle elezioni, che continueranno a scegliere come i tenutari del feudo, chi saranno i loro vassalli, senza alcuna possibilità scelta per il cittadino elettore che, con tali norme, è destinato a ritornare suddito.

  • Il populismo si sta facendo strada, ha iniziato con Berlusconi, ha attechito con altri movimenti ed ora ecoci qui. In Sardegna esiste già una legge elettorale porcellum sostenuta dalla giunta Cappellaci e PD, e i cittadini si sono resi conto di quanto è avvenuto solo a elezioni avvenute, con l’esclusione di una lista (Michela Murgia) che è stata votata da oltre il 10% dei votanti.Ora sono stati presentati dei ricorsi. Comunque il progetto dei politici di razza è questo. Finchè è possibile opporsi, opponiamoci senza stancarci.

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