Grillo e Casaleggio contro le riforme: “Svolta autoritaria”

I leader del M5S sottoscrivono l’appello di Rodotà e Zagrebelsky. “Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato”, recita il documento ripreso sul blog. Le opposizioni si preparano a dar battaglia, e non solo sulla riforma del Senato. Renato Brunetta ai microfoni di Sky TG24 parla di un governo ormai morto e Grillo e Casaleggio, intanto, sottoscrivono l’appello di Rodotà e Zagrebelsky contro la presunta creazione di un sistema autoritario. “Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale (n. 1 del 2014), per creare un sistema autoritario che dà al presidente del Consiglio poteri padronali”, si legge sul documento ripreso sul blog del Movimento.  M5S contro le riforme – “Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava. Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato. Una democrazia plebiscitaria non è scritta nella nostra Costituzione e non è cosa che nessun cittadino che ha rispetto per la sua libertaà politica e civile può desiderare. Quale che sia il leader che la propone”. Questo, in estrema sintesi, l’appello di giuristi, intellettuali e scrittori sottoscritto da Beppe Grillo. Il leader M5S decide dunque di schierarsi apertamente contro le riforme costituzionali del governo.  La riforma del Senato del Movimento, però, porta la firma di un drappello di senatori ‘dissidenti’ se non espulsi. La proposta è stata presentata infatti a Palazzo Madama e prevede il mantenimento del bicameralismo per le materie fondamentali, a cominciare da quella costituzionale; il mantenimento del suffragio universale diretto per entrambe, previo dimezzamento del numero complessivo dei parlamentari; la differenziazione netta delle funzioni delle due Assemblee, secondo linee che non si intende assumere come immodificabili, ma che vengono offerte al dibattito e all’integrazione che potrà scaturire da un celere e positivo esame. A firmare la proposta sono i senatori Campanella, Battista, Casaletto, Orellana, Bocchino, Pepe, Simeoni e Palermo. Ex M5s Catalano a Grillo, tu parli di autoritarismo? – E si consuma infine una polemica ai danni del leader del M5S. Ad innescarla è Ivan Catalano, ex deputato del Movimento passato ora al Gruppo Misto. “Beppe Grillo ma come fai a sottoscrivere un documento contro la svolta autoritaria e poi ad essere a favore del vincolo di mandato che è autoritarismo per eccellenza? Stai cercando di omologare i firmatari dell’appello a te per sgonfiarli?” scrive su Twitter.

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