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Dopo la manifestazione

Non si degnano

11 ottobre 2011 - 12 Commenti »

foto di Stefano Guadagni

Da questa piazza nasce una grande domanda di politica: abbiamo avuto alcuni momenti di pre-liberazione di questa nostra richiesta, le elezioni amministrative, i referendum, la raccolta di firme per il referendum elettorale. Speranza, dunque. Guardate che non c’è niente di peggio delle speranze deluse e questo lo dico a coloro dei partiti politici che si degneranno di ascoltare qualcosa che viene da questa piazza”.

Abbiamo smontato il palco, avvolto i nostri tricolori, sentito e risentito gli interventi all’Arco della Pace. E come noi le migliaia di cittadini che hanno seguito le dirette o le hanno riviste da casa.

Non una voce, finora, dalla politica che dicesse semplicemente: abbiamo ascoltato, stiamo riflettendo su quello che ci avete detto.

Non disperiamo e non serbiamo rancore.

Vediamo però che nelle ore della massima debolezza di Silvio Berlusconi, non c’è ancora un progetto di alternativa a questo governo che metta insieme l’attuale opposizione e chi, nella maggioranza, vorrebbe prenderne le distanze. Il Pd, maggior partito di minoranza, si divincola fra un sindaco che promette un “big bang” e sorprese varie; alcuni giovani volenterosi in cerca di democrazia, tra l’Aquila e Bologna, in un sistema malato, e altri, la segreteria, in attesa di manifestare il 5 novembre. E poi, l’eterna tenzone fra Veltroni e D’Alema.

Figuriamoci se hanno tempo di mandare un segnale a Zagrebelsky, a Saviano, a Travaglio, a Michele Serra , a Libertà e Giustizia e ai 25.000 che sabato scorso hanno deciso di non cedere alla delusione.

Forse non hanno capito; o non sono interessati a capire. Non si degnano. Peccato. Noi ce l’abbiamo messa tutta.

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12 interventi a “Non si degnano”

  1. Silvana scrive:

    A Davide: sarei molto felice se esistessero altri dinosauri come Napolitano…..che mai e poi mai baratterei con il giovane Renzi.
    Ciao.
    Silvana

  2. Davide scrive:

    Condivido tutto, soprattutto l’apatia e la non curanza della nostra classe politica nei confronti dei fermenti della società civile(tra cui annoverare l’instancabile, decisa e decisiva spinta ed azione di LeG). Su un pnto però non posso che esternare il mio pensiero che non sembra essere condiviso dai dirigenti dell’associazione: darei credito all’azione intrapresa da Renzi, può essere davvero lui ad organizzare un nuovo modo di fare politica, dove non ci sia più la partitocrazia guidata dai “dinosauri” nostrani…ma finalmente si possa dare voce e spazio alla società civile, a coloro che non vivono e non vogliono vivere di politica, ma che hanno passione, coraggio e tanta voglia di cambiare. Io lo sosterrei !!!

  3. alessandro bruni scrive:

    Renzi,Civati …cloni di D’Alema e Veltroni! Questi sono i giovani del PD?

  4. davide scrive:

    Perchè il silenzio? Il silenzio non solo del governo ma anche dell’opposizione,del PD, due silenzii diversi ma comunque imbarazzanti per chi ha la responsabilità di parlare al paese un liguaggio chiaro indicante soluzioni efficaci,praticabili,sotenibili riguardo ai problemi gravi che affligono il nostro paese.Perchè credo siano entrambi interessati di più alla spartizione delle posizioni di potere anzichè all’ interesse dei cittadini italiani che in questa crisi possono solo fare affidamento alla loro forza e capacità di agire come soggetti della società civile libera e idipendente per alzare la loro voce fino ai livelli massimi delle istituzioni per chiedere loro un intervento in aiuto delle famiglie,dei giovani che non trovano lavoro degli operai che non riescono più a soddisfare i loro bisogni attraverso il loro lavoro

  5. alfredo scrive:

    Credo che dobbiamo ripensare allla forma partito.
    Le logiche che sembrano animare la vita interna del pd non sono affatto diverse da quelle dei partiti da cui è nato.

    Io credo che sia un progetto che va rivisto da cima a fondo a partire dal concetto di fusione fredda (fatta dai vertici) che cozza contro la richiesta di partecipazione dal basso di questi mesi.

  6. Costanza Firrao scrive:

    La invitiamo ad organizzarla lei, Lectiones, una manifestazione con 25 mila persone, serie, composte e dotate di spirito civico (oltre che di resistenza fisica per restare 5 ore di fila in piedi). La democrazia non è solo questione di quantità ma anche di qualità. 25 mila persone, libere dentro, sono una marea rispetto a 50.000 (mettiamo) di yes men

  7. lectiones scrive:

    In democrazia contano i numeri, 25.000 partecipanti alla manifestazione (fatica improba), cosa sono in confronto di 50 milioni di votanti? Uno sbadiglio educatamnete nascosto.

  8. roby scrive:

    L’arroganza del potere non può accettare che esistano manifestazioni di persone che vogliono Libertà e Giustizia. Sanno che non è stato il popolo ad eleggerli e quindi il loro cuore è rivolto al padrone che detta ordini per difendere il fortino dove si sono rinchiusi. Bisognerà ricordarsi i loro nomi ed i loro cognomi se….si voterà

  9. Isabella scrive:

    Ghandi mi ha lasciato dentro questo pensiero che lavora come un sano germoglio: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”; noi sabato incarnavamo questo pensiero!!
    Noi siamo il cambiamento; noi incarniamo un movimento di persone e di idee che, per evoluzione personale, “sentono” il bisogno di cambiamento, come i nostri polmoni sentono bisogno di ossigeno per far vivere il corpo, il fatto che non ci siano state particolari attenzioni da parte politica alla nostra manifestazione non mi preoccupa, i movimenti apolitici, di pensiero, spaventano, spaccano schemi comodi ai quali, da qualsiasi parte stiano, si accomodano.
    C’è bisogno di Cuore……..e di quello, sabato ne ho visto tanto.
    Stiamo assemblando la grande coperta dei nostri pensieri di ricucitura….spero possa diventare un altro significativo momento di dimotrazione del nostro BEL SENTIRE.
    A presto, Isabella

  10. cinthia gianani scrive:

    Sandra, ero in piazza a Milano: è stato splendido!
    Con me sono venute mia madre e mia sorella: erano anni che non partecipavano ad una manifestazione.
    Non avete alcuna ragione di essere delusi. La partecipazione è stata grande, nel numero e nell’attenzione.
    Gli interventi sono stati tutti così alti, così nobili, così forti e potenti che se nessuno dall’altra parte ha mandato un segnale, è perchè non ne sono all’altezza! Cosa e come potrebbero mai replicare??? con quali parole? con la loro pochezza di linguaggio e di pensiero? con la loro miseria? Non è che non si degnano: è che non sono degni.

  11. Paolo Barbieri scrive:

    Presidente Bonsanti,

    a quando il passo successivo alle manifestazioni belle, emozionanti, coinvolgenti, ma concretamente evanescenti?

    a quando l’esercizio della Costituzione all’art.1, “LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO” e quello dell’art. 71 “PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE (e SOVRANA)?

    a quando la “COSTRUZIONE DELLA RIVOLUZIONE MITE”?

  12. Antonio scrive:

    Desolante panorama, davvero, quello politico. Anche nell’opposizione. Tutti noi che abbiamo partecipato, con entusiasmo, all’evento di sabato, e a tanti altri prima di questo, non abbiamo che una possibilità: PERSEVERARE, PERSEVERARE, PERSEVERARE (versione aggiornata del borrelliano “resistere, resistere, resistere”). Moltiplicare le occasioni per ritrovarci, coinvolgere un numero sempre maggiore di persone, riunire le migliori intelligenze del Paese per proporre, costruire, ricucire appunto.