Palasharp, la nostra promessa

Qualcosa è successo il 5 febbraio al Palasharp di Milano. Lo sanno tutti quelli che c’erano e quelli che ci hanno seguito nelle dirette tv . Lo sa chi ha letto la stampa che ha scritto parole di verità.

Questo qualcosa ha spaventato molto la corte di Silvio Berlusconi che ha risposto con un livore e un odio mai visto.

“Miserabili”, avrebbe commentato Ugo La Malfa. Era il suo modo per esprimere rifiuto, distanza. Per respingere il fango a chi lo diffondeva.

Il fango non soffoca il momento di democrazia e cultura che abbiamo vissuto insieme, le tre ore e mezzo (come è fuggito il tempo) di parole pulite, di pensieri preoccupati ma alla fine sereni di chi sa che sta facendo il proprio dovere.

Umberto Eco voleva salvare l’onore dell’Italia e tanti, dagli Stati Uniti all’Inghilterra, dalla Francia alla Germania alla Spagna, ora sanno che ci sono in Italia anche quelli che dicono no.

Roberto Saviano ha mostrato la sua emozione davanti a quella folla immensa ed era lì con noi a raccontarci ancora della sua terra (che è anche nostra) e della politica collusa.

Gustavo Zagrebelsky ci ha spiegato perché non chiediamo nulla per noi e tutto per tutti: lo hanno riempito di insulti fascisti.

Questo qualcosa che è successo via via che i testimoni dicevano le loro parole sul palco è stato prima di tutto un sentimento di grande solidarietà umana e civile: ognuno aveva una esperienza da vivere insieme agli altri, una speranza delusa, un sogno da realizzare.

Questo qualcosa noi del Palasharp e gli italiani che erano comunque con noi è un tesoro che non andrà saccheggiato. È quel vento dal basso che Paul Ginsborg evoca e che spinse i volontari del Risorgimento a fare l’Italia, è quel “non arrendiamoci” di Oscar Luigi Scalfaro, di Pollini e di tutti gli altri che ci hanno fatto l’onore di esserci.

Questo qualcosa è ora l’impegno di Libertà e Giustizia. A proseguire, a aiutare la società civile lungo la strada difficile dell’impegno e della partecipazione.

Insieme al Grazie che rivolgo a tutti, a nome di tutta l’associazione, dunque, una promessa: ci siamo, saremo nelle piazze a dimostrare, ci faremo sentire e conteremo e peseremo sulle scelte della politica.

Perché non rinunceremo mai a un’Italia Libera e Giusta.

55 commenti

  • grazie Sandra, a Lei e a tutti coloro che sono intervenuti. E’ stato un dono di rigore, saggezza, equilibrio, forza e dignità. Siamo con voi.

  • Gentile Presidente Bonsanti,
    avendo partecipato al raduno, condivido pienamente quanto lei scrive.
    Ho letto gli articoli dedicati all’iniziativa di sabato su il Giornale, su Libero e su il Foglio e penso che Libertà e Giustizia abbia l’obbligo morale e strategico di elaborare delle risposte: risposte puntuali, nel merito delle opinioni espresse su tali giornali. Tutte le opinioni sono consentite, ma non tutte sono dignitose: molte di quelle che ho letto sono faziose ed evidentemente prive di fondamento logico e culturale. La replica quindi si iscrive pienamente nell’ambito proprio di L&G.
    Insisto quindi invitandola a replicare con ogni mezzo e attraverso ogni canale: lei è in teoria l’ammiraglio di una corazzata splendida e potente, ma che troppo spesso si comporta come una scialuppa.

  • anch’io ci sono, per ogni iniziativa contribuisca a ridare dignità a noi, quali cittadini, alle istituzioni e alla Costituzione ( tutti in pari grado)

  • VERGOGNATEVI!!! Addestrare i bambini figli di papà per adoperarsi a vostro piacimento. Che schifo, siete mille volte peggio di Berlusconi!!!

  • A Milano, sabato 5, io c’ero. Ed ho respirato con gioia la convinta testimonianza di come minoranze numeriche qualificate sappiano resistere serenamente alle pallottole di fango scagliate da minorità interiori squalificate. Lo spirito azionista è vivo.

  • Per mia fortuna non leggo certi quotidiani, ma ho avuto indirettamente notizia degli insulti lanciati contro la manifestazione di sabato. Evidentemente chi difende la democrazia in modo limpido e disinteressato, senza chiedere nulla in cambio, crea irritazione in un Paese dove il berlusconismo pretende di poter inserire tutto e tutti nel suo listino prezzi. Oltre a esprimere la mia solidarietà agli esponenti di Libertà e Giustizia attaccati, mi associo all’appassionato appello di Sandra Bonsanti. Ci potrebbe presto essere la necessità di una nuova mobilitazione. Il governo sta preparando un ennesimo attacco alla giustizia rilanciando il processo breve (leggi “processi zero” per Berlusconi), merce di scambio nel mercato delle vacche, ormai permanente, con Bossi. Il finiano Granata ha proposto di scendere in piazza per bloccare lo sciagurato progetto. Come non raccogliere questo invito?

  • Sabato ero presente ed è stata per me la prima volta ad una manifestazione di tale profilo. E’ stata una giornata fantastica che mi ha fatto bene alla mente, che mi ha fatto pensare (credo non in solitudine) che mi ha reso partecipe di un momento di grande verità.
    A prescindere dalle idee di destra o di sinistra c’è un gran bisogno di gente seria, perbene, colta, che ami il nostro paese come l’amiamo tutti noi!!!!
    Non mollate!!!!!!!!!!!

  • Povero Mario evidentemente stai poco bene….se tu avessi la modestia di ascoltare forse imparesresti qualcosa. Mi sembra Tu ne abbia tanto bisogno.

  • Gentile Mario, accetto il suo “peggio”! Perché? Semplice, mai come o uguale a Berlusconi!
    Ho l’onore e l’orgolio, di sentirmi vicine tante persone perbene. Sopra una cloaca, più in alto, c’è pur sempre un limpido cielo!

  • prima di commentare lo scritto di Sandra Bonsanti mi sono voluto documentare. Ho scaricato gli ultimi articoli de il Foglio, me li sono letti e sono giunto a questa conclusione:
    il fango può anche essere incartato con richiami di alta erudizione (non di cultura), ma resta pur sempre fango;
    Il 5 febbraio è stato avviato un processo ritenuto, dai dinfensori di questo regime e dal regime stesso, molto pericoloso;
    pertanto è stato colpito il bersaglio in modo deciso;
    è necessario replicare con ulteriori eventi, le polemiche anche intellettuali servono a poco con un avversario rozzo e scoposto anche quando è erudito;
    sabato 12 e domenica 13 febbraio tutti dobbiamo contribuire a fornire una risposta ancora più grande dell’evento di Milano su tutte le piazze d’Italia: se non ora, quando?;
    Sandra Bonsanti deve farsi promotrice dell’approfondimento della “cultura” azionista; se ne sente un forte bisogno anche a sinistra;
    sono d’accordo con Sandro Bellinzona quando dice che LeG è oramai una corazzata e non più un a scialuppa, pertanto organizzarsi e comportarsi di conseguenza.
    Ciao e pedalare
    (sono pronto a fare la mia parte: anche con l’invito a tutti i simpatizzanti ad iscriversi, diventare socio, gli eventi, e non solo, costano!)

  • Appena una persona non la pensa come voi, partono i compatimenti, vero Dani 73? Oppure come dice il sig. Mariani “come minoranze numeriche qualificate sappiano resistere serenamente alle pallottole di fango scagliate da minorità interiori squalificate” Minorità interiori squalificate??? che cosa vuol dire? Probabilmente sono anch’io squalificato perchè non capisco cosa voglia dire, soffrite di un complesso di superiorità, imparate a rispettare anche chi non la pensa come Voi, in quanto alle pallottole di fango, speriamo che rimangano di tale materiale, per adesso
    mi sembra che partano dalle vostre postazioni.

  • Dopo lunghi momenti (anni?) di sofferta passione, è bello sentire un poco di aria pulita, sana, di cui riempirsi i polmoni. Ossigeno per i nostri figli. GRAZIE

  • La prima cosa da dire è GRAZIE, a Umberto ECO, Roberto SVIANO,Gustavo ZAGREBELSKY, e a tutti quelli che sono intervenuti dandoci una lezione di DEMOCRAZIA, quella vera quella che purtroppo oggi non abbiamo più.
    Essere governati da questa gente è una cosa vergognosa, sentir parlare la Lega di federalismo, è vergognoso, perché basta pensare che il loro fine è la seccessione, basta ricordare le parole di Bossi sulla nostra bandiera ITALIANA, simbolo di democrazia e di lealta data da tutti quegli uomini che hanno combattuto per lei. Essere governati da un personaggio come Berlusconi che pur di non dimettersi è solidale con quella gente, ma soprattutto perché sa benissimo che come cade la maggistratura è pronta a processarlo, ma la cosa che piu mi fa paura e impressione è il favore che tanta gente nonostante tutto quello che si dice e si vede dalle documentazioni, da loro il consenso a governare. “Mio Dio come siamo caduti in basso” noi Italiani.

  • Caro Daniele credo si possa dire tutto, ma che non siamo (poi chi, noi cittadini??!!) aperti al dialogo… Ho visto una manifestazione con migliaia di persone, un palazzetto stracolmo e tante di queste forse anche esasperate per il nostro povero paese…non c’è stata un’offesa, nessuna incitazione (sarebbe stato facile, molto), nessuna invettiva. Poi certo, torni a casa e dal presidente del consiglio la profonda riflessione è “non vanno presi sul serio”…
    Compatiremo anche ma mi verebbe da dire da che pulpito…
    E comunque è stato un giorno fantastico!!!!!!!!!!

  • Non era mia intenzione offendere nessuno di coloro che hanno commentato l’intervento di Sandra Bonsanti. Se qualcuno si è sentito ferito dalle mie parole, gli chiedo di perdonare. Mi sembrava del tutto evidente che le mie poche righe fossero ispirate da e coerenti con l’incipit (il topic?) di questo post. Mi riferivo infatti ai due paragrafi iniziali, ed in particolare al secondo, “all’odio mai visto” che linka l’articolo di Ezio Mauro. L’avevo già letto stamani, dopo aver letto anche “l’attacco furibondo” di Giuliano Ferrara. Se il mio risentito interlocutore avrà pazienza di leggere a propria volta, potrà farsi un’idea più precisa della minorità interiore e vedere da dove partano le pallottole di fango. Pensare diversamente da una persona significa prima di tutto non coprirla d’insulti (e, daccapo, non mi riferisco a lei, signor Daniele). Significa appunto pensare. Che è cosa diversa dall’agitare la lingua (o la penna) come una clava.

  • Il fango e “gli altri”

    Quando si parla “degli altri” c’è l’obbligo di distinguere. Per me è ovvio che la parte del popolo che sollecita le dimissioni del Presidente del Consiglio lo fa per riparare la democrazia danneggiata da UNA PARTE del mondo politico. Per denunciare la parte che governa con corruzione e demagogia o il citato fango, lo strapotere mediatico e scopi ben precisi che purtroppo non hanno niente a che vedere con quello che sono le necessità della nazione.
    E’ altrettanto ovvio che tocca ai partiti DEMOCRATICI lontani dalla corruzione e del fango di far capire che c’è l’alternativa. Prendendo in considerazione che in seguito alla demagogia che inonda i telespettatori da moltissimi anni, si devono inventare nuovi metodi di comunicazione. Servono delle idee innovative per mettere in vista le persone che, pur essendo politici, possono ricuperare la fiducia degli elettori nella politica e nel funzionamento della democrazia. “Gli altri ” non sono gli elettori della democratica destra o della sinistra qualsiasi. Tutti noi siamo uniti da una caratteristica che abbiamo in comune: siamo elettori del prossimo governo e vogliamo capire chi ci può rappresentare meglio. In modo democratico,senza fango e diffamazione, senza corruzione e l’uso del mandata ricevuto da noi per scopi personali.

  • Ho spedito una mia piccola letterina sulla legittima e importante riunione al palasharp : ma con alcune critiche e ….le avete cancellate .
    Sarò noisa ma trovo che alcuni discorsi e interviste ( andate in tv ) non sono gradevoli nè eleganti , ad esempio la cantante Milva che ” tutti coloro che hanno votato B sono POVERI IDIOTI ” .
    Alla signora Milva rammento che avere conto nascosto e milionario a Vaduz non è da buona cittadina , per di più di sinistra. Per favore sia zitta , pensi quello che vuole , firmi appelli , però….!
    Vale anche per Umberto Eco che …la parte peggiore ( la destra , of course ! ) ; secondo me ha ragione il discoletto Renzi che dice …..attenzione che fate un favore a B , mentre occorrono programmi e proposte altrimenti !
    Cordialità da RF ( una dei milioni di poveri idioti ! ).
    Per favore non siate così

  • Invito a leggere il Corriere di oggi : Aldo Grasso elogia la manifestazione , si chiede accidenti come mai un minorenne è andato sul palco a parlare di libertà e giustizia sia chiaro.
    Sarà una provocazione : i soliti giornalisti !

  • Gentile Signora Sandra Bonsanti, io ho seguito la vostra manifestazione da casa ma è come se fossi stata lì con voi. Mi ha fatto ancora più piacere leggere questo riferimento ad Ugo La Malfa i cui discorsi – negli anni ottanta- contro la corruzione del mondo politico di allora (partito socialista in primis) io seguivo con molto interesse, nel momento in cui incominciavo ad interessarmi di politica. Cosa direbbe adesso, nell’Italia di oggi..? Grazie a tutti voi.

  • Domenica notte ho seguito la replica della manifestazione al Palasharp di Milano. Sono estremamente contento di sentire che ci sono ancora Italiani che reagiscono, che ne hanno le scatole piene di questo schifo che dilaga. Mi rattrista invece sentire ancora gente che perde tempo a cavillare su dettagli inutili, invece di guardare il quadro d’insieme della pessima situazione Italiana: per favore alzate lo sguardo. Fino all’altra settimana ero nauseato dalla nostra mentalità, penosa, che si limita a curare il proprio giardinetto, senza preoccuparsi del vicino, senza tendergli la mano per ricostruire insieme un’Italia migliore, non siamo un popolo UNITO, stavo cominciando a sentirmi ormai schiacciato dall’ingiustizia. Non parlo di destra e sinistra, ormai nemmeno i politici sanno distinguere il significato delle due parti. Mi ritengo rispettoso di entrambi gli schieramenti, perché penso che se sono formati da persone oneste, giuste e che amano il proprio Paese, ne può risultare solo una guida saggia. Sarebbe ora che tutti i politici corrotti cominciassero a sloggiare, perché hanno dimenticato il motivo per cui sono stati eletti, le persone che vogliono entrare in politica, come minimo dovrebbero avere prima un controllo sulla fedina penale e zero immunità parlamentare, perché siamo tutti uguali, tutti possiamo sbagliare, ma è anche vero che chi sbaglia paga. C’è ancora scritto nelle aule dei tribunali “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”, ma non credo quasi più in quella frase, attualmente dovrebbe essere sostituita con “LA LEGGE E’ UGUALE PER QUASI TUTTI”.
    Spero che questa manifestazione per la LIBERTA’ GIUSTIZIA E DEMOCRAZIA, diventi sempre più grande e forte, appassionando tutti gl’Italiani, senza guardare il partito di appartenenza, ma alla propria DIGNITA’ calpestata.

  • E terribile sentire parlare le persone che difendono Berlusconi si prova un senso di vergogna e si resta allibiti nel vedere con quale arroganza si difende l’indifendibile. Non ci si puó fermare davanti ad un simile scempio dobbiamo continuare a farci sentire non possiamo lasciar distruggere il nostro Paese.
    Grazie a voi per la splendida manifestazione.

  • Grazie! Vi ringrazio con tutto il cuore per il vostro impegno che è diventato anche il mio e quello degli amici presenti alla manifestazione del 5 febbraio a Milano.
    Da tanto tempo, inconsciamente, aspettavo l’occasione e l’incontro con persone adatte a scuotermi dal mio torpore e dalla mai rassegnazione. Ora so come tradurre l’indignazione in un sentimento costruttivo: condividere, partecipare, esprimermi senza rancore ma con convinzione.

  • credo che la democrazia cui fate riferimento sia quella cui dovrebbero aspirare tutti, primi fra noi chi ha compiti di governo, perchè da loro dipendono le scelte e le vite dei cittadini che dovrebbero rappresentare……
    Ma il fango è tanto e sempre più subdolo perchè quando la gente comincia a conoscere la verità ne tira le conseguenze… e il potere malato teme proprio questo! l’ignoranza si governa molto meglio….
    quindi GRAZIE per il lavoro che state facendo e NON fermatevi, perchè è importante continuare ad intrecciare e ad allargare quella rete che avete gettato ai cittadini come me presenti al palasharp….

    Mio nonno diceva “meglio un giorno da leoni che cento da conigli” …. ci vuole coraggio per difendere la verità e i valori che ne derivano….e allora armiamoci di tanto coraggio e non demordiamo….NON siete soli!, anzi! e spero che presto saremo ancora di più….. il fango basta scrollarlo e se ne andrà……. e la nostra sarà un’Italia spero sempre più CIVILE e DEMOCRATICA….., a costo di diventar vecchia per vederla (ho 36 anni……se corriamo un pò magari ce la facciamo prima, che ne dite?….. )

    Ci vediamo il 13 a Milano….
    E se non basta il 13, anche il 20, il 27, …. CORAGGIO!

  • GRAZIE!!!
    C’ero anch’io sabato scorso, ma purtroppo solo con la mente e con il cuore.
    Grazie per aver detto anche da parte mia, a chi sbraita da mesi che “il problema degli italiani è la giustizia”, e “gli italiani non vogliono essere intercettati”, che il vero problema è il lavoro, e che da chi ci governa ci aspettiamo dignità e rispetto.
    Io faccio la praticante (avvocato) da due anni, non sono pagata e tra codici e corsi ho un mare di spese, possibile che oltre al danno, devo anche sentirmi scema perché cerco di costruirmi un futuro in un Paese che premia altri tipi di “professionalità”?

  • Si! E’ successo qualcosa al Palasharp! E credo che stia succedendo qualcosa anche nel paese sin qui narcotizzato da certa stampa e da certa televisione!
    Credo che improvvisamente possiamo sperare in un’Italia migliore.
    Ma dobbiamo fare presto ricordandoci che l’Italia seppe si liberarsi dalla dittatura ma pagò un prezzo elevatissimo.
    Non vorrei che il ‘dopo’ ci costasse altrettanto!

  • Sono io/siamo noi a dirVi Grazie.
    Reduce di 45 anni all’estero, rientrato da meno di tre anni, non so come agire. Tanto mi é stato facile adeguarmi e fondermi nella società, all’estero (CH=35 anni+Fr.11).
    Tanto mi édifficile adesso, ad adeguarmi a questo Paese che pur ci sono nato e che non sento più mio.
    Visto la mia età, mi auguro di vedere una svolta positiva, e che questo marciume finisca li, dove merita.
    Grazie ancora e continuate.

  • Grazie per quello che fate, ho letto il libro di Paul Ginzborg Salviamo l’Italia, sono nella terza età, e francamente non ho più grandi speranze per il futuro. Ma quanto sarei felice se potessi ricordare la caduta di questo regime che arricchisce i ricchi, discrimina i poveracci come me (sono un insegnante d’inglese in pensione), semina odio verso i diversi, ha diffuso in Italia un’atmosfera da guerra civile, ed ignora i problemi veri, la disoccupazione giovanile, la mancata ripresa dell’economia etc. Per non parlare della prostituzione e tutto il resto. Oltre a tutto questo,vivo ad Aquila…Emanuela Medoro

  • Grazie a tutti i partecipanti all’incontro del 5 febbraio a Milano, grazie a tutti quelli che non c’erano e si stanno ridestando.
    Fino al 5 febbraio mi sono sentito un esule in terra straniera, lacerato da tanta indiferenza che percepivo intorno a me rispetto a ciò che stava e sta accadendo in Italia.
    L’incontro organizzato da Libertà e Giustizia, le parole di Gustavo Zagrebelsky, di Umberto Eco,Roberto Saviano, di Sandra Bonsanti, di Gad Lerner, di Concita De Gregorio,e di tutti gli altri oratori che hanno preso la parola e manifestato il loro pensiero hanno mostrato che c’è un’altra Italia, una parte della quale era presente lì insieme a me ed intorno a me.
    C’è un Italia diversa. Un Italia che respinge questa corruzione dilagante, questa immoralità dilagante. Un Italia che rifiuta l’idea diffusa dalla propaganda che siamo tutti uguali, c’è un Italia che prende coscienza di sè, che respinge coloro che vogliono alimentare solo divisioni e conflitti per meglio comandare (“Dividi et Impera”).
    C’è un Italia che ha e promuove nuovi ideali, che ha e fa crescere una nuova coscienza collettiva, che ha in sè e vuol partorire un nuovo grande progetto.
    C’è un Italia che dice basta a questo Presidente del Consiglio e alla subcultura di cui si è fatto e si fa portatore, che vuole andare oltre tutto questo per ricostruire il nuovo.
    E’ il momento di uscire allo scoperto.
    E’ il momento di immaginare con forza un dopo, di superare il timore di molti di ciò che oggi non si vede e non si conosce, poichè è qui che risiede la forza dell’immaginario, ovvero di costruire dentro di noi una visione del futuro, di ciò che ancora non ha forma.
    Chi rinuncia ad una visione del dopo, rinuncia al progetto, rinuncia alla costruzione di un nuovo, rinuncia alla creazione collettiva di un nuovo mondo dentro e fuori di sè, rimanendo paralizzato nel vecchio. E quando non ci rinnoviamo siamo nell’ambito del decadimento.
    Vedo dunque un risveglio graduale della coscienza collettiva, il fiorire di un mondo nuovo, di una società civile che si fa critica, si pone domande, si vuol rendere protagonista del cambiamento.
    Come in una donna che attende il parto per dare alla luce il nuovo mondo, in cui le doglie rappresentano il momento di maggior travaglio, così noi oggi stiamo vivendo il travaglio della formazione del nuovo su un piano più vasto. Il travaglio è inevitabile. Il vecchio non vuol morire, non vuole andarsene e farà ogni possibile tentativo per sopravvivere a sè stesso.
    Esorto me stesso e tutti noi a continuare a tenere la guardia alzata, a continuare a manifestare, a rendere sempre più forte e sempre più alta la voce per dire “basta”.
    A difendere le Istituzioni sotto attacco, la Presidenza della Repubblica, la Corte Costituzionale, la Magistratura (i giudici di Milano in particolare), la Presidenza della Camera dei Deputati.
    Eventi come quello del 5 febbraio possono ripetersi, moltiplicarsi.
    L’universo è un grande organismo partecipativo che prende la forma che noi diamo. Non limitiamoci solo ad osservare. Partecipiamo!
    Il momento è ora.

    Roberto

  • E Susanna Camusso? perché non compare nei resoconti? Ma se il discorso più energico e concreto l’ha fatto lei!
    Altro che Umberto Eco, troppo salottiero e troppo lettore di Kant.
    È stata quella donna a dire che la politica dell’attuale governo divide gli italiani: perché l’ingiustizia e il privilegio, gli affari poco puliti, il disinteresse per i più deboli, i falsi federalismi, ci avvelenano le giornate, ci rendono diffidenti gli uni verso gli altri, ci fannio piegare la chiena nel timore di perdere anche il poco che si ha. Ma il sangue cattivo che ci facciamo, nulla produrrà di buono.

  • Non ero fisicamente presente, ma ero lì con voi, grazie alla diretta TV; perché non registrate un DVD dell’evento o mettete il filmato on line:
    Potremmo diffonderne una copia inviandola: a chi è d’accordo con noi, a chi è indeciso e, perché no, a chi è contrario: vedi mai se ne converte qualcuno!
    Grazie di tutto

  • UNA MANIFESTAZIONE CHE NN DEVE RIMANERE ISOLATA: DOMENICA 13 feb. tutti e, soprattutto, TUTTE IN PIAZZA PER AFFERMARE LA NOSTRA DIGNITA’.
    IO DELLA MIA GENERAZIONE ABBIAMO “COMBATTUTO” X DIFENDERE LA NS DIGNITA’ ED AUTODETERMINAZIONE … ED ORA … STRUMENTI DI PIACERE… FUCK YOU, INDIETRO NO! MAI! PIUTTOSTO LA MORTE, MA DIFENDERE La NS DIGNITA’ SEMPRE E COMUNQUE.

  • Gentile Presidente Bonsanti,
    ho appena ascoltato l’intervento di Giuliano Ferrara al TG1 di ieri sera 10 feb. Credo sia necessaria una replica di L&G chiara, forte.
    Ferrara è un abilissimo facinoroso e ha usato per quasi 6 minuti la fascia di massimo ascolto per convincere gli ascoltatori che l’evento del PalaSharp è stato promosso da una fazione assetata di vendetta e di potere, che vorrebbe addirittura fomentare la guerra civile. L’esatto contrario di ciò che è stata. Inoltre Ferrara ha lanciato una sfida, invitando al confronto televisivo.
    Presidente: vorrei tanto che venissero rapidamente convocati il Consiglio di Presidenza e il Comitato dei Garanti allo scopo di elaborare un comunicato condiviso da pubblicare su 3/4 quotidiani per informare correttamente la popolazione sul significato e sul valore del PalaSharp.
    L&G ha giustamente deciso di esporsi sulla pubblica piazza: adesso deve andare fino in fondo. Si faccia una sottoscrizione straordinaria e mirata, se necessario.
    Infine un dettaglio rilevante: io non so chi abbia avuto l’idea di far intervenire un tredicenne, ma è stato un errore brutto e clamoroso. Sarebbe opportuno ammetterlo pubblicamente.

  • Al Palasharp? Mi dispiace per Eco, ma è stato un perfetto “Cimitero di Praga, pardon, di Milano.”

  • “Infine un dettaglio rilevante: io non so chi abbia avuto l’idea di far intervenire un tredicenne, ma è stato un errore brutto e clamoroso. Sarebbe opportuno ammetterlo pubblicamente.”
    stefano bellinzona

    non possiamo permetterci di non aver conosciuto TUTTO , dicasi TUTTO , del nemico antiUOMO( =donna,uomo) della società italiana rappresentato solo nella punta dell’iceberg da un solo uomo ma ben dffuso come sistema modello nella società italiana ,
    uno dei tant nemici di una società vitale che infatti non siamo , tipico del peggio dei popoli latini con le loro triple morali sulla famiglia, viene espressa dalla parola FAMILISMO, nei fatti trist di questo paese, da destra a sinistra

    se sappiamo tutti i mali delle ” trote ” ,seminate in ogni e dove, non solo da umberto I re di padania, replicare quel modello anche se con parole ” di sinistra ” appiccicate o meno alla bocca di un bambino ,genio o non genio, significa non aver capito nulla di come porsi in stile e sostanza.
    ero fuori nell amassa fuori dalla palascharp, ci siamo guardati completamente attoniti ,lo sguardo bastava a dire a tutto.

    Tutti gli sforzi e le fatiche che immagino e rispetto per allestire quel palco se ne vanno per aria , cosi come gia dovremmo sapere tutto delle incoerenze e tradimenti della “classe” intellettuali rispetto a tutte le altre ..ben dimostrata PURTROPPO dalle parole antiUomo espresse per tutti nel suo osceno snob da Milva

    finchè le teste migliori che hanno organizzato il palascharp o organizzano L&G, non saranno STRATEGICHE nel MARKETING VERO delle coscienze piu allargate possibili, non avranno capito nulla di come il nemico dlle crescita SANA del paese lo ha fatto ammalare..studiano ore,anni , giorno e notte con il suo MARKETING MORTALE, come no invece purtroppo da quest’altr aparte non abbiamo mai fatto

    finche la materia grigia e sostanziosa che ha anche L&G non sarà in grado di di fare azioni anche nel centro nevralgico in cui è debole il padrone italia spa, reciteremo con scivolate parallele di stile e sostanza, compreso il familismo del bambino di 13 anni.

    le azioni devono essere come quelle di Turchetta di Segrate che passa da Mondadori a Rizzoli, o quelle di Fruttero che tutto conosce ed sa esprimere delle strategie dell’altra parte, tanto da averla abbandonata e saperci raccontare ogni cosa dal preberlusconismo a ora.

    Non conoscere il nemico , non averlo voluto conoscere ( un po’ come facevano gli intellettuali del nord, nei confronti di quelli del sud sul problema mafie) per ribaltare le sue strategie mortali in stretegie vitali, ha significato la mancanza di autocritica nei comportamenti ineccepibili, credibili e coerenti della classe intellettuale migliore che avevamo .

    Ha significato addirittura sbeffeggiare gli intellettuali che immediatamente si sono allontanati dall’azienda rubata in cui gli altri hanno continuato ad alimentare reddito e utili per “la tredicenne” che è già scesa in campo della guerra non convenzionale del nostro paese, e la cui dinastia , anche politica, è già ben avviata per rendere immortale redditi patrimoni e politica del papipornostatista.

  • Condivido pienamente e sostego anche io con fermezza l’appello di Stefano e Thomas.
    A tal fine invierò un mio contributo .

  • Credo proprio che resistere a B., alle sue menzogne continue, alla sua demolizione sistematica di ogni collante della vita civile e di ogni equilibrio e rispetto delle istituzioni e dei cittadini, sia chiedere le sue dimissioni fino a ottenerle, non da lui, ma dalla pressione su di lui della maggioranza degli italiani.

  • credo che la mobilitazione sia assolutamente necessaria e, dunque, plaudo, a LeG. Vorrei, talvolta, più problematicità nell’analisi di fenomeni complessi come il berlusconismo, e meno manicheismo. Vale a dire che suggerisco di guardare al “berlusconismo” anche in casa del centro-sinistra. Non abbiamo bisogno di una nuova narrazione, ma di predicatori civili cha abbiano anche qualche dubbio.

  • Accidenti!
    da tempo pensavo che alcuni canali di informazione in Italia deformassero le notizie secondo la propria utilità (o quella del proprio sovrano).
    Ma esserne testimone diretto, è stato davvero spiacevole.
    Ho sentito parlare (cito testualmente) di “fascisti di sinistra” o “folla forcaiola” quando avevo ancora negli occhi la coppia con il proprio bimbo di pochi mesi seduta davanti a me, mia madre ottantenne al mio fianco, e la miriade di persone cortesi e sorridenti che mi circondavano.
    Non ho sentito urla, non ho sentito insulti. Solo applausi per gli oratori, che ci hanno stupiti, poichè sembravano leggere parole scritte nelle nostre anime.

    Mi sono chiesto come reagire a questa evidente deformazione della realtà, e credo di avere trovato la risposta:
    continuerò, come ho sempre fatto, a leggere le notizie da tutte le fonti; per tenere vivo il seme del dubbio, per concedere il diritto ad ogni nuova verità di provare a smontare le mie convinzioni.

    E continuerò a cercare di affrontare con spirito libero gli scritti di chi il giorno prima mi ha stupito o perfino nauseato con la propria difesa dell’indifendibile, o attacco dell’inattaccabile.

    Anche se a volte è proprio dura..

  • la riunione del palasharp è stata una grande manifestazione del tutto condivisibile e anche di buon successo, con un unico grande neo.
    vorrei sapere a chi è venuta la pessima idea di portare un bambino sul palco a leggere un discorsetto preconfezionato.
    e’ stata una pessima caduta di stile e come stiamo vedendo presta il fianco alle critiche, non ingiustificate, di contradditori caparbi e ottusi che andavano cercando un argomento per, come al solito, parlare del dito e non della luna.
    certe ingenuità devono essere evitate
    cordialmente
    grezio

  • Avanti gente , riprendiamoci la nostra amata Patria !!!
    Liberiamoci dal cancro berlusconiano costi quello che costi !!!
    Per l’Italia e per Roma vittoriosa fratelli miei !!!

  • Le persone che manifestano pacificamente, serenamente e con argomenti inconfutabili sono particolarmente fastidiose per il piduista che (sic) ci governa e per laua corte di miracolati.Tuttavia penso che da queste iniziative possa nascere una nuova resistenza. Soltanto attraverso nuove modalità di fare informazione capillare riusciremo, democraticamente, a contrastare coloro che in questo Paese, quotidiamente,si servono delle Istituzioni per svilire i principi ed i dettami della nostra Costituzione.

  • Soltanto quattro gatti che rappresentano una parte minoritaria del paese e fanno solo caciara!!!
    invece di fare queste buffonate spendete il Vs. tempo aiutando gli anziani e gli ammalati!!!
    Lunga vita al Cavaliere!!!
    Cloniamolo!!!
    Vivissimi complimenti per la geniale trovata del bimbo telecomandato!!!

  • Caro Domencio,
    se parlassi con questi ” quattro gatti”, se facessi conoscenza delle persone che voglionio le dimissioni dell’ attuale presidente di consiglio, saresti sorpreso di trovare molta, ma molta gente che non solo si prende cura degli anziani e ammalati, ma anche di tanti altri aspetti sociali e culturali importanti per te e me e per la vita di tutti in una società civile. E poi, oltre questo, si impegnano a difendere la democrazia, la libertà e l’ugualianza di tutti davanti alla legge messe in pericolo da questo presidente del consiglio proprio che abusa il suo strapotere.

  • Gentma signora Bonsanti , un appunto che altri hanno condiviso ( anche sulla stampa non di destra )….perchè avete mandato sul palco a leggere un discorsetto ” contro ” il giovane tredicenne ?
    I giovani sono maturati in fretta , il mondo sarà loro domani quindi evviva a chi si impegna, ma questa passerella non solo non aggiungeva nulla ma anzi screditava un poco la manifestazione.
    Sta bene mandare a casa B , almeno per chi lo vuole , ma la sceneggiata proprio NO.
    Mi scuso . Cordialità LC

  • A proposito di moralismo ipocrita, mi pare ne sia stato fatto abbondante uso con lo “sdegno” ostentato nei confronti dell’intervento del tredicenne. Non mi riferisco ad alcune rispettabili critiche emerse su questo sito, ma alla grancassa messa in atto da una e servizievole macchina propagandistica. A me sembra invece che il tredicenne rappresenti bene l’età di chi comincia a formarsi una propria passione politica e dimostri come ci siano minorenni che non affidano il proprio futuro alla capacità di gratificare in qualche modo un generoso sultano.

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