Le donne lanciano le manifestazioni “In piazza per liberarci di Berlusconi”

MILANO – Quello andato in scena sabato, proprio sotto la Scala, era solo un prologo. Donne in piazza, con le loro sciarpe bianche e la loro indignazione, per chiedere a Berlusconi di andarsene. La protesta continua, con un culmine negli otto giorni compresi tra sabato prossimo e il 13 febbraio. Mentre nelle piazze d´Italia prosegue la raccolta di firme del Pd (obiettivo dieci milioni per chiedere le dimissioni del Cavaliere) il primo appuntamento sarà ancora a Milano, il 5 febbraio. Promuove Libertà e Giustizia, l´associazione che sta mandando un avviso di sfratto on line a Berlusconi, con una raccolta di firme che, annuncia la responsabile Sandra Bonsanti, «sta ormai toccando quota centomila». Lo slogan della manifestazione dice tutto: «Dimettiti, per un´Italia più giusta». La location è il Palasharp, la stessa (ma allora si chiamava Palavobis) presa d´assalto nel febbraio del 2002, quando in 40mila risposero all´appello di Micromega in difesa della legalità minacciata dal governo (c´era sempre Berlusconi). Tema ancora attuale, in più adesso ci sono gli scandali “privati” che inguaiano il presidente del Consiglio. Spiega Bonsanti: «È la nostra risposta alle migliaia di cittadini che non si sono accontentati di firmare l´appello, dicevano: ci stiamo, ma vogliamo fare qualcosa; sentono la gravità del momento».
Si comincia alle 15, sul palco del Palasharp Umberto Eco, Gustavo Zagrebelsky, Roberto Saviano e Paul Ginzborg. Poi una lunga serie di interventi, tra cui quelli di Giovanni Bachelet, Bice e Carla Biagi, Daria Bonfietti, Susanna Camusso, Maurizio Landini, Beppino Englaro, Gad Lerner, Gae Aulenti. Società civile, professioni, sindacato: gli stessi ingredienti del cocktail girotondino che infiammò la primavera del 2002. Ma niente paragoni, avverte Bonsanti: «Bello tornare in quel posto, però allora c´era un´altra Italia». L´attesa è grande, L&G sta prenotando i pullman per portare a Milano gente da tutto il Paese.
Il giorno dopo, domenica 6, il Popolo viola organizza una gita collettiva ad Arcore, al grido di «ultima fermata hard-core». L´invito a Berlusconi è di andare in Procura «a discolparsi dei gravi reati di cui è accusato». Proprio davanti alla Procura di Milano domenica 13 febbraio ci sarà il presidio a difesa dei magistrati annunciato in tv da Michele Santoro, in prima fila i giiornalisti Marco Travaglio e Barbara Spinelli. E sempre domenica 13, si mobilitano di nuovo le donne, con tante manifestazioni nelle principali piazze del Paese. Tutto è partito con una lettera appello firmata da un folto gruppo di donne impegnate in politica, nel sindacato e nel modo della cultura, che chiedono a tutti di mobilitarsi «se non ora quando?», perché «il modello di relazione tra donne e uomini, sostenuto da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni». Tra le firmatarie, anche una religiosa, suor Eugenia Bonetti: la stessa che, intervistata ieri da Radio Vaticana, spiega: «Di fronte alla realtà di queste settimane ci sentiamo veramente umiliate e anche indignate per come stanno strumentalizzando la donna; sentiamo il bisogno di ribellarci contro una proposta di donna e di vita fatta di festini, di allettamenti, di tante cose che, nel sostrato, non sono la donna». Firmano l´appello, tra le altre, le editrici Inge Feltrinelli e Rosellina Archinto, la leader della Cgil Susanna Camusso, le giornaliste Natalia Aspesi e Tiziana Ferrario, le attrici Claudia Mori e Margherita Buy, le parlamentari Anna Finocchiaro, Livia Turco, Patrizia Toia (Pd), Giulia Bongiorno e Flavia Perina (Futuro e libertà).

8 commenti

  • Finalmente stiamo iniziando a reagire. Sono fermamente convinta che la risposta migliore ad una situazione del genere debba partire dalle donne, dal mondo della cultura e da tutti quelli che non si lasciano ingannare.Secondo il mio parere avremmo dovuto reagire subito all’indomani della lettera pubblica inviata dalla Signora Veronica Lario. Penso sia giunto il momento di occupare di nuovo le piazze in totale silenzio, ormai ne abbiamo ascoltate di ogni genere……senza slogan, senza politica, soltanto la presenza di migliaia di persone …….forse diviene ancora più significativo…… forse radunandosi tutti nella capitale le cose cambieranno

  • sono contenta che qualcosa si stia muovendo e che questo qualcosa venga dalle donne,credo fermamente che solo noi donne possiamo mandarlo via

  • scenderemo in piazza qui a freiburg brisgovia anche noi donne italiane che viviamo qui nella foresta nera …come nella selva dantesca…

  • bella iniziativa, ho già firmato, ma… non ci sono interventi di donne a favore della minifestazione????

  • il 13 febbraio voglio essere presente anch’io. Basta con questa vergogna, basta con questo sudiciume che ci sta distruggendo e ci sta affossando agli occhi del mondo. A casa il premier e a casa tutta la sua corte dei miracoli.

  • Come vorrei che le donne che ricoprono cariche pubbliche e che sono in questo momento le più vicine al premier decidessero di interrompere quel patto di fedeltà che le tiene salde ad una logica così deviata e pronfondamente triste . Vorrei dire alle ministre è il momento che sciogliate il vostro giuramento. Fate prevalere il coraggio, la determinazione e l’inflessibilità, che sono proprie delle donne .La manifestazione del 13 è diventata un’ iniziativa trasversale . Gli uomini ci saranno, speriamo senza proclami retorici , ma calvacano comunque la volontà di donne ,che democraticamente unite, hanno deciso per entrambi generi , di dire basta. Care Ministre dite basta anche voi.

  • oggi,ho saputo quello che è successo,beh, ho avuto i brividi e ho passato la mia domenica a guardare e leggere tutto ciò che è che in questa settimana è avvenuto,fantastico,finalmente ci stiamo muovendo ed io sarò una delle tante,anzi tantissime,che parteciperà a tutto quello che si organizzerà per combattere ed annientare questo autoritarismo.
    Forza e coraggio che ce la faremo!!!

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