Appello: “Ascoltate la città. Milano è di tutti”

La qualità della vita a Milano peggiora ogni giorno: aria inquinata, scarsità di verde, trasporto pubblico carente, ridotta integrazione sociale, insicurezza diffusa.

Il Piano di Governo del Territorio (PGT), in via di approvazione, rinuncia volutamente a governare lo sviluppo della città, lasciando irrisolte o addirittura aggravando molte criticità. Disegna scenari astratti e velleitari per il futuro, ma intanto cancella ogni regola sulle destinazioni d’uso, sui limiti massimi di edificazione e sulla dotazione minima di servizi e di verde.

Introduce massicce possibilità di nuova edificazione, sia nella città esistente che nelle aree libere, sottoponendo a una grave minaccia le aree agricole del Parco Sud. Costruisce senza recuperare i volumi inutilizzati, senza risolvere il problema della casa per le categorie più deboli, senza neppure disporre delle risorse necessarie per dare infrastrutture e servizi adeguati ai nuovi abitanti.

Una prospettiva di sviluppo solo quantitativa che le città europee hanno abbandonato da tempo, che non tiene conto della crisi economica e immobiliare in atto, che non rispetta la storia di Milano e i cui esiti, oltre che imprevedibili, sono destinati a protrarsi per decenni.

Il destino di Milano è abbandonato al mercato e la negoziazione diventa la pratica di governo cui affidare il futuro della città.

Per Milano vogliamo più qualità, più servizi, più coesione. Vogliamo impegni concreti sulla mobilità sostenibile, sulla lotta all’inquinamento, sull’intangibilità del Parco Sud, sulla disponibilità di spazi di aggregazione sociale. Vogliamo che Milano sia la città di tutti, a partire dalle nuove generazioni, e che non sia ostaggio delle convenienze di pochi.

Chiediamo al Sindaco Moratti, all’Assessore Masseroli e a tutti i Consiglieri comunali di ascoltare le voci dei cittadini e delle associazioni che, con competenza e impegno, hanno proposto migliaia di osservazioni per migliorare davvero il PGT.

Non liquidatele come una fastidiosa incombenza amministrativa: ascoltate la città! Milano è di tutti.

Incontro a sostegno dell’appello, mercoledì 2 febbraio, ore 18.30, Spazio Krizia, via Manin 21

Primi firmatari:

Ezio Antonini, Rosellina Archinto, Gae Aulenti, Carlo Bertelli, Aldo Bassetti, Piero Bassetti, Luca Beltrami Gadola, Paola Brambilla (WWF), Ilaria Borletti Buitoni (FAI), Damiano Di Simine (Legambiente), Umberto Eco, Kinga Eisenbarth (Lipu), Inge Feltrinelli, Eugenio Galli (Ciclobby), Jacopo Gardella, Anna Gerometta (Genitori Antismog), Vittorio Gregotti, Mariuccia Mandelli, Guido Martinotti, Fernando Mazzocca, Milly Moratti (ChiamaMilano), Alessandra Mottola Molfino, Giulia Maria Mozzoni Crespi, Federico Oliva, Stefano Pareglio, Marco Parini (Italia Nostra), Emanuele Patti (Arci), Guido Peregalli, don Gino Rigoldi, Andreina Rocca Bassetti, Alessandro Rosina, Guido Rossi, Salvatore Veca, Marco Vitale, Massimo Vitta Zelman.
Appello non attivo

23 commenti

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  • …………………………………………………………………………………………..!

  • Sono uno dei SEQUESTRATI DI SAN SIRO. Abito nel quartiere dello stadio e sono collegato alla città unicamente da una navetta che sostituisce il tram 16. Oltre al tram, nel tempo ci sono stati sottratti prima il bus 95, ora anche il 49. Durata prevista dei lavori cinque anni! L’allungamento dei tempi di trasporto cresce così da 10 a 30 minuti, più la scomodità dei trasbordi. La causa, come sapete, sarebbero i lavori per la linea 5 del metro. Ricordo che negli anni Ottanta si parlava di metro leggero. Hanno scelto il pesante. A Parigi il metro viaggia in superficie in vista della tour Eiffel, noi – che disponiamo di una ampia sede tranviaria da piazza Segesta allo stadio – abbattiamo i platani e scaviamo la galleria accanto a stadio e ippodromo.

  • @filippo claudio:io nel quartiere di san siro ci lavoro, e mi muovo coi mezzi. ti lascio immaginare le ripercussioni che ha avuto l’eliminazione della linea 16 sulla mia vita, dato che abito in viale monza!!ma non sapevo avessero tolto anche la 49..e la 95!!davvero un grande servizio..non possiamo aspettare 5 anni per avere di nuovo dei mezzi pubblici.

  • Non solo respiriamo e viviamo male ma dobbiamo anche pagare le multe alla Commissione Europea per inadempienza!

  • Milano è un patrimonio di tutti: tutti dobbiamo devono impegnarci perchè venga valorizzato e non distrutto da affaristi senza scrupoli.
    SALVIAMO MILANO

    Stefano Volante – COMMUNITAS2002

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  • L’ascolto, si sa, precede la stesura dello strumento; loro dicono di averlo fatto, ma non è vero. Adesso è effettivamente tardi per farlo davvero, per cui mi auguro che questo PGT venga affossato.

  • Quello che io mi chiedo, ma non solo io , e che i cattolici veri quelli
    che siedono in Parlamento non solo dovrebbero fare capire al Presidente del Consiglio Berlusconi di andare a chiarire in Tribunale le presunte e pesanti accuse a suo carico, evitando di essere ipocriti difronte ai loro elettori cattolici e non.
    PERCHE’ SI ARRIVA A SOSTENERE QUESTA GRANDE IPOCRISIA?
    Forse perchè dopo Berlusconi non si vede nulla di migliore?
    Questa è una grande balla, un’ipocrisia sull’ipocrisia.
    Leviamoci di torno questa immoralità e diamo spazio ai valori di giustizia, molte cose si miglioreranno con qualsiasi altro Governo.
    OPPURE IL VERO MOTIVO E’ L’ATTACCAMENTO AL POTERE PER PROPRI
    INTERESSI ?.
    QUESTI CATTOLICI NON FINISCONO MAI DI STUPIRE CON LE LORO IPOCRISIE CHE SEMINANO NELLA CULTURA DEI GIOVANI.
    METTETEVI UN CAPPIO AL COLLO E IMPICATTEVI PERCHE’ COSI’ FACENDO CONTINUATE A DARE SOLO SCANDALO.
    VOI NON SALVATE L’ITALIA, VOI SALVATE L’IMMORALITA’.
    Miotto Gianni

  • L’idea di democrazia di queste persone è preoccupante, Siamo da anni in mano a gente incompetente che svolge la propria funzione pubblica con arroganza e mancanza di rispetto per le persone e per le leggi. Vi stupisce che si comportino cos’ cpn il PGT?

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  • Questa è una città che ormai da anni non è gestita o, meglio, vengono gestiti solo gli interessi di pochi e cosa sorprendente, spesso male anche quelli. Sembra che l’incompetenza, l’approssimazione e l’arroganza siano i soli “stimoli” che guidano questa amminstrazione.

  • Pingback: Appello: “Ascoltate la città. Milano è di tutti” - perterra

  • Viva L’Italia, mi viene subito spontaneo gridare ai quattro venti.Fratelli d’Italia, mi viene di cantare il nostro inno nazionale.Viva l’Italia che lavora,che ama il suo territorio, la sua storia , le sue tradizioni,l’Italia che crede nella giustizia sociale,nell’altruismo solidale,nelle persone normali che si sacrificano tutti i giorni. ABBASSO tutti quelli che si credono furbi, i puttanieri che alimentano il puttanaio governativo. ABBASSO la cricca che sciala e fotte il prossimo,aBBASSO quelli che pregano di giorno e rubano la notte,ABBASSO LA CASTA POLITICA venduta che occupa solo poltrone di convenienza.

  • Ieri sera eravamo in cinque donne a parlare di politica e di Milano.
    Abbiamo parlato di quale futuro ci aspetta se cade Berlusconi, ed è venuto fuori solo un grande vuoto.
    Abbiamo parlato del futuro di Milano, ed è venuto fuori solo un’abbrutimento composto da cemento, cemento. cemento. In pratica Milano e tutt’Italia non hanno un piano progettuale di costruzione che tiene conto delle vere esigenze. etc.etc.etc.
    Ma che Italia stiamo consegnando ai nostri figli?
    Io quando avevo vent’anni ho trovato una Milano splendida, viva, attiva culturalmente ma adesso?

  • LE PAROLE CHE RESTERANNO NEL VENTO, DA RIACCHIAPPARE!
    Il Palasharp, la gente, le bandiere italiane, il palco, i personaggi che vi salgono, uno dopo l’altro e che non se ne vanno, ma restano ad ascoltare e le parole che si alzano in volo e raggiungono l’aria, prima che le orecchie degli astanti e poi vanno dritto nel cuore e lo scuotono e fanno lacrimare gli occhi.
    Si parla di Italia e di cittadinanza; si parla di diversità dal marcio cui assistiamo ogni giorno; si parla di sogno e di futuro; si parla di noi, si parla per noi, si parla con noi.
    Noi che non dobbiamo più voltare lo sguardo per non vedere; noi che speriamo di trovare giustizia e libertà per il solo e semplice fatto di essere uomini e donne veri; noi che adoriamo sentirci cullare dalle parole che vagano in quell’aria di primavera che permea tutto lo spazio attorno; noi che abbiamo venti, trenta, quaranta, cinquanta, sessanta, settanta e ottanta anni sulle spalle, ma che sembriamo neonati in quell’atmosfera un po’ scanzonata e a volte seria e severa; noi che vogliamo guardare dritto negli occhi del nostro possibile futuro, senza l’equivoco di confondere il male dal bene; noi che ci siamo convinti che la giustizia e la libertà devono transitare nell’anima di chi ha ancora qualcosa da dire e fare per questa povera Italia.
    E le parole resteranno nell’aria, perché il Palasharp cadrà al suolo e smetterà presto di custodire i nostri fiati caldi, le nostre parole di incitamento e quelle di rabbia e dissenso.
    Le parole staranno in eterno nel vento di questa città malata e piena di contraddizioni, pronte ad essere riacchiappiate e ricacciate in fondo al nostro cuore, fino a scuoterlo, fino a farci lacrimare gli occhi.

    “per aspera ad astra” senza esitare!!!!

  • Intendevo ieri 5 fabbraio partecipare alla manifestazione di Milano al Palasharp. Ho notato, con molta delusione che i cancelli erano chiusi. Io credevo che la manifestazione fosse pubblica e di tutti e che tutti avessero il diritto di manifestare. Invece mi è sembrata una manifestazione privata e per pochi privilegiati, e al raggiungimento dei numeri sperati chiusi i cancelli. Che lottare è questo se lo facciamo privatamente al chiuso di uno spazio lasciando fuori tutti gli altri?. Tutti abbiamo diritto a manifestare in favore di una Italia più giusta. E il popolo viola dov’era? e i Grillini? e tutti gli altri che giornalmente fanno sentire la propria voce con ogni mezzo? Loro sono forti perchè uniti!!!!!

  • Sono un Italiana che vive all’estero da molti anni (ultimamente Svizzera-Zurigo). Ho potuto vedere ed apprezzare come negli altri paesi ci si prende cura di un’ambiente a misura d’uomo (e bambino, invalido, etc.). I vantaggi sono tangibili ed immediatamente godibili da tutti.

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