Una riforma della Giustizia che non risolve i veri problemi della Giustizia

Vota NO al referendum sulla riforma Nordio

Il 22 e 23 marzo 2026 siamo chiamati a esprimerci su una legge costituzionale che mira a colpire l’indipendenza della magistratura, senza affrontare nessuno dei problemi del “sistema giustizia” che gravano sui cittadini.

Firmato l’appello per l’arresto di Ofer Winter

25 Marzo 2026

Esponente di spicco dell’ultranazionalismo israeliano, ha invocato la pulizia etnica della Striscia di Gaza e si è distinto già nel 2014 per attacchi e bombardamenti deliberati ai civili

Dal 31 Marzo al 9 Aprile Ofer Winter sarà relatore speciale presso l’Hotel Ariston a Capaccio Paestum, nell’ambito di un pacchetto vacanze organizzato per la Pasqua ebraica da un’agenzia israeliana. Ofer Winter è un esponente di spicco dell’ultranazionalismo israeliano che negli ultimi due anni e mezzo ha invocato l’eliminazione totale e il trasferimento forzato della popolazione palestinesi dai territori occupati. Durante la guerra di annichilimento a Gaza iniziata nel 2023, Winter ha partecipato direttamente come volontario riservista e ha dichiarato pubblicamente: “L’obiettivo finale deve essere: nessun palestinese a Gaza”.

In uno dei precedenti assalti israeliani a Gaza nel 2014, l’operazione “Margine di Protezione,” in cui l’esercito uccise oltre 2000 palestinesi (di cui 500 bambini) macchiandosi di crimini di guerra secondo le Nazioni Unite, Winter era al comando della Brigata Givati e guidò uno dei più grandi massacri e crimini di guerra commessi in quel round di aggressione su Gaza. Nell’attacco a Rafah del 1° agosto l’esercito israeliano scatenò una pioggia torrenziale di almeno 2.000 bombe, missili e proiettili uccidendo 155 palestinesi e ferendone centinaia. Winter ha commesso crimini secondo lo Statuto di Roma dirigendo attacchi intenzionali contro obiettivi civili e edifici non militari, tra cui città, villaggi, abitazioni, luoghi religiosi, scuole, ospedali e monumenti storici, lanciando attacchi sapendo che avrebbero causato perdite civili, danni eccessivi o gravi e duraturi danni all’ambiente naturale. 

Nel 2015 Winter è stato premiato e promosso da colonnello a generale di brigata ed è stato nominato capo di stato maggiore del Comando Centrale. Nel 2017 è stato nominato segretario militare dell’allora ministro della Difesa Avigdor Liberman, e solo nel 2019 gli è stato affidato il comando di una divisione, la 98ª, nota anche come Formazione di Fuoco, oltre a due brigate di riservisti fino al 2022.

Nel 2024 Netanyahu voleva nominarlo suo segretario militare, e nel 2025 era il candidato principale per la guida del direttorato per la “migrazione volontaria” della popolazione di Gaza – l’eufemismo con cui il governo Netanyahu cerca di camuffare il crimine contro l’umanità dello spopolamento forzato del territorio palestinese come punto di arrivo del genocidio ancora in corso.

L’Italia, su impulso di Moro, ha approvato sin dal 1967 una legge sul crimine di genocidio e sulla sua punibilità, che all’articolo 8 afferma: “Chiunque pubblicamente istiga a commettere alcuno dei delitti preveduti negli articoli da 1 a 5 [inclusa la deportazione a fini di genocidio], è punito, per il solo fatto della istigazione, con la reclusione da tre a dodici anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l’apologia di alcuno dei delitti preveduti nel comma precedente.” 

Inoltre l’Italia ha ratificato lo Statuto di Roma che istituisce la Corte Penale Internazionale, le 4 convenzioni di Ginevra del 1949 e i loro Protocolli Addizionali del 1977, abbiamo quindi un obbligo giuridico e morale, in virtù del principio di giurisdizione universale per crimini internazionali e di complementarietà con l’azione della CPI, ad intervenire ed impedire che sospetti criminali di guerra entrino e circolino indisturbati per il nostro paese, o addirittura beneficino di coperture governative contro accertamenti giudiziari, come accaduto con la catastrofica gestione del caso del generale libico Almasri.

Invitiamo i cittadini, le associazioni e le forze politiche responsabili ad adoperarsi per la denuncia di Winter alle autorità competenti chiedendo l’arresto di questo criminale di guerra non appena metterà piede in territorio italiano. Tutte le forze democratiche devono inoltre ricordare al Ministro della Giustizia Nordio, qualora il suo intervento fosse necessario allo svolgimento delle doverose indagini sui crimini di Winter, che egli non può rifiutarsi di intervenire come se l’azione del Ministro fosse discrezionale. Il Ministro ha il dovere di esercitare le sue prerogative in omaggio, non in contrasto agli obblighi giuridici internazionali dell’Italia. La sua disastrosa gestione del caso Almasri è già costata al nostro paese, patria dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, un deferimento da parte dei giudici della Corte stessa all’Assemblea degli Stati Parte, affinché prenda provvedimenti. 

 In milioni abbiamo chiesto nelle piazze quest’autunno di fermare ogni complicità con il genocidio del popolo palestinese e di rispettare il diritto internazionale e i diritti umani. Parafrasando i versi di Refaat Alareer, poeta palestinese ucciso a Gaza, si può morire ma chi resta deve continuare a coltivare la speranza. Non abbiamo cambiato idea. 

Chiediamo che Ofer Winter venga trattenuto e processato dalle autorità italiane ! 

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