Comunicato stampa

Nel video diffuso lo scorso 10 novembre dalla Presidente del Consiglio, ripreso poi da tutti i media, Giorgia Meloni si rivolge direttamente agli italiani tenendo alle spalle la sfilata dei ritratti di tutti i Presidenti del Consiglio che la hanno preceduta. Indicando i ritratti, Meloni rivolge al pubblico una domanda retorica: “Quanti di questi Presidenti del Consiglio e quanti dei Governi che hanno presieduto sono stati effettivamente scelti dai cittadini? Quanti di loro (loro!!) avrebbero fatto il Presidente del Consiglio se  fossero stati i cittadini a scegliere chi li avrebbe governati?”

In questo modo, Meloni insinua che tutti i governi che la hanno preceduta, scelti in forza dell’assetto istituzionale e delle leggi elettorali in vigore in Italia dal 1948 in avanti, siano stati privi delle credenziali democratiche che, a suo avviso, deriverebbero esclusivamente dalla riforma in senso plebiscitario da lei auspicata. Insinua dunque che tutti i precedenti governi non siano stati scelti dai cittadini, in tal modo delegittimando e gettando discredito sulle regole che hanno presieduto alla formazione e allo svolgimento delle funzioni di decenni di governi repubblicani.

Si tratta di affermazioni che rivestono, a nostro avviso, carattere eversivo. Nessuno, neppure tra i numerosi esponenti  populisti con ambizioni autoritarie che popolano e hanno popolato il nostro panorama politico, si era spinto fino a questo punto. A ben vedere, si è di fronte ad affermazioni che rasentano il vilipendio delle istituzioni.

Si dirà che è uno scivolone, un’esagerazione propagandistica: essa getta comunque luce sul sostrato culturale e politico dal quale origina l’ennesimo tentativo di distorcere, in senso autoritario, le istituzioni del nostro Paese e di stravolgere l’impianto della Carta costituzionale da cui sono nate, dopo la dittatura fascista e la Resistenza, la Repubblica Italiana e le nostre istituzioni democratiche. 

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