Brescia, striscioni LeG rimossi dalla Digos

Uno striscione rimosso dagli agenti della Digos, l’altro strappato e sostituito con un sacco di escrementi lasciato sul balcone. Accade a Brescia, succede da noi. Due soci di Libertà e Giustizia sono finiti al centro di uno strano caso che sa di intimidazione. Un giallo dai contorni per niente chiari con tanto di lettera ai giornali e esposto alla Procura.

La storia parte da lontano, da quando cioè l’associazione lancia la campagna Dimettiti, rivolta al presidente del Consiglio. Una raccolta di firme è il filo conduttore di una mobilitazione pacifica che culmina con l’incontro al Palasharp del 5 febbraio e continua con campagne di sensibilizzazione in tutte le città. A Brescia, il circolo di LeG, decide di appendere ai balconi striscioni con l’invito a dimettersi rivolto a Silvio Berlusconi. “B. offendi l’Italia, dimettiti”, “B., per favore, dimettiti”, “B. vergogna, dimettiti”. Nel giro di pochi giorni la città si riempie, oggi se ne contano ancora una cinquantina per le vie del centro e anche un po’ oltre, in periferia.

Qualche giorno fa, uno dei soci di LeG, quando di mattina apre le persiane, trova che il suo striscione è stato strappato, ridotto a brandelli. Al suo posto, sul terrazzino spunta un sacchetto di escrementi con quello che sembra un bigliettino di accompagnamento: “Ecco il pranzo dei comunisti, firmato S.B.”. Una bravata, commenta lì per lì, la vittima. L’arrivo tempestivo dei vigili urbani aggiunge agitazione su agitazione: chi li ha chiamati? “Arrivassero con la stessa solerzia quando li chiamo per un una macchina in sosta vietata”, si stupisce il proprietario dell’appartamento, in zona Sant’Anna. Un regolamento comunale vieterebbe di esporre striscioni e panni che disturbino il decoro cittadino. Forse, dicono i vicini, si tratta di quello. Del “regalo” trovato sul balcone non parla nessuno. Sicuri che si tratti soltanto di un gesto di pessimo gusto, i padroni di casa decidono di non andare oltre, di non sporgere denuncia.

Poi, però la storia si ripete. Questa volta, non sono mani qualunque quelle che staccano il secondo striscione, dai muri della casa di un altro socio LeG. Lo striscione di via Schivardi, è stato rimosso e sequestrato, domenica, da agenti della Digos che si sono presentati a casa di uno dei vicini, visto che nell’appartamento con lo striscione non c’era nessuno. Gli agenti si sono identificati, hanno chiesto una scala e saliti fini al balcone hanno rimosso lo striscione anti-Cavaliere. Quell’appartamento, in via di ristrutturazione, non è ancora abitato. Sul balcone, pendeva un vecchio lenzuolo con su la scritta: “B., per favore, Dimettiti (tu e la tua corte di 315 schiavi)”.

Che è successo? “Esporre uno striscione è reato? Se sì, quale norma è stata violata? In tal caso, a quale autorità spetta tale contestazione? Interventi di questo tipo rientrano nei compiti della Digos? Non spetta al magistrato ordinare un sequestro e solo in presenza di un reato?”. Queste domande, nero su bianco, sono state spedite con una missiva ai giornali della città. Il proprietario dell’appartamento ha ritenuto di dover fare un esposto alla Procura, per capire meglio. I soci di LeG Brescia si stupiscono che “in Italia si stia arrivando al punto che non sia lecito chiedere le dimissioni di un presidente del Consiglio non stimato”.

19 commenti

  • Quanto successo è inquietante e incredibile! agenti della Digos che intervengono per uno striscione…spero che si faccia chiarezza.

  • Solo per questo motivo bisognerebbe metterne uno in tutte le abitazioni d’Italia…togliere striscioni a 150-200 case per comune diventerebbe un pò complicato.

  • Pingback: Esporre uno striscione è reato? » Piovono rane - Blog - L'espresso

  • Brescia,acquitrino leghista ; sede di imponenti fabbriche di armi,pignatte,tondino ; luogo elettivo di muratori,piccoli artigiani,padroncini che,per potersi pagare le rate della Mercedes o della BMW, assumono cocaina a go-go (non a caso quella poeticissima città é sede del più alto consumo pro capite di detta sostanza), in modo tale da poter lavorare ancora di più ( mai sentito quqalcosa di più idiota? Eppure é vero) ; patria della più efferata speculazione finanziaria ; non-luogo privo di cultura, di fantasia, di cordialità, di eleganza, di senso del bello. Non c’é quindi da stupirsi per simili episodii.

  • Quando un regime incomincia ad aver paura fa intervenire le polizie per nacondere la dissidenza.
    Saremo gia tutti schedati come sovversivi?
    Adesso cosa possiamo fare?

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  • Fatti inquietanti, degni di un regime autoritario, quale in fondo, almeno in parte, siamo diventati. Purtroppo non è la prima volta che accade qualcosa di strano a chi contesta il governo. Piena solidarietà a Libertà e Giustizia. Dobbiamo andare avanti senza lasciarci intimorire, certi come siamo di muoverci nel pieno rispetto della legalità e delle istituzioni, in modo pacifico e democratico.

  • Brescia se non sbaglio è territorio leghista: i concetti Giustizia e Libertà mi sembra non attecchiscano molto bene; al limite restano alberelli rinsecchiti (non nei bresciani, intendiamoci, ma nelle autorità cittadine).

  • Pingback: La Polizia Politica Italiana « Alain De Carolis

  • Forse non tutti hanno capito che siamo in PIENO FASCISMO! QUINDI BISOGNA FARE UN NUOVO COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE! E SE NECESSARIO … OLIARE I FUCILI!

  • Purtroppo c’è la Lega, c’è la Digos e anche la “macchina del fango” a tutela del Sig. B! Ma non facciamoci intimorire e usiamo ogni mezzo per farlo dimettere!!! La mia solidarietà va ai soci di LeG Brescia.

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  • Roba da matti.

    Sarà interessante sapere il seguito dell’intervento DIGOS.

  • Negli anni dal ’60 in poi (io cominciai nel ’75) un gruppo di poliziotti iniziò un lungo cammino per conquistare il diritto ad organizzarsi in un Sindacato. Ero un dirigente sindacale (Fim-Cisl) dei metalmeccanici, epoca nella quale si costituì la prima Federazione unitaria (la Federazione Lavoratori Metalmeccanici): ritenevo giuste le rivendicazioni di quei lavoratori della PS ed in più occasioni organizzai, con altri colleghi, riunioni fra delegati operai e rappresentanti della PS per “capire” l’importanza di quel movimento nato fra gli operatori della PS. Riunioni, a volte carbonare, ma alla fine, non senza atti repressivi verso i poliziotti più impegnati, si costituì il SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori della Polizia). Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, ma mai e poi mai avrei immaginato che un Ministro (pregiudicato) mettesse le mani sopra la Polizia di Stato, fino ad impartire (tramite funzionari ultrasolerti e genuflettenti al suo potere politico) ordini infami come quello eseguito a Brescia! Nè avrei immaginato lavoratori della PS che manganellano i terremotati aquilani che erano a Roma per rivendicare il rispetto degli impegni assunti dallo stesso Capo del Governo (un corruttore…) verso le vittime ed i sopravvissuti del sisma del 6 aprile 2009. Siamo scesi così in basso che ritenere questo un “regime mignottocratico” è un complimento: è un regime lego-fascio-berlusconiano che si accinge a demolire Costituzione ed ordinamento giudiziario! Ma non staremo a guardare.

  • Evitiamo per cortesia di scendere al livello leghista e di parlare di fucile e altre stupidaggini. Il grumo di potere coagulatosi intorno a B., e i suoi occasionali compagni di viaggio (leghisti, pseudo-responsabili, estremisti di destra ecc.) andavano sconfitti nell’urne (ed è successo nel 1996 e nel 2006), e quindi si sarebbe dovuto governare seriamente (cosa fatto poco nel 1996-2001, e quasi per niente nel 2006-2008).
    Esempi: leggi sul conflitto di interesse, una seria riforma della giustizia (ampia depenalizzazione e inasprimento di altre pene), investimenti forti nella scuola e nell’università, riforma della pubblica amministrazione con lotta agli sprechi, lotta senza quartiere alla criminalità organizzata e inasprimento del contrasto all’evasione fiscale.
    Se si fosse governato BENE, la gente non avrebbe avuto interesse a tornare indietro.
    Non è stato fatto quasi niente, ed eccoci qua.

  • Uno striscione x ogni casa, sono d’accordo così devono impiegare tutti quelli della Digos x farceli togliere. Riusciranno a piegarci???? MAI. Lotteremo perchè questa folle dittatura abbia fine.

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