Una riforma della Giustizia che non risolve i veri problemi della Giustizia

Vota NO al referendum sulla riforma Nordio

Il 22 e 23 marzo 2026 siamo chiamati a esprimerci su una legge costituzionale che mira a colpire l’indipendenza della magistratura, senza affrontare nessuno dei problemi del “sistema giustizia” che gravano sui cittadini.

Paesaggio romano

22 Giugno 2011

Fuori, l’assedio dei Cobas. Dentro, il Palazzo del Paese che non c’è, il Paese dei numeri, dei parlamentari comprati e venduti. Il Paese che finge di credere ancora che la crescita sia dietro l’angolo

“Ora la crescita”, scandisce la voce suadente nell’aula e dai televisori del Transatlantico. Fuori il palazzo è assediato: pomodori, uova marce e petardi e ambulanze e polizia.

Ma i ponti levatoi sono stati alzati e qua dentro filtrano soltanto raggi di sole cocente.  È il Palazzo del Paese che non c’è (se non nelle parole del Cavaliere), il Paese dei numeri, dei parlamentari comprati e venduti. Il Paese che finge di credere ancora che la crescita sia dietro l’angolo e che “nei mesi più bui della crisi i lavarotari nelle aziende non sono mai, mai stati lasciati soli”.

Fuori l’assedio continua, fuori c’è un’Italia disperata che è corsa a votare i referendum per riprendersi un poco del proprio destino. Ma le elezioni sono ancora lontane. Deve passare una lunghissima estate. Per ora tutto ciò che è sembrato nuovo, il vento, le parole e gli italiani, qua dentro non arrivano. finirà anche l’assedio dei Cobas. Ma il palazzo resterà blindato e la politica un enigma indecifrabile e ostile.

Il consulente Bisignani tornerà presto al suo ufficio di Palazzo Chigi, assicurano i ben informati.

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