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Libretto nero

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Osservatorio dei diritti perduti

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Nel ringraziarla per il suo contributo ed avere espresso la sua opinione, le precisiamo quanto segue. Libertà e Giustizia non effettua controllo preventivo in relazione al contenuto, alla veridicità dei contributi o delle opinioni espresse, delle quali lei resterà unico responsabile.
Libertà e Giustizia adotterà ogni misura ragionevolmente esigibile per evitare che siano pubblicate opinioni diffamatorie, offensive e/o in contrasto con diritti di terzi.
Lei prende atto che Libertà e Giustizia: (i) non potrà essere ritenuta responsabile di eventuali illeciti connessi alla pubblicazione del contributo e/o delle opinioni espresse, (ii) è autorizzata a rendere disponibili le informazioni che consentono la sua identificazione qualora ciò fosse ritenuto necessario per finalità di giustizia, (iii) si riserva di rimuovere contributi e/o opinioni che possano violare diritti di terzi.

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12 interventi a “Libretto nero”

  1. Salvatore scrive:

    Giro al proprietario del vaticano!

  2. Lysia scrive:

    Ieri sera ad Annozero, c’era un BEL.iena ridens e P. , il caprone-barbetta e sorriso fisso stampato sulla faccia, che facevano a gara a trasformare il palco in un’aula di tribunale, in cui loro erano i difensori di B. e sapevano esattamente ( perché erano presenti, forse??) come erano andate tutte le traversie del Processo MILLS, di quello RUBY salvapremier, di quello di Mediaset; intanto facevano il comizio in vista delle elezion! Bravo Travaglio e Bocchino e bravo anche Santoro, che è fra 2 fuochi. Certo è che quelli del PDL quando cominciano a chiacchierare non li ferma più nessuno e riescono anche a non far parlare gli altri, a qualsiasi trasmissione siano invitati, come Agorà, L’Infedele, Ballarò, Exit, Annozero… Tutte.

  3. Lysia scrive:

    Ho letto questa mattina da quale pulpito arriva il cambiamento dell’ Art. 1 della ns. Costituzione: Da uno che picchiava… ieri la moglie .. ed oggi la Costituzione! Ma che gente abbiamo nel ns. Parlamento? Presunti farabutti, porno-colpevoli, venduti e compratori,; siamo al mercato delle democrazia? Chi prima arriva, prima l’ammazza. Contraccambio auguri a tutti di Buona Pasqua

  4. [...] a dispetto della volontà popolare, contro ogni ragionevolezza. Le prove sono qui, in questo Libretto nero, aggiornato mese per mese. Ora, Calderoli ci riprova. Chissà che non ci caschi anche il [...]

  5. [...] vita politica ordinata e rispettosa dei grandi principi del costituzionalismo”. Sul sito di Libertà e Giustizia è disponibile la versione aggiornata del “Libretto Nero. Due Anni contro la [...]

  6. [...] col vostro aiuto, per allargare gli spazi di democrazia nel Paese. A cominciare dall‘Osservatorio dei diritti perduti, sempre aggiornato e scaricabile dal nostro sito, il libretto “nero” che denuncia tutti gli [...]

  7. [...] sarà possibile iscriversi o rinnovare l’iscrizione all’associazione e acquistare il Libretto nero della democrazia con gli attacchi alla Costituzione in questi due anni del IV governo Berlusconi. Articoli [...]

  8. [...] E sarebbe un altro colpo di piccone al sistema, e ai principi della Costituzione. [...]

  9. [...] e Costituzione non abbia un voto e neppure ore di lezione ad essa dedicate. L’ennesimo attacco alla Costituzione? O soltanto un agguato a quella democrazia di comportamento, come l’aveva definita il [...]

  10. [...] L’assalto finale alla Costituzione Italiana, di cui ci hanno già dato un assaggio il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il leader della Lega Nord Umberto Bossi e lo stesso presidente del Consiglio, che l’ha definita “catto-comunista” e ha detto che è “un inferno governare” tenendone conto, sarà la cosiddetta “ciliegina sulla torta”. [...]

  11. [...] del governo torna ad attaccare la Carta repubblicana. Non è una novità: LeG ha documentato con il Libretto nero dei diritti perduti tutti i colpi inferti alla Costituzione da questo governo nei primi due anni di [...]

  12. Carlo Zorzi scrive:

    La nostra Costituzione non deve essere un dogma. Se qualcosa va cambiato si può fare , nel rispetto rigoroso dei principi fondamentali. E dunque punibilità e destituzione del politico e del funzionario pubblico a tutti i livelli di rappresentanza e ruolo , assoluta indipendenza e inamovibilità del magistrato, definizione costituzionale della sanzione penale dell’evasione fiscale, libertà di stampa, di espressione e di ricerca, divieto di finanziamento pubblico di qualunque giornale, sostegno ai giovani, taglio dei finanziamenti alla Chiesa cattolica.
    Può anche prevedere la non punibilità del demagogo, a condizione che se ne vada.