Mettiamo il tricolore alle finestre

Il Tricolore italiano

Appena saranno ufficiali le dimissioni di Berlusconi, esponiamo alla finestra la bandiera italiana (o in mancanza, un panno). Sarà il segno del nostro attaccamento per la Costituzione, che ha resistito al più violento attacco mai subito da quando i nostri Padri ce l’hanno affidata. Viva l’Italia! – Viva la Democrazia! – Viva la Costituzione! Passiamo parola.

34 commenti

  • Ma vi siete fumati il cervello?

    La costituzione ha resistito?

    Non mi sembra proprio visto che stiamo applaudendo un tizio (Monti) che non e` stato eletto, che e` stato imposto dalle elite finanziarie (praticamente l’ha eletto lo spread) e che aggiustera` le cose a vantaggio di Francia e Germania (come sta succedendo per la grecia).

    Cosa ci vedete di democratico, costituzionale in tutto questo mi sfugge.

    Io, invece, esporrei delle bandiere a lutto. Oggi e` il giorno in cui la democrazia muore per l’ennesima volta in Europa (l’ultimo funerale gliel’hanno fatto qualche settimana fa quando hanno ritirato il referendum greco)

  • Nominato senatore a vita “casualmente” al momento giusto, malvisto da destra e sinistra, programma politico ed economico pronto in tasca. Già, Monti è proprio un trionfo della democrazia, la sua venuta non è stata pianificata proprio da nessuno. Che caz… ehm, caso!

  • La bandiera italiana sventola sul mio balcone dal dicembre del 2010. L’ho tolta solo per portarla alle manifestazioni alle quali ho partecipato nel corso del 2011. Ogni volta tornavo delusa perchè la gente era sempre poca, anche se decisa e perseverente. Ora pare che sia successo quello che è accaduto nel 1943: anche allora ce l’abbiamo fatta con l’aiuto degli altri. Speriamo che servi anche questa volta.

  • La bandiera è pronta per essere esposta, non aspetto altro. Ma leggo che qualcuno preferisce vederci precipitare nel baratro.

  • Con un commissariamento europeo dire che la Costituzione ha resistito mi sembra un pò esagerato..
    comunque è una bella giornata

    ciao Massimo

  • Mi sembra che lemontree sia un poco condizionato dalla disinformazione di regime: non c’è altra soluzione efficiente possibile all’ingresso di Monti nel governo. Dopo 17 anni di mancanza di politica e di tanta gente si è atrofizzata su posizioni della propaganda di governo.

  • mi sembra incredibile polemizzare ora, forse a qualcuno avere un nemico piace …per ricostruire ci si dovrà rimboccare le maniche.

    Tricolore al vento,

    Viva l’Italia, Viva la Repubblica e il Suo Presidente !

    Andrea

  • segno del nostro attaccamento per la Costituzione quando abbiammo appena visto un Presidente della Repubblica che allo scopo di tutelare gli interessi stranieri ha nominato senatore a vita allo scopo di farlo diventare premier una persona non eletta da noi ? questo e’ il funerale dello spirito costituzionale che questo presidente (che decenni fa applaudiva l’invasione sovietica in Ungheria) avrebbe invece dovuto tutelare :-(

    in Ungheria l’URSS porta la pace, diceva Napolitano, e ora ha commissariato l’Italia facendo una sorta di Ungheria sovietica

  • Già che ci siamo possiamo mettere al balcone anche la bandiera dell’ Europa. Per quanto mi riguarda, al di là della bandiera, da un lato provo un senso di sollievo nel pensare a Berlusconi dimissionario, dall’ altro invece provo lo stesso senso di amarezza del signor Massaccesi che oggi scrive ad Augias su Repubblica : “Dunque faremo ancora ricorso al “Salvatore della Patria” Un ricorso ciclico quando la nostra mediocre classe dirigente si affida al Padre Nobile per farsi cavare le castagne dal fuoco. (…) Questo perchè ? Per rivedere le stesse facce a lavoro sporco finito ? Vorrei che il senatore Monti , se toccherà a lui, fosse un pò meno “tecnico” e un pò più politico nel senso alto del termine.”.. La bandiera comunque la metterò non appena verrà modificata la legge elettorale per restituire ai cittadini la possibilità di scegliere i loro rappresentanti in Parlamento. Sarà il primo segnale di un effettivo rilancio dei valori della Costituzione.

  • NON MI SEMBRA VERO HO PAURA CHE IL CAIMANO FACCIA ANCORA UN COLPO DI CODA ADESSO CHE è PASSATA LA LEGGE SULLA STABILITà E CHE NON PORTI LE DIMISSIONI.

  • Gia’ fatto … Sono anni che attendo questo momento! L’unica cosa degna di questi poveracci che simulano un governo

  • Gia’ fatto, aspetto questo momento dal 1995 (gennaio 17) quando duro’ appena 10 mesi: poi altri 5 anni (2001/2006) e altri 3 anni (2008/2011), con circa 600 mld di debito pubblico creati, 300 mila precari cacciati, 2.8 mln di cassaintegrati a carico del contribuente… Niente riduzione fiscale, niente sicurezza sociale, niente riforma costituzionale, niente riforma giustizia!

  • IL TRICOLORE? Ma vi rendete conto che appena svegliati da un incubo (Berlusconi), vi siete ritrovati all’Inferno (Monti)?

    E poi, il tricolore non è la mia bandiera: c’è il verde e il bianco di troppo…

  • La probabile ‘ soluzione Monti ‘ – anche se può sembrare paradossale – si profila come il trionfo del progetto piduista craxi/berlusconiano ( che, oggi, può andare avanti anche senza Berlusconi presidente, ben felice – secondo me – di non apparire l’anonimo e grigio ‘ signorsì ‘ che obbedisce ai diktat della BCE o del FMI ). Se, come sembra inevitabile, a Monti verrà chiesto di realizzare alla svelta ( e senza troppe mediazioni) i provvedimenti ‘ suggeriti ‘ dall’Unione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale – provvedimenti forieri di ulteriore recessione, come sostengono molti economisti ‘ illuminati ‘ – verrà inferto alla nostra amata Costituzione un colpo di grazia mortale. Tutto il sistema di diritti e di tutele dei lavoratori, di garanzie previdenziali, di assistenza sanitaria, di istruzione pubblica, di amministrazione indipendente della giustizia, di libertà d’informazione, ecc. ecc. , già duramente ‘ picconato ‘ dai governi della destra e troppo timidamente difeso dalla ‘ galassia ‘ delle opposizioni, subirà inevitabilmente un attacco decisivo e determinante per il futuro stesso della democrazia nel nostro Paese. Che il momento sia particolarmente grave e non consenta i ‘ lussi e i tempi della politica ‘ è solo in parte vero. Perchè dà per scontato che questo ‘ livello drammatico ‘ della crisi sia dovuto, appunto, ai ‘ presunti ‘ privilegi di pensionati e lavoratori dipendenti. E’ un clamoroso falso. Monti è persona troppo seria per non avvertire il disagio di questo ruolo di ‘ commissario cooptato ed eterodiretto ‘ che in queste ore gli viene – con ogni probabilità – affidato. Auguriamoci che sia il primo a capire l’eccezionalità del momento e lavori alacremente per far durare il meno possibile questa delicata transizione, favorendo -così – il ripristino delle normali regole democratiche.
    Giovanni De Stefanis ( Leg/Napoli)

  • Ho condiviso tutte le vostre iniziative ma questa volta non sono d’accordo. In questo momento non c’è niente da festeggiare. C’è solo da lavorare per cambiare davvero le cose.

  • Secondo me non si dovrebbe esporre il tricolore ma bensi’ la bandiera europea, con l’augurio di riuscire a farne parte per meriti, e non per debiti, sarà difficile perchè bisognerebbe eliminare tutte quelle persone arrivate a Bruxells perchè “Conoscenti o Tettone”, il mio grande rammarico è che tutti i nostri politici, non si fermano mai a pensare che tutte le riforme :Pensione, lavoro, tasse etc non li riguardano affatto.
    Inoltre se noi prendiamo l’Italia come un’azienda, dovremmo licenziarli tutti, senza correre il pericolo di infrangere l’art.18, ma bensi’ Licenziati perchè non adatti a ricoprire l’incarico.
    Spero un giorno di poter dire VIVA L’ITALIA!!!
    Di poter gridare a squarciagola quando sarò al tavolo di un RISTORANTE con la mia famiglia ammesso che vi trovi posto!!!
    Ciao da Massimiliano,

  • Ho esposto la bandiera italiana dal “dimettiti”del Palasharp e da allora non l’ho mai tolta.
    Così altri nel palazzo dove abito.
    Finamlmente il giorno è arrivato.
    Ora ricomincia la “ricostruzione”.
    Come sempre le persone di buona volontà cercheranno di rimettere in ordine un paese che troppo ha subito negli anni del berlusconismo.
    Ore 21,42 del 12-11-2011.

  • Ho messo il tricolore sul balcone, alle 21,42 di oggi 12/11/11, data storica perchè amo profondamente il mio paese. Proprio un pugno in un occhio, essere stati rappresentati dal un nulla che ci ha fatto vergognare per tutto lo schifo che ha fatto!

  • ciondivido quanto scritto da Cristina: E il piu bel regalo per i 150 anni dell’Unità d’Italia!

  • Ho appeso la bandiera proprio nell’istante in cui mia figlia, da Palazzo Chigi, mi telefonava che il (finalmente) ex premier usciva dall’incontro con il Presidente Napolitano.
    Ora rimbocchiamoci le maniche, so che ce la faremo, anche se ci sarà da lottare ma ci siamo abituati, e che per i nostri figli potrà esserci un domani diverso.
    Riprendiamoci la nostra dignità e quando fra qualche mese andremo di nuovo a votare cerchiamo di non compiere gli stessi errori.

  • Non facciamoci illusioni ! Conosciamo già questa storia: è solo il 25 luglio; l’8 settembre deve ancora venire, ma poi sarà aprile … e sarà un giorno bellissimo !!!

  • Noi e il sig.B, sono le 21,43 del 12 novembre.

    Ricevo dall’amico Enzo Marzo , Direttore di Critica Liberale , comune amico dell’indimenticabile Prof.Paolo Sylos Labini, lo scritto che , condivedendolo, sottoscivo e faccio mio, con l’auspicio che il nostro martoriato paese possa non essere piu’ definito “a civilta” limitata”.

    Alle ore 21,43 di oggi 12 novembre con le dimissioni di Silvio Berlusconi si chiudono gli Anni di Fango che hanno deturpato la storia del nostro paese.

    Ci attendono giorni durissimi, dobbiamo risalire la china dallo sprofondo in cui ci ha gettati un avventuriero che da quasi vent’anni ha considerato il nostro paese come cosa da depredare, come cosa di sua proprietà come le televisioni, i parlamentari, i giornalisti, le coscienze degli italiani.

    Non lo abbiamo mai considerato un avversario”, perché era un nemico. Chi si siede al tavolo da gioco con un asso nella manica non è un avversario di gioco, ma un baro. E Berlusconi è stato sempre un baro, si è fatto e rifatto le regole a suo piacimento secondo i suoi interessi, ha distrutto lo stato di diritto, si è posto sotto i piedi la legalità, ha corrotto giudici e avvocati, ha introdotto e reso normali usi e costumi politici indecenti. Il tutto sfacciatamente, convinto di potersi mettere al di sopra della legge. Ha soprattutto corrotto gli animi e l’etica pubblica. Ha ridotto il parlamento in un suk di miserabili venditori di se stessi. Ci ha disonorati di fronte al mondo. Ora suscita solo ilarità e disprezzo. Ha baciato le mani a dittatori immondi, ha ridotto la politica estera ad affare personale, ha reso pratica quotidiana la menzogna più sfacciata, ha moralmente depenalizzato il malaffare e la criminalità organizzata. Degli italiani ha depresso le virtù ed esaltato i vizi storici. Ha distrutto le speranze di vita delle nuove generazioni. Ci ha imposto il personale politico più ridicolo e mediocre di tutta Europa, ha portato in Parlamento e al Governo le feccia del paese. Infine, il berlusconismo ha fatto scuola e ha esportato con successo i suoi valori e le sue pratiche presso l’opposizione. Quanti quisling collaborazionisti abbiamo dovuto sopportare in questi anni, quanti inciuci, quanti ammiccamenti esterni, quanti massimalisti d’estrema sinistra ridotti a complici spudorati. Sono state queste complicità a farlo durare troppo. In Francia si presentò il caso analogo di un avventuriero come Tapie che voleva sfruttare la politica per i suoi affari, ma la classe dirigente di destra e di sinistra di quel paese lo seppe liquidare in pochi mesi. In Italia troppe sono state le complicità. Non ci ha mai meravigliato il sostegno fino al penultimo giorno delle gerarchie cattoliche, né di alcuni sindacati, né della Confindustria, e soprattutto non ci ha meravigliato l’incapacità della cultura post-piccista a elaborare un’analisi del berlusconismo prima di tutto come negazione della democrazia e dei valori liberali. Per troppi, Berlusconi era un avversario come gli altri, e forse anche un potenziale alleato da giudicare semmai caso per caso. L’incomprensione del fenomeno lo ha fatto consolidare e durare. Così Berlusconi è stato abbattuto non dall’opposizione ma dalla Destra europea e dal mercato. Ma non è un paradosso.

    Tuttavia un merito ce l’ha Berlusconi: è stata la cartina di tornasole per far emergere quanto fosse illiberale la cultura “liberale” ufficiale. Quelli che noi abbiamo definito i “liberaloidi” hanno mostrato di essere del tutto estranei alla cultura liberale europea e americana. Reduci di un moderatismo opportunista e senza valori, infatuati di un liberismo anarchico e asociale, hanno fatto finta di credere che un cialtrone monopolista – che chiunque avrebbe potuto riconoscere a occhi chiusi come tale – non fosse nientepopodimeno che il messia di una rivoluzione liberale o di un liberalismo di massa. E cosi gli hanno offerto fino all’ultimo coperture ideologiche e ministri, hanno demonizzato gli avversari e hanno sostenuto senza arrossire la leggenda di un mitico programma liberale berlusconiano che il destino cinico e baro, e forse il comunismo internazionale, per due decenni gli ha impedito di realizzare. Son queste colpe storiche che affossano e delegittimano il “liberaloidismo” per sempre.

    Ps1: Posso aggiungere una considerazione strettamente personale? Sono profondamene convinto della giustezza di tutte considerazioni precedenti, ma devo confessare che il mio personale giudizio politico sul Cavaliere si è potuto formare prima ancora dell’inizio della sua avventura perché del personaggio mi è sempre stato davvero intollerabile la sua irrefrenabile trivialità.

    Ps2: In questi momenti il mio pensiero va a Paolo Sylos Labini, liberale autentico ed appassionato

    Enzo Marzo”

    Antonio Caputo

    __________ Informazioni da ESET Smart Security, versione del

  • Alla faccia della costituzione, state gioendo?? Monti è stato piazzato sulla sedia del governo, è un tirapiedi di bruxelles e non v’è stata alcuna votazione? Ma vi pare? Si bravi furbi, gioite gioite

  • Adesso, grazie alla nostra Costituzione ed ad una personalità della caratura di Giorgio Napolitano, abbiamo l’ultima chance di dimostrare quel che noi Italiani valiamo.

    Buon lavoro, dunque al nuovo Pres. del Consiglio (Monti o chiunque Napolitano nominerà), ma, visto quanto accaduto da 30 anni in qua (escluse alcune brevi parentesi), personalmente, non smetterò di misurarli (lui ed i suoi successori) sui fatti e sulle azioni.

    1. Modifica della legge elettorale, con un duplice obiettivo:
    a. ridare ai cittadini la possibilità di scegliere e selezionare la propria classe politica
    b. ridare dignità al Parlamento, in modo che in esso siano definite le priorità della politica, avvengano le analisi dei problemi e ne siano sintetizzate le soluzioni (fino ad oggi, ahimè, tutto questo è accaduto FUORI dal Parlamento….).
    2. Sia semplificato il quadro legislativo (Corruptissima Republica Plurimae Leges (Tacito)), con l’obiettivo primo di garantire giudizio e comminazione della pena in tempi umani e non geologici. Sempre riguardo le leggi, non sarebbe male se fossero riviste quelle relative alle materie societarie e finanziarie, avendo come stella polare la salvaguardia dei piccoli risparmiatori: l’abrogazione del reato di falso in bilancio, non aiuta in tal senso….
    3. Rilanciare la scuola pubblica e le università italiane. Qui le questioni da affrontare sarebbero tante, ma, sempre a mio parere, le pricipali dovrebbero essere:
    1. eliminare le logiche clientelari che oggi dominano (e strozzano) le università
    2. reinvestire risorse nella scuola pubblica e nella formazione, sottraendole, di contro, a settori cui impropriamente i finanziamenti pubblici oggi sono elargiti. A tal proposito, per es., si potrebbe partire dai finanziamenti pubblici (più o meno surrettizi) alle scuole private, che, tra l’altro, sono in contraddizione con l’art. 33 della Costituzione……
    4. Infine, dal punto di vista degli indirizzi economici ed industriali (argomento oggi di drammatica attualità), compito principale di un Governo, dovrebbe essere quello di individuare le vie maestre sulle quali il Paese dovrebbe svilupparsi nel breve, medio e lungo periodo, facendo in modo di concentrare, ottimizzare e rendere il più efficenti possibile, gli investimenti delle (purtroppo assai ridotte) risorse a disposizione.

    Dove trovare i soldi per gli investimenti necessari?
    Intanto, tassando in modo equo e rigoroso anche i grandi patrimoni e capitali, e non limitandosi agli introiti fin troppo facili dei lavoratori dipendenti…..

    Su questo personalmente misurerò i nuovi governi.

    Infine, grazie ancora ai nostri Padri Costituenti: e c’è chi ancora sostiene che la Costituzione Italiana deve essere cambiata……
    Totò avrebbe detto: “ma mi faccia il piacere….!”

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