È reato appendere uno striscione?

“Pronto? Questo è l’ufficio della Digos di Brescia: è lei il proprietario dello striscione?”. Chi ha pensato che potesse essere uno scherzo di carnevale, dovrà ricredersi. Gli striscioni rimossi a Brescia nei giorni scorsi sono al centro delle attenzioni della Digos, la divisione operativa della Polizia di Stato che dipende direttamente dal ministero degli Interni. L’esposto presentato da LeG  Brescia alla Procura chiede di sapere cosa sia precisamente accaduto: è un reato esporre striscioni per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio? Chi ha disposto la rimozione di quello appeso al terrazzino di via Schivardi? Perché si è mossa la Digos?

“L’agente che mi ha chiamato per verificare le mie generalità – dice il socio di LeG, vittima del blitz di domenica scorsa – non ha saputo spiegarmi perché i suoi colleghi sono intervenuti. Non ha voluto dirmi nulla. Ma l’altra sera, i due agenti che hanno bussato a casa mia, hanno spaventato i vicini con il loro modo di fare. Erano in borghese, si sono qualificati come agenti Digos e hanno chiesto informazioni su chi abitasse in quell’appartamento, perché dovevano rimuovere lo striscione. E siccome non c’era nessuno, hanno chiesto la scala e hanno fatto tutto da soli: sono saliti sul balcone e mi hanno portato via lo striscione. Ancora stento a crederci”. Dopo le lettere ai giornali e l’esposto al procuratore capo di Brescia, non ci sono state risposte ufficiali. Unica novità, la telefonata dalla Questura.

“Aspettiamo con ansia che qualcuno ci dica se è reato esporre un cartello per chiedere le dimissioni di Berlusconi – dice Sandra Bonsanti, presidente di Libertà e Giustizia – aspettiamo che qualcuno ci dica perché la Digos si sta occupando di una richiesta di LeG che è stata solennemente e apertamente annunciato davanti a 15 mila persone al Palasharp di Milano, lo scorso 5 febbraio, oltre che firmata da più di 100 mila cittadini. In che Paese stiamo vivendo? Queste di Brescia sono forse le prove generali della riforma che il governo si appresta a varare, affidando alla Polizia l’iniziativa e il controllo delle indagini sottratte sempre più al pubblico ministero?”. Del resto, l’ex Leonessa d’Italia è ormai la città dei divieti.

12 commenti

  • Leggiamo in questi giorni che la logorroica Santanché ha rimproverato ai magistrati bergamaschi di non aver utilizzato le stesse tecnologie per salvare Yara che vengono (impropriamente, secondo lei) utilizzate per smascherare i festini del premier. Mi chiedo allora se riterrà improprio anche questo utilizzo delle forze dell’ordine per zittire l’opinione pubblica… immagino di sapere già la sua risposta: tutto viene utilizzato impropriamente quello che viene utilizzato per portare alla luce la cattiva condotta di Berlusconi, ma le stesse misure sarebbero più che lecite se utilizzate contro comuni cittadini… due pesi, due misure!!

  • Buongiorno.
    Ho scritto un twitt, inserendo un hashtag: aspettiamo con ansia. Ero al Palasharp e sono stato uno tra i primi firmatari dell’appello. La mia curiosità è almeno pari alla vostra. La mia solidarietà verso LeG e la mia condivisione dei suoi ideali e del suo impegno sono piene, anche ora, soprattutto ora.
    Aspettiamo con ansia e con ferma convinzione.
    GM

  • Condivido l’ansia di Libertà e Giustizia. Un motivo in più per restare uniti e vigilare con attenzione su questo difficilissimo momento che il nostro Paese sta attraversando. Sarebbe importante che il fatto avesse una giusta risonanza mediatica e che l’esponente bresciano potesse raccontarlo, per esempio, in una trasmissione come Annozero.

  • Ma questa cosa va denunciata subito! O la Digos è in grado di dire quale legge lo vieta (e voglio vederli arrampicarsi sugli specchi) o qui si tratta di vera e propria intimidazione ed allora deve partire una denuncia (abuso d’uffico?). Si sta insinuando una pericolosissima atmosfera di PRUDENZA E PAURA. Non può essere!!!
    Comunque saranno seppelliti dagli striscioni, sempre più e in tutte le salse, come l’idea che gira su facebook (zerogas) di fare un kit per la proiezione di una luce con la scritta”berlusconi dimettiti”

  • Ripeto, per me questo fatto è veramente grave.
    Io abito in un piccolo paese di provincia e al mio balcone è appeso uno striscione con scritto dimettiti, se fosse successo a me quello che è accaduto al socio di LeG sarei veramente arrabbiata.
    Ma quale legge vieta di appendere striscioni ai balconi? ma stiamo scherzando!!!! entrano in casa con una scala quando non c’è nessuno!!!
    Concordo con gli altri commenti, sarebbe il caso di dare maggiore rilevanza all’accaduto.
    Veramente BASTA!! non ne posso più di questa Italia.

  • Se il ministro dell’interno è un PREGIUDICATO come Maroni, cosa volete che facciano gli esecutori dei suoi ordini? le belle statuine? Scherzi a parte, fa bene L&G a promuovere un’azione giudiziaria verso quanti hanno abusato di un potere che deriva loro non dall’obbedienza ad un pregiudicato, ma ai principi della Costituzione sulla quale hanno giurato fedeltà!

  • Sempre più sbalordito. Se si vieta di appendere al balcone uno striscione
    ( che peraltro non era mi pare assolutamente offensivo per nessuno ) ci si avvicina sempre più ai regimi di funesta memoria.
    Troppi segnali ogni giorno s’avvicinano… mancano solo più le squadracce e l’olio di ricino.
    In ogni paese democratico sul serio i cittadini hanno tutto il diritto di esplicitare la loro opposizione al governo, nelle forme più disparate. Se una cosa del genere fosse avvenuta qui in Francia, ci sarebbe stata una rivoluzione,almeno nel paese o città in questione.

  • Solidarizzo con l’amico di Brescia.
    Spero che l’esposto alla Procura dia la possibiltà ai magistrati, “ancora indipendenti” dal potere politico di Berlusconi, di dare una risposta tranquillizzante e restituire lo triscione per essere rimesso sul balcone, dove un libero cittadino ha voluto esprimere pubblicamente il suo pensiero.
    Se così non sarà le tenebre più cupe incomberanno sulla nostra ormai indebolita libertà.

  • Sono bresciana e mi vergogno di vivere in questa città dove, da lunga tradizione, si è sempre combattuto contro coloro che, in modo disonesto, autoritario ed “ingiusto” cercano di prevaricare….
    Anch’io metterò lo striscione con dimettiti
    poveri quegli italiani illusi di vivere in un paese democratico
    RESISTERE RESISTERE RESISTERE ogni giorno ed ogni ora

  • Non vi è alcuna ipotesi di reato ad appendere uno striscione nella proprietà di pertinenza,il reato si realizza se questo contiene scritte diffamatorie o offensive,ma non è questo il caso.
    Ma,in tema di reati credo che invece ne abbian fatti i due della digos
    che per entrare avrebbero dovuto esibire un decreto dal giudice di turno per poi,preso lo striscione,compilare un verbale di sequestro motivato…l’o han fatto ?..personalmente son propenso a credere di no!!!..ed allora di cosa vogliamo meravigliarci se non siamo noi a commettere reati ma loro???

  • Il reato è rubricato dalla legge, sarà la legge a dire se è reato. Per averlo fatto togliere opino che fosse reato.

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