Sulle sgradevoli espressioni adoperate iersera a “Porta a porta” dal Berlusconi nei confronti di Rosi Bindi è intervenuto stamane nell’Aula della Camera l’on. Giorgio La Malfa che ha abbandonato la maggioranza alcune settimane addietro passando al gruppo misto. “Desidero esprimere grande sconcerto – ha detto l’esponente repubblicano – per gli apprezzamenti di cui è stata oggetto la vicepresidente della nostra assemblea, cui va ovviamente la mia solidarietà. Certe eespressioni non possono essere consentite a nessuno e tantomeno, a prescindere da qualsiasi contestom a chi è parte importante della classe dirigente del Paese”. “L’Italia – ha concluso La Malfa – avrebbe ed ha assoluto bisogno, spcialmente in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando, di comportanti consoni ed esemplari da parte di tuitti e in particolare da parte di chi è investito di pubbliche funzioni”. Il presidente di turno dell’assemblea, Rocco Bottiglione, ha ringraziato La Malfa ed ha espresso a sua volta solidarietà alla collega Bindi.
Anche le parlamentari del Pd esprimono la loro indignazione per le parole rivolte ieri da Silvio Berlusconi a Rosy Bindi nel corso di un intervento telefonico alla trasmissione ‘Porta a porta’. “Sono indignata”, afferma in una nota Barbara Pollastrini. “In tante dobbiamo dire basta. Non pago di aver insultato tutto e tutti e di aver aperto, in tarda serata, una gravissima crisi istituzionale, a notte fonda il Presidente del Consiglio ha poi voluto strafare, rivolgendosi sguaiatamente a Rosy Bindi.
Davvero il nostro Paese, e in particolare le donne italiane – conclude l’ex ministro – non si meritano un premier del genere. La mia più affettuosa solidarietà a Rosy”. La vicepresidente dei deputati Pd, Marina Sereni, da parte sua, afferma che “le parole rivolte da Silvio Berlusconi a Rosy Bindi sono un insulto alla buona educazione, alla vicepresidente della Camera, a una democratica, alle donne. Bene ha fatto Rosy Bindi a rispondere alla villania in diretta tv – prosegue Sereni in una distinta nota – ma è ora di dire basta, il premier chieda scusa. Sono certa di interpretare i sentimenti delle deputate e dei deputati del nostro Gruppo”. In un’altra nota ancora, l’ex ministro Giovanna Melandri afferma: “Intervenendo ieri sera a ‘Porta a Porta’, Berlusconi ha fatto una lunga serie di gravissime affermazioni nei confronti delle istituzioni, attaccando il Presidente della Repubblica e la Magistratura. Forse, la stanchezza per una giornata non proprio lieta deve aver giocato un brutto colpo al nostro Premier, che pareva aver davvero perso ogni freno inibitorio. Altrettanto indegna, però – afferma Melandri – è stata la frase con cui il Presidente del Consiglio ha apostrofato Rosy Bindi, ospite nello studio di Vespa. ‘Più bella che intelligente’, in queste poche offensive parole c`è tutto il ‘Berlusconi- pensiero’ nei confronti delle donne: l`idea che la donna non abbia il diritto di prendere la parola se non per compiacere l`ego smisurato del sultano di Arcore.
Questa volta, il Presidente del Consiglio ha dimostrato di essere più alto che educato”.
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Gli inquietanti scenari di una legge elettorale che sovverte gli equilibri democratici

