Il voto segreto affossa ddl Zan

Il voto segreto affossa ddl Zan

Anzitutto: perchè un voto segreto? Quale rispetto ha per i cittadini un Senato che delibera su un importante, e divisivo, tema di diritti civili senza che i suoi componenti abbiano la dignità di manifestare apertamente le loro posizioni? Abbiamo assistito ieri ad un esempio miserevole di manovre sottobanco, di strumentali venir meno a precedenti accordi, di dichiarazioni false.

Una per tutte la manfrina sulla mancata mediazione, quando invece è evidente a tutti che la destra non ha alcuna intenzione di tutelare le persone LGBT: se qualcuno aveva ancora dubbi, l’osceno spettacolo della destra che applaude esultante perchè le norme contro la discriminazione e la violenza ai danni delle persone LGBT sono state affossate prova definitivamente che questa destra non ha nulla di moderato. Con buona pace dei sedicenti laici di Forza Italia.  E che orrore vedere gli esponenti di Italia Viva accodarsi a Salvini e Meloni, balbettando giustificazioni  inverosimili, smentite dalla storia delle commissioni parlamentari che hanno lavorato al testo del ddl Zan.

Esulta  la destra, gongola la parte più retriva del cattolicesimo, che invoca la libertà di discriminare le persone LGBT, spacciandola per libertà di opinione. Cari senatori di  IV, ma non vi vergognate?

A quanto pare, nell’ottica cinicamente tattica di Renzi, queste sono le prove di alleanza in vista dell’elezione del presidente della Repubblica: prendiamo dunque atto che il tema dei diritti civili può agevolmente essere calpestato e strumentalizzato a fini dimostrativi del presunto ruolo decisivo dei senatori che hanno votato con la destra. E anche, ahinoi, che una parte consistente dei senatori eletti con i voti dei cittadini di centro-sinistra non rifugge da alleanze con partiti dei quali, solo pochi giorni fa, si constatavano i legami con i gruppi e le ideologie neofasciste.

Quello di ieri è stato, da qualunque punto di vista lo si guardi, un episodio ripugnante, quanto al merito, e inquietante, quanto alle implicazioni politiche. Faranno bene i responsabili dei partiti di centro-sinistra a non sottovalutarne la portata e ad affrontare con la massima cautela e intelligenza politica il cammino verso le elezioni presidenziali, che sono evidentemente già battaglia di oggi.

Libertà e Giustizia

1 commento

  • “Cari senatori di IV, ma non vi vergognate?”

    Domanda retorica, a cominciare dal “cari”. Perché se anche lo facessero, si tratterebbe dell’ennesima mossa strumentale e funzionale a riprendersi lo 0,001% dei consensi persi in questa ennesima vergognosa circostanza, pronti a riprendere il posto che loro spetta di diritto nella destra più retriva, più antistorica, più nostalgica.

    In altri miserabili contesti sarebbero i migliori sponsor di mostri come Trump e Bannon, come Johnson e Campbell.

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