Rosatellum è incostituzionale, depositato ricorso al Tribunale di Bologna 

14 Giu 2021

La vittoria del No al referendum costituzionale del 2016 e la bocciatura dell’Italicum da parte della Corte Costituzionale nel 2017, vicende entrambe segnate dal fondamentale contributo del Cdc e degli avvocati coordinati da Felice Besostri, avrebbero dovuto avviare una nuova stagione politica.

Caratterizzata dall’impegno del parlamento e dei partiti a votare una legge elettorale ispirata a chiari e semplici principii: a) alle elezioni politiche si elegge il Parlamento e non il  Governo (da cui il primato della rappresentanza e del criterio proporzionale rispetto alla c.d. “governabilità”), B) il voto dei cittadini deve essere tendenzialmente uguale personale e diretto (da cui l’illegittimità del voto congiunto, delle liste bloccate e dei premi di maggioranza occulti ma evidenti, dato che il Rosatellum permette a liste che raggiungano il 30-35% dei consensi di diventare maggioranza assoluta. Peggio dell’Italicum.

Si assiste invece ad un pericoloso marasma politico e istituzionale, nell’ambito del quale le scelte sulla legge elettorale vengono decise sulla base delle convenienze del momento e dei veti reciproci. Nemmeno le più solenni promesse – riguardanti  l’adozione di una nuova legge elettorale proporzionale ed il superamento della base regionale per l’elezione del senato – avanzate prima del referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari, sono state mantenute.  

A fronte di questa  gravissima situazione  numerosi comitati di cittadini e avvocati, nuovamente coordinati da Felice Besostri – costituitisi in diverse regioni e città del paese – hanno deciso, sostenuti dal Cdc nazionale, di presentare ricorsi giudiziari per chiedere alla Corte Costituzionale di dichiarare l’illegittimità di diverse norme del Rosatellum.

Anche in Emilia Romagna i Comitati raccolti attorno ai Cdc di Bologna, Modena, Reggio E., Parma, Piacenza, Ravenna, Rimini, Forlì – hanno raccolto  l’adesione di decine di ricorrenti al fine di depositare la prossima settimana avanti il Tribunale di Bologna, col patrocinio degli Avv.ti Mauro Sentimenti e Francesco Di Matteo, il ricorso contro il Rosatellum.

Riteniamo in questo modo di tutelare il valore del voto dei cittadini e così il ruolo del Parlamento – sede della sovranità popolare  nazionale – che verrebbe   invece ridimensionato da leggi elettorali come questa e dai progetti di autonomia regionale non solidale, tramite cui aumenterebbero le diseguaglianze territoriali e si realizzerebbe la rottura dell’unità della Repubblica.

 

10 giugno 2021

 

* I Cdc di Bologna, Ravenna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Rimini, Forli

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