Grazie al ricorso avanzato dall’associazione “Avvocato di strada” il giudice di Bologna, dottoressa Matilde Betti, ha emesso un provvedimento di grande valore civile: concedere il diritto di residenza ai richiedenti asilo.
Libertà e Giustizia, da sempre sostenitrice della Costituzione e dei valori fondamentali a difesa della persona con il riconoscimento dei “diritti inviolabili dell’uomo” (art.2 Costituzione) senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali (art. 3 Cost.) e dei principi contenuti nella Carta Europea dei Diritti dell’Uomo non può che salutare con particolare favore il provvedimento di Bologna, adottato di recente, e ancor prima dal tribunale di Firenze.
Le battaglie di civiltà e l’affermazione dei diritti sono il vero argine all’avanzare delle barbarie e all’innalzamento dei muri.
Ci sentiamo di esprimere un particolare e sentito ringraziamento a “Avvocato di strada”, associazione di volontariato nata a Bologna, dalla forte volontà di Antonio Mumolo (firmatario del ricorso) e altri, con l’intento di difendere gratuitamente le persone che vivono in strada o nei dormitori.
Oggi è presente in 54 città italiane e conta ben 1000 volontari. Nel 2013, grazie all’impegno profuso nella difesa delle persone più deboli, l’associazione ha vinto il Premio Cittadino Europeo.
Un sentito ringraziamento va infine alla nostra socia, Paola Pizzi, una delle firmatarie del ricorso. Fieri e orgogliosi di averla nelle nostre fila, fieri dell’impegno profuso a difesa dei più deboli.
La Presidenza di Libertà e Giustizia