Le voci

La lingua del potere nell´italia di oggi

17 novembre 2010
Nello Ajello

Si “scende” in politica da una Vita superiore quella dell´azienda, dove fioriscono “virtù, purezza capacità di buone opere”. In un libro Zagrebelsky esamina il lessico “essenziale” di Berlusconi e come questo ha modificato il discorso pubblico. Il lessico del populismo. // Società e Stato nell’era del Berlusconismo

Lessico del populismo

Teatrino della politica – basta con il

19 luglio 2010
Santi Di Bella

Teatrino della politica – basta con il
Espressione molto fortunata che accompagna l’esordio del premier (il quale in realtà frequentava la scena già da decenni). Si collega a “scendere in campo”: è sceso in campo anche per fare chiudere il teatrino. Avviene però l’esatto contrario: la discesa in campo trasforma la politica in uno spettacolo che [...]

Lessico del populismo

Siamo garantisti e non giustizialisti

13 luglio 2010
Andrea Spanu

Siamo garantisti e non giustizialisti
Espressione usata di fronte a qualsiasi indagine giudiziaria su esponenti della maggioranza o su personalità che, pur non ricoprendo un ruolo istituzionale o politico, sono vicine alla maggioranza. L’espressione corrompe volutamente il significato di “garantismo”, inducendo a confonderlo con coperture ed omertà corporative anche di fronte a prove di comportamenti delittuosi. [...]

Lessico del populismo

Si è dimesso per senso di responsabilità

5 luglio 2010
Filippo di Robilant

Si è dimesso per senso di responsabilità
variante di “si è dimesso per senso delle istituzioni”; talvolta accompagnato dall’espressione “si tratta di un gesto generoso” . Formula usata dal mondo della politica nel caso di dimissioni di un ministro, spesso a causa di fattori esterni non collegati all’incarico ricoperto. Da notare  che più l’interessato è rimasto [...]

Le parole

Lessico del populismo e della volgarità

5 luglio 2010
Gustavo Zagrebelsky

I nuovi contributi alla rubrica di Gustavo Zagrebelsky. Parole, espressioni, modi di dire usati in modo difforme, a volte persino contrario al loro significato. Un lessico del consenso ormai entrato nelle nostre orecchie. Obiettivo: compilare il Dizionario della volgarità

Lessico del populismo

Parlare il linguaggio della gente

5 luglio 2010
Franco Bertini

Parlare il linguaggio della gente
La gente è un immaginario raggruppamento di persone estesissimo (la gente è “tutta quanta”) e però, al tempo stesso, selezionato per capacità di discernimento. Il che è ovviamente contraddittorio. La gente “sa” la verità e ne consegue che, non potendo la gente sbagliare, sbaglia chi non la [...]

Lessico del populismo

Ghe pensi mì, lunedì

5 luglio 2010
Citizen Journalist

Ghe pensi mì, lunedì
“Ghe pense mi” è un celebre modo di dire popolare meneghino. L’espressione ha valore antifrastico: in effetti Berlusconi dice di volere risolvere tre problemi, peraltro, da lui stesso generati, ma in realtà vuole il contrario (contrario che metteremo tra parentesi per economia di spazio): ddl intercettazioni (lui lo [...]

Lessico del populismo

Siamo contrastati dai poteri forti

5 luglio 2010
Andrea Spanu

Siamo contrastati dai poteri forti
Questa espressione viene utilizzata per giustificare l’inerzia e l’inefficacia dell’azione di governo, pur in presenza di una maggioranza parlamentare larga e stabile che permetterebbe una proficua attività legislativa. Si tratta di una scusa per far credere ai propri elettori che le vere leve del potere siano in [...]

Lessico del populismo

Vogliono sovvertire il voto degli italiani

5 luglio 2010
Andrea Spanu

Vogliono sovvertire il voto degli italiani
Questa espressione può riferirsi sia a componenti eterodosse della maggioranza, sia alle forze politiche d’opposizione, sia a magistrati che svolgendo il loro lavoro si trovano a dover indagare su esponenti del governo o che sostengono il governo. Più in generale, l’espressione tende ad indicare come intrinsecamente [...]

Lessico del populismo

La magistratura vuole sovvertire il voto

15 giugno 2010

La magistratura vuole sovvertire il voto. La frase viene usata, fin dagli esordi del berlusconismo, per censurare l’operato dei giudici nella misura in cui le indagini riguardano esponenti politici, in primis SB: come se il voto superasse e rendesse superfluo – ed anzi addirittura inaudito – il ruolo di controllo svolto dalla magistratura nei [...]