La cattiva politica: “nominare” i garanti

Camera e Senato eleggono i vertici dell’Agcom e dell’Autorità della Privacy. Due Autorità che dovrebbero essere super partes a garanzia di tutti i cittadini. I partiti invece, continuano a seguire logiche spartitorie. Maurizio Decina e Antonio Martusciello i due membri per l’Agcom eletti su indicazione di Pd e Pdl. Per la Privacy nominati Giovanna Bianchi Clerici (Pdl/Lega) e Antonello Soro (Pd).

Agcom e Autorità della Privacy sono sigle sempre più note al grande pubblico, perché decisive per il pluralismo dell’informazione e le regole della trasparenza.
Cioè arbitri essenziali per il funzionamento della democrazia.

Per la prima volta nel rinnovo dei loro vertici  si sono proposti nomi non selezionati dai partiti. Che potevano così cogliere l’occasione per ampliare la loro scelta e dare un importante segnale di apertura.
Ma i curricola inviati sono stati ignorati.

Il messaggio è un gavettone freddo per svegliare quanti - inutilmente - continuano a chiedere un passo indietro ai partiti.  E un ulteriore stimolo per chi – utilmente – vuol far fare passi avanti alla partecipazione.

Senza la sorveglianza dell’opinione pubblica i partiti rimangono autoreferenziali.
I garanti diventano nominati e riconoscenti. Cioè, non indipendenti.

8 commenti

  • Purtroppo le vecchie abitudini stentano ad essere abbandonate! Mi chiedo quanti tra i nostri politici abbiano una reale percezione della vita “normale”; da quanto tempo questi signori non prendono un treno, un autobus, non fanno la fila al supermercato o alle poste? Sanno come si vive nel nostro Paese? cosa la gente desidera, auspica, depreca?
    Evidentemente no…se in un simile momento fanno una mossa tanto sbagliata!

  • come mai e’ stato tolto l’articolo sulla corruzione tra privati e sul quale non ci sono stati commenti? e’ molto imbarazzante non aver riscontrato commenti sull’argomento. come si fa a parlare di cattiva politica quando nion si ha il coraggio di affrontare certi argomenti.

  • Pingback: Nomine Agcom e Privacy: addio trasparenza. Il Parlamento ratifica la spartizione dei partiti

  • (ANSA) – ROMA, 6 GIU – Il Senato ha eletto Augusta Iannini e Licia Califano quali membri dell’Autorita’ per la privacy. Il risultato verra’ proclamato in aula alle 16,30 ma alcuni senatori dell’Ufficio di presidenza hanno dato la notizia su Twitter. Iannini ha avuto 107 voti, e Califano 97.

    .–.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-..-

    SI BADA BENE A NON PRECISARE CHE TAL AUGUSTA IANNINI SIA LA MOGLIE DI UN CERTO BRUNO VESPA!

    STA FAMIGLIA IN TUTTO MA QUANTO CE COSTA???

  • E la trasparenza ? E l’indipendenza ? C’e’ persino la moglie di Vespa !!!
    E gli Italiani dovrebbero essere garantiti da questi ??!!!
    Continuano a spartirsi il potere e i favori, e lo faranno fino al voto !!!

  • Sembra incredibile.
    Questi del pastrocchio democratico non ci mettono né uno né due a spartirsi le poltrone con i giannizzeri del nano grasso e pelato. E chi se ne importa se l’Agcom è proprio quell’agenzia che dovrebbe vigilare sull’assegnazione delle frequenze: vero che ci abbiamo messo due berlusconiani, però ci sono anche i “nostri”. Poi ci vengono a parlare di conflitto di interessi.
    E chi se ne importa se a vigilare sulla nostra privacy sarà la moglie di Bruno Vespa: nell’Agenzia i “nostri” ci sono, e viva l’Italia.
    Io spero che ce ne ricorderemo, quando questi signori verranno a chiederci il voto. Ma spero che qualcuno se ne ricordi anche prima, quando i pastrocchiani verranno a proporre le liste civiche “apparentate” con il Pidì. sarebbe bello che qualcuno gli rispondesse che noi non abbiamo cugini.
    Nemmeno un voto a questa gente!

  • I partiti non si sono rinnovati per niente. Essi continuano con le vecchie logiche, cioè a spartirsi le poltrone, gli incarichi aumentando il distacco, il divario e la disaffezione dei cittadini dalla stessa politica.Grillo e altri con testatori, intanto, “acchiappano” voti daperttutto provocando la morte della democrazia e una percolosa ascesa di qualche “pazzoide”
    intraprendente.
    gilbtg

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