Marina Garcés, filosofa dell’Universitat Oberta de Catalunya ed è considerata una delle voci più originali della nuova generazione di filosofi catalani.
La sua persona è al centro di progetti di sperimentazione pedagogica, culturale e sociale, come il collettivo di riflessione critica “Espai en Blanc”. Già da qualche anno Castelvecchi sta pubblicando le sue opere in Italia come Filosofia incompiuta o Il tempo della promessa.
Il libro che presentiamo nel ciclo Autoritarismi in Democrazia a Milano si intitola “Occupare la speranza” ed è un racconto militante, vibrante, di vent’anni di occupazione di Barcellona, la testimonianaza di un’esperienza di democrazia partecipativa e di lotta alla gentrificazione, di denuncia delle contraddizioni delle città occidentali postmoderne, sempre in corsa per diventare «capitali mondiali di qualcosa», e in realtà parco divertimenti depredati da affitti brevi e turismo di massa, dove vediamo sorgere un nuovo noi globale – precari e nuovi poveri, migranti senza documenti, senzatetto.
Di prossima uscita, poi, La passione degli estranei, un inno vibrante all’amicizia come passione per ciò che è estraneo e non omologabile, un libro che potremmo considerare una storia di manifesto politico antiautoritario.


