LeG: inaccettabile stop alla libera informazione

10 Feb 2010

Lo stop ai programmi di approfondimento imposto dalla Commissione di Vigilanza della Rai è una sciagura che si abbatte su una situazione già insostenibile a causa del monopolio televisivo del Capo del Governo. La sostanziale soppressione di ogni trasmissione giornalistica, votata dal centrodestra, su proposta del relatore radicale Marco Beltrandi e con l’aiuto di Roberto Rao dell’Udc, che restando in aula non ha fatto cadere il numero legale, compromette fortemente la possibilità del cittadino di essere pienamente informato in vista del voto di questa tornata elettorale: è il bavaglio dell’informazione.Libertà e Giustizia è a fianco dell’Usigrai per lo sciopero indetto e parteciperà alla manifestazione di piazza del popolo a Roma, il 27 febbraio, per il diritto costituzionale alla libera e piena informazione.LeG si chiede se non siano le trasmissioni su mafia e politica a terrorizzare il presidente del Consiglio, come ha lasciato intendere il suo portavoce Paolo Bonaiuti e si chiede infine se questa iniziativa sia condivisa dal partito radicale e dall’Udc.

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