«Amnistia? Non se ne parla proprio, ho già votato una volta l’indulto nel 2006 e me ne sono pentito». Reagisce così l’ex pm e senatore Pd Felice Casson quando gli si chiede cosa farà su una clemenza tanto ampia da salvare pure Berlusconi.
I no – “chiari e tondi” – si sarebbero dovuti dire nella fin troppo lunga stagione delle leggi ad personam. Adesso, purtroppo, “rischia di essere tardi”. La decadenza è una presa d’atto “Rispettare i voti Pdl? Siamo in una democrazia, ma anche in uno Stato di diritto. Un condannato è meno uguale di chi non lo è stato”.
La destra vuole depenalizzare il reato. Voto di scambio, scontro sulla legge. Finanziamento illecito ai partiti arriva il colpo di spugna Pdl: via il carcere, resta solo la multa. A rischio i processi a Penati, Scajola, Milanese. Sabelli (Anm): questo provvedimento avrebbe cancellato le inchieste di Mani Pulite.
Onida: “Sicuramente l’abolizione o la riduzione dell’abnorme premio per Camera e Senato, o almeno una norma che lo leghi a una soglia di consensi molto elevata, in via di logica il 50%, o perlomeno il 45. Se poi venisse introdotto il voto di preferenza verrebbe meno l’inconveniente delle liste bloccate”. Leggi anche Nel Pd documento anti-Convenzione: ascoltare Zagrebelsky
Si appronta una modifica del codice penale che “grazia” un imputato e lo manda assolto. Questo è successo, per ora con Penati, ma domani con altri imputati (Berlusconi nel caso Ruby?), grazie a un suo intervento sul codice che, appena reso noto, è stato criticato per quello che è, un colpo di spugna.
Legge di stabilità, ma anche diffamazione, alias legge bavaglio, e anti-corruzione. La prima verifica parlamentare dopo la “svolta” di Berlusconi arriva subito e su tre leggi determinanti. Si parte con la diffamazione alle 17 a palazzo Madama. E sempre alle 17 associazioni e movimenti, tra cui Libertà e Giustizia, si ritrovano al Pantheon per difendere la libertà di stampa.
Il libro bianco del governo sarà presentato lunedì prossimo a Palazzo Chigi. Oltre 400 pagine frutto del lavoro della commissione del ministero della Funzione pubblica: “Intervenire ora con la prevenzione”. Il premier: “Il diffondersi di pratiche corruttive mina la fiducia dei mercati, scoraggia gli investimenti, danneggia la ocmpetitività”. Deleghe subito dopo l’ok al testo Severino. Stop ai condannati nelle liste elettorali.
LISTE pulite ovunque. Condannati in via definitiva fuori da qualsiasi carica elettiva. Come i 26 che attualmente siedono tra Camera e Senato. Se il governo Monti vince la difficile sfida contro il tempo, già nella prossima competition per la Regione […]