Care/i, la campagna referendaria è ormai entrata nel vivo: mancano poco più di tre settimane al voto e dobbiamo intensificare al massimo gli sforzi per fare in modo che sempre più cittadine e cittadini siano messi nelle condizioni di esprimere un giudizio informato e consapevole.
Malgrado le condizioni di partenza e l’enorme potenza di fuoco che la destra ha messo in campo pur di demolire l’organo che la Costituzione pone a garanzia dell’autonomia e indipendenza della magistratura, la grande capacità di mobilitazione e coinvolgimento che il fronte del No è riuscito complessivamente a esprimere fin qui ha già reso vano il tentativo del Governo Meloni di rappresentare il referendum come l’occasione per “cambiare la giustizia” e in questo modo incassare un facile esito di conferma alle sciagurate modifiche costituzionali introdotte dalla legge Nordio.
Al di là dei sondaggi, mai come in questa occasione usati come pura arma di propaganda politica dal governo e dalla maggioranza che lo sostiene, tutti noi avvertiamo un progressivo ed inarrestabile ampliamento del consenso sulle ragioni del NO: questo referendum si può vincere, anzi si deve vincere, e l’obiettivo di respingere al mittente una riforma costituzionale pericolosa per la stessa tenuta democratica è nelle nostre mani.
È per questo che abbiamo bisogno, ora più che mai, di moltiplicare la nostra presenza sul territorio per far crescere sempre più il livello di partecipazione delle cittadine e dei cittadini a questo determinante appuntamento elettorale.

Per il prossimo sette marzo il comitato “Società civile per il No al referendum sulla giustizia” ha deciso di indire una giornata di mobilitazione straordinaria in tutto il Paese: iniziative, volantinaggi e incontri pubblici organizzati e realizzati in contemporanea in tutte le città italiane possono concorrere in maniera determinante ad aumentare ulteriormente il livello di partecipazione e consapevolezza sui rischi che la controriforma Nordio rappresenta per il paese e per la democrazia.
Vi chiediamo di profondere il massimo sforzo perché altissima è la posta in gioco.
Vi chiediamo di comunicarci le iniziative che organizzerete su tutto il territorio nazionale e di inviarci fotografie e immagini delle iniziative stesse, in maniera tale da poter riportare sul terreno della concretezza e della partecipazione democratica un dibattito politico che il Governo e la sua maggioranza di destra hanno purtroppo spinto al di sotto di ogni minimo livello di decenza e verità.
Buon lavoro e buona mobilitazione a tutte/i
Il Presidente del Comitato
Giovanni Bachelet


Renato Parascandolo