APPELLO PER UNA SOLIDARIETA’ ANTIFASCISTA

APPELLO PER UNA SOLIDARIETA’ ANTIFASCISTA
I recenti , gravi episodi di aggressioni a giovani sostenitori e frequentatori del Cinema America, a Roma, da parte di soggetti di estrema destra che considerano essere antifascisti una ragione sufficiente a motivare le percosse a ragazzi e donne inermi, rei di portare una maglietta con il logo del cinema, dimostrano che il clima di intolleranza e violenza sta diventando sempre più caldo e minaccioso.
Accanto a queste violenze fisiche si registra l’aumento di invettive , offese, e minacce, più o meno velate, rivolte a intellettuali, esponenti della cultura, trattati con disprezzo, colpevoli di non essere in sintonia con il governo o di essere troppo critici. Colpevoli, cioè, di essere indipendenti nel pensiero.
E’ accaduto qualche giorno fa al professor Tomaso Montanari, attaccato dal ministro Salvini che, per opinioni sfavorevoli su Zeffirelli e Fallaci, ne chiede le dimissioni (da cosa? Da docente universitario?)
E’ successo con gli insulti social a Camilleri ammalato, e prima ancora, e più volte, è accaduto a Saviano.
Antifascismo e libertà di opinione-espressione non sono, nella nostra Repubblica, optional a disposizione di chi governa. Sono fondamenti della democrazia, pilastri intoccabili della nostra Costituzione, quella stessa cui ministri di ogni governo giurano fedeltà, Salvini incluso.
Diamo piena solidarietà a chi è oggetto di qualsiasi attacco, fisico o meno, all’esercizio delle proprie libertà.
Chiediamo al Sindaco, alla amministrazione comunale di Rovigo, città capoluogo della provincia polesana, di aderire a questa nostra presa di posizione e di farsi protagonisti di una forte stagione di difesa dei principi della nostra Costituzione, democratica e antifascista.
Il coordinatore del Circolo Polesano di LeG, Francesco Gennaro

1 commento

  • D inutili ed inefficaci appelli è lastricata la strada delle nostre sconfitte, del degrado e declino del Paese, della qualità della nostra democrazia.

    Sarebbe quanto mai giusto e urgente abbandonare la debole resistenza di appelli, raccolta firme, manifestazioni ignorate, reiterati allarmi e quant’altro di rituale logorato dalla sua storica inefficacia, per passare all’azione con la Cittadinanza che brandisce la Costituzione per esercitare “nei limiti e nelle forme” consentite la propria sovranità, perseguendo e avviando la “Rivoluzione Promessa” che essa contiene.

    Prima che sia troppo tardi e che la nuova maggioranza di destra a egemonia salviniana, abbia provveduto a destrutturare anche loSpirito Originale ed Autentico di quella Carta, prezioso bene comune.

    Paolo Barbieri, socio circolo di La Spezia

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