Besostri: E’ stata sacrificata la rappresentanza

04 Nov 2017

Redazione

“Il Capo dello Stato avrebbe potuto utilizzare, come prevede l’articolo 73 della Costituzione, i 30 giorni a sua disposizione per promulgare una legge su cui era necessario riflettere molto”. A dirlo è l’avvocato Felice Besostri alla notizia che il Presidente della Repubblica ha firmato il Rosatellum. “Sarebbe stato opportuno -spiega quindi Besostri- rinviarla con un messaggio motivato alle Camere, come prevede l’articolo 74 della Costituzione. Ciò avrebbe consentito al Parlamento, nell’interesse della costituzionalità della legge, di prevedere almeno il voto disgiunto e lo scorporo degli eletti nel maggioritario uninominale dal proporzionale”.

Il coordinatore degli Avvocati Antitalikum sottolinea poi come la sentenza n. 1 del 2014, relativa al Porcellum, e la sentenza della Corte del Tribunale Costituzionale Federale Tedesco del 2012 sui cosiddetti mandati aggiuntivi -citata quasi per esteso come motivazione nella sentenza sul Porcellum- dimostrino pure l’incostituzionalità della terza legge elettorale.

La sentenza, infatti, afferma che quando il legislatore sceglie un sistema proporzionale, anche soltanto in parte -ed è il caso del Rosatellum- si crea “un’aspettativa nell’elettore di un rapporto tra i voti in entrata e i loro effetti in uscita”.

La nuova legge tradisce questa aspettativa per l’effetto distorsivo che ricade “sulla parte proporzionale del voto, che il cittadino dà al candidato uninominale, e per l’assenza di un voto personale -e non a pacchetto, come prevede la legge- per i candidati maggioritari e proporzionali bloccati”.

Gli Avvocati Antitalikum intendono dunque promuovere ricorsi anche stavolta “per l’accertamento del diritto del popolo italiano di votare in conformità alla Costituzione. E’ stata sacrificata la rappresentanza -commenta Besostri- senza neanche assicurare la stabilità di governo”.

“Le liste corte previste dalla legge Rosato -precisa poi l’avvocato- consentono di conoscere i candidati ma, in assenza di voto disgiunto dal volto uninominale, gli elettori saranno costretti a votare tanto i candidati apprezzabili quanto quelli disprezzabili o che non conoscono”.

Questo accade anche per “la mancanza di preferenze per la lista proporzionale, che aggrava il voto obbligatoriamente congiunto tra candidati uninominali e candidati della parte proporzionale”.

Accanto ai ricorsi già radicati sulla procedura di approvazione della legge Rosato -di cui per alcuni è già fissata l’udienza per il prossimo 12 dicembre dinanzi alla Consulta per l’ammissibilità- Besostri annuncia che gli Avvocati Antitalikum prepareranno, su modello dell’iniziativa precedente contro l’Italicum, “un ricorso per la maggioranza dei distretti di Corte d’Appello, da presentare dalla prima settimana successiva alla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale”.

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