Corruzione e potere – una devastante contaminazione

22 Set 2014

Il circolo di Bari di LeG, l’associazione RESS, il Dipartimento FLESS dell’università di Bari ‘Aldo Moro’ organizzano per il prossimo 25 settembre presso l’aula magna di giurisprudenza un seminario su “Corruzione e potere – una devastante contaminazione”.

libertà e giustizia 2014-2015Libertà e Giustizia Bari
Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Filosofia, Letteratura, Storia e Scienze Sociali – FLESS
RESS – Ricerche Educative e Studi Sociali

organizzano un seminario di studi su

CORRUZIONE e POTERE
Una devastante contaminazione

Presiede e coordina: Luisa Santelli Beccegato – Presidente R.E.S.S.
Saluti e introduzione: Letizia Carrera – Sociologa, Dip. Filosofia, Letteratura, Storia e Scienze Sociali, Università di Bari
Guglielmo Rosato: Coordinatore circolo di Bari “Libertà e Giustizia”
Pasquale Bonasora: Presidente Associazione “Cercasi un fine” ONLUS
Giuseppe Mininni – Coordinatore dottorato di ricerca Scienze delle relazioni umane, Università di Bari
Interviene: Sandra Bonsanti – Presidente nazionale “Libertà e Giustizia”
Interventi programmati e dibattito
Letture di Michele Cuonzo

Scarica la locandina

Non è il potere ciò che danneggia la società. Il potere fa parte dell’organizzazione sociale. E’ il potere corrotto e corruttore che diviene distruttivo. Un’interpretazione, questa, sulla quale tutte le persone “ragionevoli” (nel senso di chi sa e vuole ragionare) convengono per l’incidenza delle ricadute negative che a livello di dinamiche sociali e di storie personali la corruzione comporta.
Nel nostro Paese la corruzione viene vista come diffusa se non addirittura sistemica. Ciò che emerge dai sondaggi è che il 51% della popolazione italiana ritiene che la corruzione oggi sia più estesa rispetto ai primi anni ’90, quando già era a livelli elevati, e un altro 41% che non ci siano differenze. Nell’ultima rilevazione dell’Atlante politico, i recenti casi di Expò a Milano e del MOSE a Venezia vengono  percepiti come esemplificazioni chiare dell’intreccio stretto tra potere politico e malaffare. Una corruzione “ingorda” esercitata da chi più ha e vuole avere ancora di più. Una corruzione dei potenti pagati dai poveri che si ritrovano esposti a difficoltà crescenti senza protezioni e servizi. Vengono erosi così i fondamenti di ogni convivenza civile.
La relazione centrale sarà svolta da Sandra Bonsanti, presidente nazionale di Libertà e Giustizia, che sul perverso intreccio tra corruzione e potere politico, sulle sue conseguenze devastanti sul tessuto sociale e sulla tenuta della democrazia ha realizzato analisi di grande significato e rilevanza. In una sua recente pubblicazione (Il gioco grande del potere, Chiarelettere, Milano 2013) vengono ricostruiti gli ultimi sessant’anni del nostro Paese con le sue stragi, i suoi morti, i suoi misteri, i suoi uomini corrotti, ma anche le sue (non molte per la verità) testimonianze di chi ha lavorato per lo Stato e il bene comune anche a prezzo della propria vita.
Una storia lunga quella della commistione tra corruzione e potere (e spesso appunto potere politico) non certo esclusiva del nostro paese, ma che nel nostro paese ha purtroppo trovato e trova  terreno fertile. Sorprende che su 65 mila detenuti nelle carceri italiane, in prigione per corruzione siano solo in undici e per concussione in ventisei. Quarantasei sono i condannati per aver rubato denaro pubblico. Qualcosa evidentemente non funziona a diversi livelli e nei diversi ambienti.
Cercare di entrare nel merito dei molteplici aspetti di questa drammatica questione e di individuare le scelte da fare per non fermarsi alla retorica della lotta alla corruzione, ma attivare precise e concrete iniziative politiche e culturali sarà uno degli obiettivi da perseguire anche attraverso quest’incontro.

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