Cambiare si può

Molti non ci credevano, da entrambe le parti. È solo di ieri l’affermazione di Berlusconi secondo cui sarebbe “impensabile” una Milano governata da altri che dalla sua parte politica. Ma sappiamo che moltissimi, nello stesso centrosinistra – e pur augurandosi il cambiamento – non lo ritenevano possibile. Quante facce e quanti commenti increduli nei giorni scorsi, spesso dispiaciuti, a volte pseudo-realistici: non possiamo farcela… Pisapia è un buon candidato, ma…
Analisi sbagliate, incapacità di vedere che il cambiamento era già cominciato: fin dalla fase delle primarie, con quella autocandidatura indipendente da qualsiasi designazione che è stata la prima e fondamentale mossa vincente di Pisapia. Ma non solo: tutte e tre le candidature alle primarie hanno segnato una forte discontinuità con un passato grigio e mandato alla città un messaggio di speranza e di impegno.
Il cambiamento è poi stato evidente nella riuscita gestione unitaria della campagna elettorale: agli occhi dei cittadini milanesi, la riscontrata capacità di lavorare insieme di tutto il centro-sinistra è stato un dono prezioso e un indice fondamentale di affidabilità sia del candidato che della coalizione.
Nell’aver associato l’indipendenza della propria motivazione e la capacità di tenere insieme i partiti della coalizione (nonché le varie associazioni e movimenti politici) sta il nocciolo del miracolo che Giuliano Pisapia è riuscito a compiere a Milano. Creare ponti, mirare ad obiettivi comuni, lasciare ad ognuno il proprio spazio: queste sono le cifre della campagna elettorale che si è svolta nelle scorse settimane. Senza mai lasciarsi assorbire dai partiti e movimenti che lo hanno appoggiato, senza rinunciare alle proprie caratteristiche di autonomia di pensiero, al proprio carattere, al proprio modo di essere che tanto hanno marcato la percezione di Pisapia da parte dei cittadini milanesi.
Il vento che ha portato al formidabile risultato della tornata elettorale di ieri è stato suscitato poco a poco, a partire dall’estate scorsa, mediante il lavoro costante e generoso di migliaia di milanesi di tutte le età: la candidatura di Pisapia si è nutrita della partecipazione attiva di tantissimi giovani, di comitati di zona, di associazioni di volontariato, di gente comune che ha ritrovato il desiderio di partecipare. Parola magica e desueta, dopo tanti anni in cui la cultura politica dominante ha imposto la delega cieca ed elevato il denaro ad unica compensazione per la perdita della dimensione civile.
Il risultato di ieri esprime anzitutto questo grande e radicale cambiamento: i cittadini milanesi sono fiduciosi di poter tornare a far sentire la loro voce, ad occuparsi della loro città, a coltivare una dimensione collettiva e solidale della loro vita. Questa è una trasformazione culturale incompatibile con il berlusconismo: il ballottaggio di domenica 29 maggio non farà che confermarne l’ampiezza. Milano è già cambiata.

6 commenti

  • Non conosciamo mai la nostra altezza
    finche’ non ci chiamano ad alzarci
    e se siamo fedeli alla missione
    tocca il cielo la nostra statura.
    L’eroismo che allora recitiamo
    sarebbe di ogni giorno
    se noi stessi la schiena non curvassimo
    per paura di essere dei re. (Emily Dickinson)

  • Sì, penso anch’io che

    “agli occhi dei cittadini milanesi, la riscontrata capacità di lavorare insieme di tutto il centro-sinistra è stato un dono prezioso e un indice fondamentale di affidabilità sia del candidato che della coalizione.”

    Speriamo che questa lezione valga anche per il futuro.

  • Ricominciamo a vedere uno spiraglio di luce.Continuiamo a battere il ferro finchè è caldo:vittorie ai ballottaggi e poi subito a pensare ai referendum del 12/6 per un ulteriore mazzata.

  • il fallimento totale del pd anche a milano, non solo a napoli , o altre zone è un fallimentio a macchie di leopardo che avrebbe potuto ripresentarsi anche a Milano . Il suicidio della sinistra , in parte complice e composta della stessa destra delle destracce , si sarebbe ripresentanto anche nel feudo meneghino, se ci si fosse presentati con personalità e team, già perdenti in partenza. Può perdere anche Pisapia e il suo staff o liste e uomini, anche nel caso in cui vincerà al ballottaggio in cui ovviamente riavrà non solo il mio voto e allora come potrebbe perdere? non mantenendo “l’identità” e i valori che ha saputo raccogliere , NELLA BASE …tradendo quindi il singolo INVISIBILE, per dar conto e credito alla milano da bere delle lobbies borghesi banche o petrolio e simili che sono presenti trasversalmente pur di fare affari . Se questi ” affari ” diventeranno così spostati, come hanno fatto le mani sulla città delle destre, a favore dei soliti moratti o rossi e combricole variegate dalla finanza al cemento allla sanità etc etc , il cittadino “umile” che ha visto in lui e il suo team la possibilità di riscatto di una città degli orrori , sarà di nuovo con la conclusione amara già provata nei governi nazionali delle finte sinistre o centri sinistra cerchiobottisti .
    Spero peratnto che il vento del cambiamento sia questo e non solo parole ma fatti , durissimi fatti su cui lavorare per liberare la città dalle macerie.

  • bravi sono contento di aver ritrovato un popolo che ormai mi sembrava addormentato ipnotizzato dal piccolo prestigiatore.
    Milano si è dimostrata all’altezza della sua generosità e della sua storia consapevole della sua forza di città europea.
    ha rifiutato le lusinghe e i ricatti del povero, lasciatemelo dire, povero prestigiatore. speriamo che quest’aria pulita si ritorni a respirare in tutto il nostro paese stanco di questa guerra privata verso le Istituzioni.

  • c èra una canzone di bob blowin in the wind,è vero il vento sta cambiando,noi puzziamo.ma abbiamo un buon deodorante che come una brezza risveglia le coscienze,come diceva a da firnì a nuttata,il vento sta cambiando,noi tutti dobbiamo essere partecipi di questo vento,che cambierà sto mondo collassato.io lo spero.per tutti,senza se e senza ma w i giusti,quelli con l animo negli occhi che non si piegano,e a terga dritta diffondo un messaggio di giustizia e amore per tutti.il vento e il mondo stan cambiando,anche se puzziamo,eh siamo anche ecologisti..

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