Il sonno della ragione genera mostri

L’ultimo pisolino lo ha schiacciato al Quirinale, ma anche al Senato e alla Camera, in momenti diversi, il presidente del Consiglio ha trovato la posizione giusta per assopirsi. Persino mentre aspettava il voto di fiducia.

14 commenti

  • A svegliarsi, però, dovrebbero essere i tanti dell’opposizione, vera e presunta, che si divertono ancora a coltivare gli interessi di bottega, a limare lo 0,1 in più o lo 0,1 per il proprio partito, a gingillarsi con le formule, anziché impegnarsi a realizzare la priorità delle priorità: unirsi per sconfiggere Berlusconi e mettere al sicuro la democrazia e la Costituzione.

  • Mah, speriamo piuttosto che si svegli l’opposizione, magari, in un impeto d’orgoglio e di intelligenza strategica, potrebbe perfino presentare un progetto P O L I T I C O trasversale per chiudere con il Novecento sulla base di una rigeneraz…ione della Repubblica e con un programma di sviluppo per il paese da qui al 2015, disegnando le direttrici fondamentali (Coesione sociale, istruzione, beni culturali, lotta all’evasione, tassazione delle rendite, sburocratizzazione, agecolazioni mirate agli investimenti, infrastrutture essenziali, acqua pubblica, drastica potatura legislativa, standard per la sanità, abiura dell’infausta riforma del titolo V della Costituzione, ecc) sulle quali chiedere un più che probabile consenso.
    Approfittando anche di un momento eccezionalmente favorevole, visto che B. è alle corde per bulimia di potere da basso impero, per le imminenti scadenze giudiziarie e per ragioni banalmente anagrafiche.
    Ma no! Che dico: sono io che dormo e sto sognando.

  • Dopo la espressione di disponibilità di Casini, credo proprio che possa fare dei sonni tranquilli.
    Ringraziamo Casini per la sua alta assunzione di responsabilità: proteggere i sonni del cavaliere.
    Silvana

  • E’ evidente: l’uomo è malato, stanco … ormai solo un involucro dietro cui si nascondono tutti gli interessi dei suoi sodali. Per la Lega il voto sul federalismo, per gli altri cadreghini e prebende varie.
    Lo difendono oltre il difendibile perchè difendono se stessi, ciò che hanno, ciò che vogliono, ciò che avranno.
    Un editoriale di Marco Travaglio lo spiega molto bene: l’uomo è l’ombra di se stesso, ma paga, paga tutti: puttane e puttanai, chi si vende e chi passa solo all’incasso. Dove trovarlo uno così? Sono ciechi e sordi alle reali necessità del Paese, anzi, del Paese non gliene frega niente!
    Ho visto un sordido Formigoni, uomo di fede (ah ah), con un sorrisino irridente difenderlo, anche se nel PdL c’è chi rumoreggia e a dispetto dei trombati dalla Minetti, figura che si commenta da sè, e che, come al solito, non ha pudore e non ha il senso della vergogna.
    Ho visto la Santanchè arrampicarsi con i tacchi 12 sugli specchi, senza alcun senso del ridicolo; ho visto un Ministro della Giustizia andare contro i giudici, tutto per un ometto anziano, chiaramente malato, chiaramente fuori di testa, che ci svergogna davanti al mondo.
    Soffrire, indignarsi, firmare appelli: ma non occorre altro? Invoco qualcuno che ci porti ad urlare sotto le finestre del potere, che ci faccia sentire tutti, che svegli questa Italia senza vergogna, senza senso dello Stato, senza dignità, senza futuro.

  • Dietro quei pisolini ci sono le sue “faticose” nottate. Il dovere istituzionale è l’ultimo dei suoi pensieri. Priorità : i suoi interessi, la sua immunità i suoi vizi
    Gli italiani, nonostante tutto, non si meritano di essere trascinati in questo baratro.

  • non capisco perche si sottometta….a questi tour de force……non avendo piu l età (75 anni il vecchietto!!!) ed anche…….le fisique…du rhole…….. gino (scusate gli errori…sono neofita del computer,)

  • IL VERO SONNO DI B:
    Nella storia unitaria del nostro Paese non sono mai esistiti né partiti né uomini politici autenticamente liberali e non è mai stata data testimonianza di nessun costume politico che possa essere serenamente ricondotto a questa definizione, ci sono stati invece molti adepti, eretici, traditori e seguaci di vario spessore e di varia estrazione sociale e politica che hanno solo saputo interpretare a modo loro questa cultura attraverso le distorsioni, talvolta personali e altre volte date dalla storia, senza tuttavia mai riuscire tradurla in pratica politica, neppure parzialmente. Dice Piero Gobetti nel suo saggio LA RIVOLUZIONE LIBERALE : “ La ragione di questa incapacità è da ricercarsi nella mancata nascita del nuovo tipo morale di italiano: l’italiano che non se la intende col vincitore, che combatte alla luce del sole non con la complicità delle sette e delle camorre, che conosce il disprezzo delle sagre, dei gesti, che non si arrende alle allucinazioni collettive, che non ha bisogno di chiamare eroismo la sua ferma coscienza morale, che aspetta impassibile le conseguenze delle sue azioni, che preferisce il sacrificio alla furberia e al dinamismo, questo è il cimento definitivo”. Quali parole potrebbero rispondere con maggior precisione e verità alla constatazione del fallimento totale della cosiddetta rivoluzione liberale in Italia annunciata 16 anni fa dall’attuale primo ministro italiano?

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