Una riforma della Giustizia che non risolve i veri problemi della Giustizia

Vota NO al referendum sulla riforma Nordio

Il 22 e 23 marzo 2026 siamo chiamati a esprimerci su una legge costituzionale che mira a colpire l’indipendenza della magistratura, senza affrontare nessuno dei problemi del “sistema giustizia” che gravano sui cittadini.

Osservatorio sulla democraziaIl Parlamento mortificato

04 Giugno 2009

Il nuovo aggiornamento del Libretto nero della democrazia conferma la situazione disastrrosa del Parlamento italiano ridotto a una schiera di deputati e senatori costretti a ratificare le decisioni del governo. Ecco i dati.
Delle 78 leggi approvate dalle due Camere nei primi dodici mesi della legislatura solo 7 (appena l’11 per cento) sono di iniziativa parlamentare. Nella legislatura 1996-2001 le leggi proposte da deputati e senatori erano oltre il 18 per cento del totale e ben il 20 nella legislatura successiva. Di queste 78 leggi, 33 sono di conversione di decreti-legge, 4 di bilancio, 3 leggi collegate alla manovra finanziaria, 28 ratifiche, 10 ordinarie. Il voto di fiducia è stato chiesto alla Camera per 12 provvedimenti, ma considerando che il ddl sicurezza è stato spacchettato in tre maxiemendamenti, i voti di fiducia a Montecitorio sono stati complessivamente 14.
Dall’inizio della legislatura e fino al 3 giugno, il Cavaliere ha presentato 39 decreti, 3 dei quali convertiti in legge senza alcuna modificazione, 27 con qualche ritocco parlamentare, mentre 5 sono decaduti e altri 4 risultano in corso di conversione.
Sono su tutte le materie, da quelle economico-finanziarie relative alla crisi in corso alla violenza sessuale, dalla rateizzazione del debito del settore lattiero-caseario alla proroga delle missioni militari all’estero, dallo smaltimento rifiuti al disagio abitativo, dal diritto allo studio agli adeguamenti tributari delle regioni Marche e Liguria “colpite dal terremoto del 1997”.
Il libretto nero – L’Italia dei diritti perduti

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