Quattro richieste sul caso Calabria

22 Ott 2007

Il governo, il parlamento, la politica e il Csm non possono dichiararsi estranei o disinteressati a ciò che succede in Calabria, continuando a tacere. Gli italiani hanno il diritto di sapere e di pretendere chiarezza.
1) Il governo parli e dia tutte le informazioni in suo possesso sullo scontro Di Pietro – Mastella – De Magistris e sull’intreccio tra affarismo criminale e istituzioni locali.
2) Il parlamento faccia la sua parte magari con l’istituzione di una commissione d’inchiesta affidata a persona competente e al di sopra delle parti (ad esempio il senatore Gerardo D’Ambrosio) che in tempi certi e rapidi faccia un quadro della situazione nella regione.
3) Il Csm affronti al più presto la sua ricognizione e consenta al Pm De Magistris di concludere l’inchiesta in corso.
4) Il Pd faccia chiarezza: il partito nuovo non può nascere sulle macerie di una regione inquisita, sul sospetto di una corruzione così diffusa e sulla ferita così pericolosa inferta all’autonomia della magistratura. In occasione della Costituente di sabato 27 ottobre, Walter Veltroni e gli eletti discutano del caso e prendano una posizione chiara e netta.

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