Le domande dei soci

18 Ott 2007

Terminata l’analisi di Amadori, molti gli interventi e le domande. Un socio, che ha definito la relazione del sociologo “deliziosa”, si augura che nei prossimi mesi il nascente partito abbia un grandissimo numero di iscritti. Ora si tratta di dare corpo ad un partito, riempire cioè di contenuti un partito che per ora ha solo una struttura. Per ora i sondaggi danno il Pd al 27 per cento. Vuol dire che il Pd sta recuperando una quota di delusi. Ha già convinto un 3 per cento in più. Certamente ha capacità attrattiva sui “fuoriusciti”. Dovrà essere capace di attrarre gli incerti, gli indecisi.
La preoccupazione di altri è la coabitazione tra Prodi e il governo in carica e Walter Veltroni. Amadori risponde che tutto dipenderà dalle variabili in campo: se ci sarà una modifica della attuale legge elettorale e in che misura il segretario del nuovo partito riuscirà a mantenere e consolidare il grande prestigio ottenuto dai milioni di voti alle primarie, anche tenendo conto del fatto che il doppio status di sindaco di Roma e leader del nuovo partito potrebbe, nei tempi lunghi, indebolirlo.
Altro tema sviluppato dai soci è la difficile convivenza nel Pd tra laici e cattolici e quale sarà il vero profilo del partito. Amadori auspica che Veltroni riesca a dargli un’impronta socialdemocratica visto che, a suo avviso, nel Pd e tra i suoi elettori la componente laica è prevalente.

Potrebbe nascere in futuro un altro nuovo partito, questa l’analisi di Amadori, un partito veramente di centro, una sorta di neo-DC in cui confluirebbero tutti i cattolici “non laici” presenti oggi nel Pd.
Il dibattito, molto vivace e la cui formula è stata davvero apprezzata, si è concluso con la dichiarazione quasi unanime da parte di coloro che sono andati a votare (alcuni soci presenti hanno scelto di non partecipare alle primarie), che il voto del 14 ottobre non configura una cambiale in bianco tra le mani del Pd e del suo leader, ma che tutto dipenderà da come il partito risponderà alle aspettative di chi lo ha fatto nascere.

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