Continua la falcidia del Tiranno nei confronti dei giornalisti liberi. Dopo l’editto Bulgaro che privò la tv pubblica di Biagi, Santoro e Luttazzi, dopo la conquista assoluta dei telegiornali della prima e della seconda rete Rai, dopo gli ignobili attacchi all’editore e al direttore di Repubblica e la denuncia dei giornalisti de l’Unità, oggi è la volta del direttore di Avvenire Dino Boffo, colpito con metodo squadrista. A lui e al suo giornale la solidarietà di LeG e l’incoraggiamento a non rinunciare a difendere i valori fondamentali della nostra democrazia sempre più minacciata dalla nuova tirannide.Presidente Napolitano, chi fermerà questo delirio di onnipotenza?
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Gli inquietanti scenari di una legge elettorale che sovverte gli equilibri democratici

