L’appuntamento di oggi è per le 14, in piazza della Repubblica. Contro i re e le loro guerre. Anche Libertà e Giustizia aderisce, insieme a tante organizzazioni sociali, associazioni, sindacati.
Il corteo si svolgerà in contemporanea con le manifestazioni No Kings Day in altre parti del mondo contro il crescente autoritarismo. La protesta parte dagli Stati Uniti dove le piazze saranno tantissime, come si vede nella mappa in continuo aggiornamento.

In Europa, si svolgeranno eventi e cortei in Gran Bretagna, Germania, a Madrid, Lisbona e Porto, Zurigo, Dublino e tante altre città. Per occupare gli spazi pubblici, per rivendicarne l’agibilità, per rimarcare la libertà e il diritto di opinione, di riunione, di manifestazione. Per ribadire che non c’è spazio per sovrani, dittatori, oligarchi, in democrazia.
La parola d’ordine della manifestazione di Roma è “Together” e insieme c’è un cartello ampissimo di realtà unite dal netto rifiuto della guerra e della repressione del dissenso, come quella determinata dal decreto sicurezza recentemente entrato in vigore. Un definito NO alle concentrazioni dei poteri, alle oligarchie, alle moderne forze di autoritarismo che si insinuano e si impongono, come fotografato dal Democracy Report 2026 del V-Dem Institute, pubblicato dall’Università di Göteborg. Del rapporto scrive Ottorino Cappelli, docente di Politica comparata, in un articolo per Libertà e Giustizia.


