«Non sarà solo una festa – dicono i No Kings – Ma un momento di mobilitazione del mondo della cultura e della musica». Ecco i primi artisti che parteciperanno a Toghether, il 27 marzo alla Città dell’Altra Economia, al Testaccio: Gemitaiz, Modena City Ramblers, Willy Peyote, Danno, Giulia Mei, Sabina Guzzanti, Ditonellapiaga, Ascanio Celestini.
L’obiettivo è quello di costruire un processo politico e culturale capace di connettere movimenti sociali, attivismo civico e mondo artistico dentro una fase segnata dall’accelerazione delle destre globali e dalla normalizzazione dell’economia di guerra.
«Un’alleanza ribelle contro le destre globali e i nuovi re, che da Meloni a Trump, si avvalgono della violazione sistematica del diritto internazionale e delle libertà costituzionali», ha detto Rosa Lella di No Bavaglio e Stop Rearm Eu.
«I decreti sicurezza, la svolta autoritaria, il premierato, l’attacco alla giustizia, la normalizzazione dell’idea che manifestare non sia più un diritto, e che la deportazione di massa di persone migranti non sia un crimine. Non sono provvedimenti separati: sono un progetto di società», la riflessione comune di tutte le sigle che promuovono l’appuntamento italiano in contemporanea con le piazze che lo stesso giorno si terranno negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in altri paesi che si stanno aggiungendo.



Francesco Pallante