Berlusconi in Tribunale (solo quando non c’è bisogno di stare lì)

Accolto dall’applauso dei sostenitori in attesa, Silvio Berlusconi è arrivato a Palazzo di Giustizia a Milano per essere presente all’udienza del processo sui diritti televisivi Mediaset, in cui è imputato per frode fiscale assieme ad altre dieci persone, tra cui Fedele Confalonieri e il produttore e intermediario americano Frank Agrama.  Gli appuntamenti personali con la giustizia sono molti.
Prima di varcare la soglia dell’aula della Prima corte d’Assise d’appello, il presidente del Consiglio scherza con i cronisti: “Siccome c’è da fare poco al governo, sono qui a trovare un’occupazione”. Poi, non perde occasione per sferrare l’ennesimo attacco ai magistrati: “C’è una magistratura che lavora contro il Paese – dice  -, è stato gettato un fango incredibile, su di me che in fondo sono un signore ricco, ma anche su tutto il Paese”.

Attacca i magistrati parlando di accuse contro di lui “risibili, infondate e demenziali” nei processi Mediaset e Ruby. Intanto, davanti al Palagiustizia di Milano altoparlanti diffondono il suo inno intonato da sostenitori giunti per l’occasione. “Nemmeno per sogno, ma che condanna”, dice prima di entrare in aula, e a una domanda sul processo Ruby risponde che “non esiste alcuna concussione”. Quanto alle intercettazioni, sostiene che “in un paese serio non fanno fede ne’ per l’accusa né per la difesa perché sono manipolabili”. Poi ironizza: “siccome c’è da fare poco al governo sono qui a trovare un’occupazione” e ribadisce che su di lui “è stato gettato fango incredibile”. Intanto i giudici, essendosi presentato in aula, revocano la sua contumacia.

Che strana coincidenza, però: il presidente del Consiglio è in aula solo quando le udienze che lo riguardano non prevedono il suo intervento, il suo esame o il suo diretto coinvolgimento.

14 commenti

  • il tribuno aizza la folla contro i suoi nemici.
    Da perfetto statista cerca in tutti i modi di screditare le istituzioni e di creare fratture nel paese, di mettere gli uni contro gli altri. il suo potere economico e politico è tale che si compra tutti e crede che tutti siano comprabili.
    Ma la verità non è in vendita. Così come la libertà. Infatti, la verità rende liberi, ma lui non può capirlo.
    Silvana

  • Certo,bisogna stare molto all’erta e tenere duro,senza deflettere sino ad obiettivo raggiunto, ma ormai l’imbonitore da strapazzo é ridotto ad una macchietta patetica,irriso e disprezzato da tutto il mondo,sostenuto solamente da un manipolo di quaquaraquà prezzolati , fradici di corruzione e con una fottuta paura di ritrovarsi in mezzo alla strada,alla mercè dei tanti,troppi Italiani inferociti. L’ho detto e lo ripeto : quando Nemesi é entrata in azione,per le sue vittime non c’è più nulla da fare. Tutto ciò che può accadere sarà che,nella caduta rovinosa,si tirin o dietro la tovaglia con tutte le stoviglie;danni riparabili comunque,una volta dissoltosi questo incubo.

  • ma se ruby era la nipote di mubarak perchè berlusconi doveva farsi carico del suo futuro .Toglierla dalla prostituzione?allora sapeva che era una prostituta . Aprire un centro estetico ? ma va là va là …..

  • Berlusconi con la sua prescrizione breve e altre leggi personali mette in pericolo la sicurezza di milioni d’italiani.Ilgoverno ormai è una filibusta che macina leggi solo per salvare il grande imbroglione e le sue cricche ,comprese quelle dell’Aquila,di Napoli,i casalesi che stanno al governo.E gli italiani zitti,non si rivoltano

  • Il Pd ha detto che siamo al limite dell’eversione. Al limite??? Il limite è stato superato abbondantemente ed è ora che in questo Paese ritorni il rispetto delle regole per tutti. Di fronte a questi deliri e alla vergogna della prescrizione bene, ci aspettiamo una parola chiara anche dal presidente della Repubblica, garante della Costituzione. Per il bene di tutti.

  • Ha una abilità diabolica a sfruttare mediaticamente a suo vantaggio tutte le occasioni, anche quelle apparentemente sfavorevoli. Non c’è nessun leader che conosca come lui la natura e le profonde pulsioni fascistoidi, mai estinte, di buona parte del popolo italiano e che sappia trarne profitto per convincere il proprio elettorato di essere la vittima invece che il colpevole.

  • E’ evidente che non possiamo tollerare il gioco dell’imputato che giudica i magistrati e vuole riformare la giustizia, scambiando apertamente l’interesse proprio con quello del Paese. La sola forza che vedo oggi schierata contro gli interessi del Paese è proprio il partito del premier.
    Qui però è l’opinione pubblica che deve dare una risposta netta ed inequivocabile. Ma in qusto Paese l’opinione pubblica dov’è ?

  • Che pagliaccio d’uomo, è svilente pensare che ci sono persone che credono a una nullita quale è. Tutti gli stati del mondo ci evitano come avessimo la rogna, sfido io con un elemento del genere penso che sia diventato periocoloso per se e per tutti gl’italiani. Ha il cervello fuso completamente e non sa più cosa sta combinando, secondo me dovrebbe essere fermato prima che combini qualche disastro.

  • Se non stiamo attenti questo sedicente nazareno che non ha mai camminato sulle acque ma è convinto di averlo fatto, per cuocere qualche ovetto brucerà la casa. Questo evento è già alle viste.Ogni giorno scarica su di noi le sue lamentazioni e, badate, non sono il risultato di un dibattito, no, sono il risultato di un monologo piatto che più piatto non si può. Anch’io sarò monotono ma devo dirlo : se questo non è un dittatore ditemi che altro è ?

  • Un governo veramente serio, che si prende cura degli interessi dei cittadini, propone una riforma della Giustizia, in cui il processo ha una sua fine con il risultato finale di condanna o di assoluzione. Non è concepibile che, qualsiasi processo, cada in prescrizione breve o lunga che sia. Un governo serio dovrebbe assicurare ai cittadini la sentenza finale di un processo con l’assoluzione o la condanna, in un tempo ben definito, con eventuali eccezioni .
    Tutto questo è possibile solo se si permette alla Giustizia di funzionare, se vengono forniti gli strumenti per operare con tempi certi.
    Solo questo un Governo deve fare per la Giustizia e per i cittadini. Tutto il resto è anticostituzionale e il vantaggio di uno solo, diventa anche il vantaggio di tanti corruttori, mafiosi, delinquenti ecc..
    Ecco perchè non siamo affatto credibili all’estero.

  • Come scriveva Elsa Morante : “Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera
    di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la
    condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
    Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
    Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte
    per interesse e tornaconto personale.
    La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività
    criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
    Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il
    tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.” …ma lo scriveva nel 1945! A proposito di Benito Mussolini, descrivendo quanto avvenuto nei decenni precedenti per cercare di capire cosa era successo all’Italia ed agli italiani di allora. Bè, se permettete, vedo una certa continuità nella Storia.

  • Io sono un cittadino italiano, e come italiano, per fare concorsi bisognava non avere condanne pendenti e non esercitare nessun tipo di collaborazione presso l’ente pubblico. ORA MI CHIEDO: PERCHE’ IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ESERCITA, NONOSTANTE TUTTI I PROCESSI IN CORSO,- MA CI RENDIAMO CONTO DI TUTTO QUESTO???? E DELLE FIGURE CHE FACCIAMO AGLI OCCHI DEL MODO????????????????

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