Il lavoro «in rosa» sotto la lente d’ingrandimento

Gisella Bottoli

Non sono i desideri e i tempi delle donne inadeguati al mercato del lavoro. E’ il mercato, così com’è organizzato oggi, ad essere lontano dalla vita di tutti, uomini e donne. Partendo da questa consapevolezza il Movimento per la scelta ha organizzato per oggi pomeriggio insieme al circolo «Libertà e giustizia» e alla Camera del lavoro il secondo di tre incontri dedicati al lavoro femminile. A partire dalle 14 nel salone Buozzi della Camera del lavoro si svolgerà una giornata seminariale coordinata e conclusa dalla segretaria nazionale della Cgil Serena Sorrentino, con la formazione di tre gruppi di approfondimento: il primo sarà dedicato a «Vivere in tempo di crisi», con Donatella Cagno della segreteria Funzione pubblica Cgil di Brescia, e Federica Trapletti della Fiom Cgil; il secondo gruppo si concentrerà su «I nostri mondi- Scegliamo tutto. Il piacere di vivere gli affetti e di lavorare bene», con Maria Benvenuti del gruppo di lavoro della Libreria delle donne di Milano e Francesca Baruffaldi della Funzione pubblica Cgil di Brescia. «Il lavoro visto da dentro: un’altra organizzazione è possibile» è invece il tema analizzato dal terzo gruppo, con Elisabetta Donati, sociologa dell’Università di Torino, e Silvia Spera della Fiom Cgil di Brescia.
«L’IDEA DEI SEMINARI è partita da un documento prodotto dalla Libreria delle donne di Milano sul lavoro al femminile, che abbiamo voluto allargare al sindacato per favorire la discussione sulle modalità di affrontare il lavoro, che per la donna si traduce in un doppio versante, di impegno occupazionale e famigliare», spiega Flavia Piccinelli del Movimento per la scelta.
Per Donatella Cagno della Funzione pubblica Cgil, dopo l’impegno per consentire alle donne di entrare nel mercato del lavoro, con azioni positive e modelli di pari opportunità, oggi è arrivato il momento di ripensare le modalità del lavoro in termini di flessibilità e politiche di conciliazione con la vita famigliare. «Dobbiamo utilizzare questo momento di crisi per riflettere su come si può organizzare meglio il lavoro, tenendo conto anche delle attività di cura cui sono chiamate le donne, e sull’imprescindibile valore della maternità, oggi sempre più “colpevolizzata”».
Dopo questo secondo incontro ne è previsto un terzo, conclusivo, durante il quale i contenuti emersi dai seminari saranno dibattuti con i rappresentanti della politica.
«Questo è un laboratorio politico per mettere a fuoco un nuovo modello organizzativo, da presentare alle donne che sono dentro la politica, perché possa trovare una via per concretizzarsi», sottolinea Donatella Albini, consigliere comunale. Per partecipare al seminario raccolgono le iscrizioni la segreteria della Camera del lavoro (030-3729204) e il Movimento per la scelta (flaviapiccinelli tiscali.it).

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