In ricordo di Gaetano Costa

In ricordo di Gaetano Costa

Il 6 agosto del 1980 veniva ucciso Gaetano Costa Procuratore della Repubblica di Palermo.
Era un uomo eccezionale, una limpida figura di cittadino consapevole dei propri doveri. Adistanza di anni penso sia giusto ricordarlo con una testimonianza personale perché nel mio piccolo possa contribuire a conservare la memoria di un eroe civile.

Ho avuto l’onore di conoscere Gaetano Costa nel 1975 quando appena ventisettenne, assuntele mie prime funzioni di Pretore di Gela, andai a Caltanissetta per ‘presentarmi’ al Procuratore della Repubblica.
Mi accolse con cortesia ma con grande serietà, non mi nascose le responsabilità che avrei dovuto assumere ed il colloquio divenne quasi subito un colloquio di lavoro.

Mi disse che avremmo certamente avuto modo di collaborare (all’epoca i Pretori mandamentali svolgevano molte delle funzioni delle procure nel mandamento) e congedandomi mi disse e lo ricordo ancora oggi ‘Tieni la schiena dritta, ricorda che ciascuno di noi rappresenta lo Stato e come tale viene percepito dalla gente’ e poi ancora aggiunse ‘Benvenuto in prima linea, cura il coraggio e la determinazione da subito perché ti serviranno quando ti capiterà di ritrovarti solo nell’assumere decisioni difficilissime”.

Quando lasciai Gela, dopo circa 16 mesi, per assumere il nuovo incarico di sostituto procuratore della Repubblica a Palmi, andai a salutarlo. In questa occasione mi accolse con cordialità, si disse dispiaciuto perché andavo via, ma condivideva il mio desiderio di stare più vicino alla famiglia. Parlammo dei miei programmi futuri, di mafia e di terrorismo e con toni quasi paterni, mi disse: ‘Non hai idea di quanto sei cresciuto da quando ti ho conosciuto’.

Come aveva detto, il tempo delle decisioni difficilissime arrivò presto anche per la mia generazione.Nel corso della carriera capii giorno dopo giorno cosa significasse curare il coraggio e la determinazione, doti che Gaetano Costa seppe avere fino in fondo contribuendo tra i primi ina ssoluto a promuovere la stagione dell’antimafia reale.
Grazie Procuratore, per essere stato sempre, con il suo lavoro e con il suo sacrificio, accanto a molti di noi.

(*) Magistrato e socio di LeG.

 

www.lettera43.it, 29 luglio 2016

 

 

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