Per cambiare davvero. Elezioni, partiti, partecipazione
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1. Qualche mese fa, Libertà e Giustizia si è espressa sulla questione elettorale con una formula chiara, impegnativa e, secondo me, ancora pienamente valida: mai più alle urne con questa legge, una legge palesemente incostituzionale. Non è nemmeno il caso di ritornare, se non per accenno, sugli argomenti che motivarono quella nostra posizione: l’assurdo premio che trasforma una piccola minoranza (sia pure la più grande delle piccole) degli elettori in una larghissima maggioranza in Parlamento; il “blocco” delle liste dei candidati, prescelti (nominati) dai vertici dei partiti e imposti ai cittadini, ai quali si chiede non di eleggere i propri rappresentanti, ma di dare un voto di fiducia al partito che, quei candidati, ha selezionato secondo logiche sempre più verticistiche e opache. Oggi, possiamo dire che il motivo del nostro “mai più alle urne…” si riassume così: come cittadini elettori, non siamo più disposti a sostenere il ruolo di portatori d’acqua nell’interesse di burocrazie di partiti che usano i posti dei rappresentanti dei cittadini in Parlamento come loro proprietà, per distribuire favori, per ricompensare d’altri favori, per assicurarsi la fedeltà di clienti. Non siamo più disposti a collaborare a tenere in piedi un sistema politico fatto di clientele che si avvolgono e attorcigliano in giri di potere che sempre più spesso – come veniamo a sapere, ormai neppure più sorprendendocene, giorno dopo giorno – operano oltre i confini della legalità.
2. I fatti recenti giustificano ulteriormente, se mai ce ne fosse stato bisogno, quel nostro appello che dunque – mi pare – debba essere ribadito anche ora. Le nostre ragioni non riguardano le convenienze di parte. Anche se qualcuno ritenesse che la legge attuale, che porta il nome di Calderoli, nelle presenti condizioni degli orientamenti popolari, potrebbe servire a sconfiggere il centro-destra e a far vincere il centro-sinistra: anche se così fosse, non dovremmo farci prendere da questo genere di argomenti. Non solo le previsioni sono sempre aleatorie; soprattutto, in materia di democrazia e costituzione dobbiamo ragionare indipendentemente dalle (presunte) convenienze particolari e contingenti. Se così non facessimo, finiremmo per adeguarci a coloro che in tutto questo tempo di degrado della vita pubblica abbiamo criticato per la loro concezione strumentale delle istituzioni, tutti coloro che le hanno umiliate ponendole al servizio degli interessi di alcuni contro quelli degli altri. Libertà e Giustizia ha tutt’altra concezione della res publica. Quando – a iniziare dalla manifestazione del 5 febbraio al Palasharp – abbiamo chiesto le dimissioni del Presidente del Consiglio, non l’abbiamo fatto come atto di opposizione meramente politica o, tantomeno, come manifestazione d’intolleranza personale, ma come atto di difesa delle istituzioni, mai come ora dileggiate, privatizzate, violentate. Il problema di un’associazione di cultura politica come Libertà e Giustizia non è sconfiggere un avversario con i suoi stessi mezzi, ma incominciare a ragionare e operare per ricostruire la vita pubblica del nostro Paese su altre basi.
3. Il nostro “mai più alle urne…” mirava (e mira) a ottenere l’abrogazione dell’attuale legge Calderoli, ma non era finalizzato a introdurne specificamente un altro, come oggetto di una scelta preferenziale tra le diverse opzioni possibili. Eravamo e siamo perfettamente consapevoli che, al momento, le opinioni sono divise, non solo all’esterno di Libertà e Giustizia ma anche al suo interno: la divisione maggiore riguarda la scelta tra la prospettiva maggioritaria e quella proporzionale e, all’interno di queste opzioni, tra le numerose possibilità di articolazione che la fantasia elettoralistica e gli esempi di diritto elettorale comparato offrono con dovizia ai nostri volenterosi riformatori: premi di maggioranza e clausole di sbarramento, dimensioni delle circoscrizioni, recupero dei voti, turno singolo e doppio, apparentamenti, desistenze, ecc., tutte cose che fanno le delizie e le paure dei direttamente interessati. Eravamo e siamo consapevoli del fatto che, se ci s’incammina nella selva delle tante possibilità, il risultato era, è e sarà la somma d’ipotesi contraddittorie che non si sommano nel risultato ma si sottraggono, con l’effetto di paralizzare la riforma e confermare la legge elettorale in vigore: a onta di tutte le dichiarazioni d’intenzione di coloro che sinceramente dicono di volerla cambiare e a beneficio di coloro che lo dicono solo pro forma, mentre in realtà si augurano che nulla cambi, per poter continuare a godere delle delizie ch’essa offre al sistema di potere delle oligarchie di partito.
4. Poiché, peraltro, un sistema elettorale deve pur esserci, non bastando dire di no a quello in vigore, avevamo indicato il ripristino di quello anteriore, che prende il nome dal suo inventore, Sergio Mattarella, come soluzione temporanea che avrebbe potuto colmare decorosamente il vuoto determinato dall’abrogazione della legge Calderoli. Tutto ciò in attesa che, nei tempi necessari e certamente non brevi, venisse a formarsi in Parlamento un consenso sufficientemente vasto su una riforma elettorale semplice, facilmente comprensibile per i cittadini, dettata nell’interesse della democrazia e destinata a valere stabilmente per il futuro. A questo fine, avevamo indicato la strada più semplice: una piccola legge fatta di due proposizioni: è abrogata la legge attuale ed è riportata in vita la legge precedente. La strada più semplice, ma anche la più sicura. La via alternativa – il referendum abrogativo sulla legge vigente – era ed è di incerta percorribilità: non è detto che dall’abrogazione derivi di per sé il ripristino della legge precedente. Potrebbe semplicemente determinarsi il vuoto, ma il vuoto, in materia elettorale, è inconcepibile perché renderebbe impossibile il rinnovo degli organi elettivi e bloccherebbe la democrazia in uno dei suoi aspetti maggiori. Per questo, si temeva e si teme l’eventualità che un simile referendum non superi il vaglio di ammissibilità presso la Corte costituzionale.
5. In Parlamento, in questi mesi, nulla di significativo è accaduto e ora ci si trova, nel tempo stretto che precede le prossime elezioni politiche, in presenza di diverse iniziative referendarie, per le quali è iniziata o sta per iniziare la raccolta delle 500.000 firme necessarie. Ancora una volta, siamo nel pieno della confusione. Tutti mirano all’abrogazione della legge vigente e, in questo, meritano il sostegno di Libertà e Giustizia, coerentemente con la posizione assunta a suo tempo, e (allora) per tempo. Tuttavia, un’iniziativa (Passigli) avrebbe come effetto il ripristino della proporzionale (con lo sbarramento contro la frammentazione al 4%, ma – a quel che è dato capire – col mantenimento delle liste bloccate); un’altra (settori del PD) riproporrebbe la legge Mattarella (una combinazione di logica proporzionale e logica uninominale maggioritaria); un’altra ancora, spuntata nell’ultima ora (costituzionalisti vari), preluderebbe a un sistema esclusivamente maggioritario-uninominale. Nessuna di queste iniziative si presenta accompagnata da una ragionevole probabilità d’essere ammessa dalla Corte costituzionale, o per il carattere accentuatamente manipolativo dell’operazione di taglia-cuci sul testo della legge in vigore, o per l’incerta speranza che all’abrogazione pura e semplice della legge vigente segua l’automatica rinascita della legge precedente. In più – aspetto non considerato finora – le tre iniziative sono così diverse l’una dall’altra da impedire che possano raggrupparsi per somiglianza, finendo per elidersi l’una con l’altra: supponiamo che, nel referendum, due o tutte e tre ottengano la maggioranza. Sarebbe il caos. Quale sarebbe la legge elettorale sulla quale si potrebbe contare? Presumibilmente, questo scenario da incubo costituzionale spingerebbe la Corte costituzionale sulla via dell’inammissibilità e tutto resterebbe fermo, come prima, come adesso. Con la massima soddisfazione di coloro che dicono che tutto deve cambiare perché nulla cambi.
6. Conclusione prima. L’unica strada percorribile – solo che la si voglia percorrere – è ancora quella che Libertà e Giustizia ha suggerito a suo tempo. Basterebbe una piccola legge votata in Parlamento composta di due frasi: la legge Calderoli è abrogata; la legge Mattarella è riportata in vigore. Nessuna prospettiva per il futuro sarebbe pregiudicata e i proporzionalisti come i “maggioritaristi” potrebbero lavorare per costruire in futuro il consenso necessario alla proprie posizioni. A prima vista, in questa congiuntura politica, se esiste una “classe dirigente”, come ama autodefinirsi, non dovrebbe essere del tutto fuori del campo delle sue possibilità costruire le alleanze parlamentari in vista di questa temporanea soluzione. Il rischio che si corre, a mantenere la legge vigente così com’è o a prospettare ora nuove soluzioni legislative farraginose e del tutto prive di possibilità di successo (come quella ventilata in sede PD, di un sistema maggioritario a doppio turno con recupero proporzionale e “diritto di tribuna”: cosa allettante per il pubblico!) è molto elevato. Il “mai più alle urne…” è una parola d’ordine diffusissima. A parte l’astensionismo, che è un problema che riguarda la democrazia come tale, prima ancora che i singoli partiti che ne sono colpiti, dovrebbe suonare come campanello di grande allarme il fatto che non c’è ormai manifestazione pubblica non promossa da partiti in cui si chieda loro esplicitamente di non farsi vedere. La riprova dell’autoreferenzialità del sistema politico, accertata dall’incapacità di toccare un sistema elettorale che pur si riconosce contraddire i presupposti della democrazia rappresentativa, accentuerebbe il distacco dai cittadini e butterebbe al vento, forse irreversibilmente, il desiderio di partecipazione che si è riacceso negli ultimi tempi.
7. Conclusione seconda. Sebbene i referendum in campo siano tutti problematici e tali da dividere le forze tra diverse opzioni elettorali, la raccolta delle firme può essere utilizzata – come dice anche Valerio Onida – per una campagna di mobilitazione delle opinioni e di pressione politica sul Parlamento, affinché se ne sblocchi l’inerzia. I referendum possono anche avere questa funzione di chiamata a raccolta della partecipazione politica e di stimolo, se non di avvertimento, nei confronti di coloro che i cittadini devono rappresentare. Ma manteniamo ferma la nostra speranza in un’estrema prova di responsabilità di coloro che siedono in Parlamento.
Le firme raccolte
( Pagina 1 di 43 ) > >>4261) Paolo Stella, VI
4260) ygzjpevwxm, PG
2s2wKN glammcniolcq, [url=http://mnxmgjmjvhnk.com/]mnxmgjmjvhnk[/url], [link=http://nripyhftsncx.com/]nripyhftsncx[/link], http://rxhosibonekx.com/
4259) Angelo Angeletti, RI
4258) vakyhtrk, VA
lqfK97 , [url=http://vwqrftibjwzv.com/]vwqrftibjwzv[/url], [link=http://ruemlydseuxg.com/]ruemlydseuxg[/link], http://fjviwopxfgjw.com/
4257) agqduwk, CZ
gRsJta heovmctvfyhy
4256) xkzpwjd, LO
aP2ugP , [url=http://nlbmyqcxxcas.com/]nlbmyqcxxcas[/url], [link=http://tmkegwkfhema.com/]tmkegwkfhema[/link], http://cgctqlualijr.com/
4255) habljk, VT
OnzlG3 bkategnebleo
4254) Fredy, LE
ee7e@alex scrive:c119ciao toinnao, questo c3a8 un sito in fare di ristrutturazione ad ogni buon conto se t'interessa approfondire e raggiungere le informazioni che ci hai chiesto 117
4253) MANLIO SCHIAVO, PA
4252) Sergio Sassi, MI
4251) giancarlo savioli, BO
4250) mercede pezzoni, BO
4249) jdwtektk, RO
MhgKyA , [url=http://bbroqawgsuam.com/]bbroqawgsuam[/url], [link=http://hgggmyhovlno.com/]hgggmyhovlno[/link], http://ddtfgqzemgsj.com/
4248) Pietro Passarella, VR
4247) moreno biolcati, VI
Con la speranza che prima o poi la maggioranza dei cittadini si renda conto che senza partecipazione si rischia di essere complici del degrado e della corruzione che imperversa in Italia
4246) Gianpietro Cantù, LC
Dobbiamo assolutamente far valere le nostre decisioni senza gli ostacoli dei politici corrotti e conniventi con il potere personale e contro il bene dell'Italia
4245) hoslklf, FR
6Wmdkb nlnevtuebzwe
4244) Gaia Olivieri, RO
http://geadichaos.wordpress.com/2012/03/09/nuova-legge-elettorale/
4243) astrid cocciuti, RM
4242) rosa mangullo, TO
4241) Giuseppina Pastore, TO
4240) Simone Spadoni, AN
4239) xsttrpegt, BO
8SMHCF , [url=http://inteiwgcfqdk.com/]inteiwgcfqdk[/url], [link=http://kzcecycwljup.com/]kzcecycwljup[/link], http://tbejtcxavfwg.com/
4238) sydunkexj, CH
xq5noM nzftxbhdtxdi
4237) Erdem, LU
Roberto srvcie: 16 ottobre 2010 alle 11:13Fortuna che, grazie al Nostro Presidente, siamo ancora in democrazia, e ognuno puo scegliere liberamente quello che ritiene piu opportuno per lui e per i propri figli. Di certo non sara una risposta del genere a farmi cambiare idea o ad intaccare le mie convinzioni, visto che per lunghi anni ho visto governare il nostro paese in maniera scellerata da politicanti di mestiere che in vita loro non hanno fatto altro che riempirsi le tasche a scapito degli onesti contribuenti, riducendo il Paese cosi come lo descrivi. Purtroppo la prima repubblica tenta ancora di tornare al potere, e i personaggi che hanno permesso lo scempio della politica riducendola a semplice clientelismo e tornaconto personale, sono ancora li pronti a riprendersi le poltrone del comando, ma credo che ormai il Popolo Sovrano abbia chiaramente capito con chi si e dovuto confrontare per lunghi anni, Gentaglia senza scrupoli che in vita loro non sono stati capaci di fare altro, ci sono persone che ricorpono gli stessi incarichi nei partiti da oltre 30 anni, rieletti all'infinito alla camera con stipendi da nababbi 18.500 euro al mese piu i rimborsi. Ma voi continuate a riempirvi la bocca con Berlusconi!!!! BLA BLA BLA BLA e i signori compagni si riempiono le tasche !!!! SVEGLIAAAA!!!!
4236) Marzio Comai, TN
4235) FRANCESCO RUFINI, RM
GRAZIE
4234) Luigina Berti, VE
4233) Luigina Berti, VE
4232) Sabrina gazzarrini, MI
4231) Giuseppe Pozzi, RA
4230) Marta Bustacchini, RA
4229) Gian Giacomo Fissore, TO
4228) egvmpemvg, TS
4x12si , [url=http://fhviioftdtvh.com/]fhviioftdtvh[/url], [link=http://ovjbtdrcfuva.com/]ovjbtdrcfuva[/link], http://xsllapcwzfjf.com/
4227) Gianangelo Giacalone, Estero
4226) jbdxaszjvaf, LI
8T2YQw qbewgtmsvhqb, [url=http://pxredzvibskl.com/]pxredzvibskl[/url], [link=http://ddbiafzozzac.com/]ddbiafzozzac[/link], http://qrneuybenwdo.com/
4225) luigi de rosa, SA
4224) elena beretta, FI
4223) paolo cantaluppi, SV
4222) grazielIa scaricabarozzi, MI
4221) Francesco Spataro, RM
4220) francesca cassisi, SR
4219) Mariella Prada, MI
4218) livia karis, TS
Monti, hai tutti i programmi che vuoi, ma non andare da Vespa, piuttosto vai da Fazio.
4217) Piero P. Giorgi, BS
4216) Antonella Bucci, RM
4215) marco cristiani, CN
per una reale democrazia partecipativa!
4214) Claudio D'Ingiullo, TN
Speriamo che, come ha detto ieri, una giornalista, l'asino con tiri gli ultimi calci
4213) FAUSTO CAMPANOZZI, FG
4212) Vincenzo Bartolone, GE
4211) igino rosani, CR
4210) Michele Bortolini, AL
4209) Adolfo Barra Caracciolo, AG
4208) franco soliani, SV
4207) valentina serpico, NA
4206) Adriana Chauvelot, TO
4205) Fabio Olivieri, RM
Proponiamo il ritiro della delega di rappresentanza politica. Voglio uno strumento per difendermi da questa pseudo democrazia!
4204) Ciro Piro, AG
non sanno cosa è la dignità, non lasceranno le loro poltrone.Ed ormai il morbo del B. è dappertutto.
4203) lucia poli, RM
Siamo tutti esausti!
4202) daniela Turri, MI
non perdiamo la speranza, anche se è davvero una fatica titanica oggi come oggi: CORAGGIO !
4201) ENZO DORIZZI, MI
facciamoci ancorasentire in piazza a milano
4200) Felice de Sanctis, BA
4199) Marco Brizzi, FI
4198) Giuseppe Basirico, TP
4197) Bruno Contini, TO
aderisco all'iniziativa
4196) nunzia savarese, NA
4195) Claudia Vitrella, VR
4194) maddalena tombaresi, FI
4193) Fiorenza Bigi, RE
4192) CIRO FERRIGNI, TO
Non ci sono più parole , italiani sveglia!!!!! Se la destra industriale sembra diventata una succursale del PCI è perchè siamo messi male ma molto male !!!!
4191) Marta Scarpelli, TE
4190) neven bijedic, MI
4189) Matilde Vergallo, MI
4188) Simona Barlassina, MB
4187) daniela boniotti, BS
libertà è partecipazione
4186) GIANLUIGI ROLANDI, MI
4185) Marta Bernardinello, PD
4184) Rossi Corrado, MB
4183) Arnaldo Demetrio, MI
La mia idea è una legge elettorale proporzionale pura con dichiarazione pre-elettorale di ogni partito, vincolante, in cui dichiari con chi vuole governare. Abolizione del Senato, riduzione dei Deputati a 300, chi abbandona il proprio schieramento perde automaticamente il posto in parlamento a favore del candidato immediatamente successivo nel conteggio dei voti
4182) Giampaolo Visioli, CA
4181) marina berardinelli, FI
A favore delle persone oneste….
4180) grazia lolini, FI
Non meritiamo questa vergogna, fortunatamente la maggior parte degli italiani e costituita da persone oneste e di buona volontà!
4179) MARINA TAGLIAPIETRA, VE
4178) angela pantano, PG
sarei contenta se la mia firma servisse per liberare il nostro paese dalla volgarità dilagante odierna
4177) Giampaolo Bertuletti, Estero
Parigi
4176) Gabriella Caramore, RM
4175) RENATO BELCASTRO, CS
abbiamo toccato il fondo, speriamo che si riesce a risalire
4174) Antonia Pezzolla, BO
4173) auser nazionale, RM
Insieme possiamo ricucire questo Paese e dare slancio all'energia positiva che è tanta
4172) rosaria romita, BA
4171) daniela frezet, TO
4170) benilde giannini, RM
4169) giuliano gruner, RM
4168) carolina gruner, RM
4167) eugenio gruner, RM
4166) Chiara Saracino, PD
4165) antonio de lorenzo, ME
4164) giuseppe nolfo, TP
4163) Antonella Farsetti, FI
4162) Massimo Risolo, LE
Ma "porcellum" è la legge elettorale o il premier?


















TUTTI FUORI DAI COGLIONI!
GENTE NUOVA!
Soglia di sbarramento ai candidati con oltre i 45 anni.
Idee nuove … gente nuova… ed in carcere TUTTI I SOSPETTATI politici oltre i condannati anche in primo, secondo e terzo grado che stanno ora in parlamento. FUORI!
Il vero problema in realtà nel nostro paese, non è la legge elettorale in sè, ma il signoraggio bancario. Anche con una legge elettorale ad hoc non si risolverebbero i problemi impellenti come disoccupazione precarietà debito pubblico. Sino ad ora nessun partito ha chiesto di eliminare questa piaga che mina le fondamenta del paese delle famiglie, vuoi per ignoranza, vuoi per mancanza di cultura o semplicemente per interesse. Quindi anzichè fare un referendum sulla legge elettorale sarebbe meglio farlo contro il signoraggio bancario… se siamo ancora in tempo. L’Islanda c’è riuscita, noi siamo meno intelligenti di loro? Rivogliamo una moneta nazionale e una nuova costituzione perchè quella che c’è fa acqua da tutte le par
ritengo indispensabile ed urgente una riforma elettorale degna di ogni nazione democratica.
indispensabile per una vera svolta e per fare dell’Italia un paese normale
1 piccolo suggerimento alla “organizzazione”:
E’ necessario cmq che questo appello venga “pubblicizzato” in maniera opportiuna sui giornali e TV (locali) che condividono questa iniziativa xché purtroppo ancora molti italiani non usano web per informarsi ma solo come strumento x giocare o partecipare a “social network” .
Da parte mia provvederò a rilanciare il msg a tutti gli amici, parenti e conoscenti xchè si sveglino da questa apatia politica ricordando loro che non possiamio solo lamentarci ma dopbbiamo agire …..finché siamo in tempo.
BG
non ci sono più parole
i tempi sono molto stretti. Se ci mobilitiamo 500.000 mila firme non sono molte. Contestualmente però rilanciamo la proposta fatta da LeG mi pare verso la metà di luglio e cioè: abrogazione da subito della legge elettorale attuale- proporre al Presidente Napolitano l’eventuale scioglimento delle camere ecc.
Per evitare vuoti che potrebbero essere deleteri alle emergengenze lavoro,giustiziae socialità , la giuda dell’ Italia sia una garanzia e cioè una persona che ha il maggiore consenso degli italiani: Giorgio Napolitano.
pietrobessi
ho letto oggi il comunicato “Andiamo a firmare per il referendum che cancella questa legge”. Mi sembra giusto non rinunciare anche a questa opportunità. Ma mi sembra anche che il tempo sia scaduto! Non mi bastano percorsi a tempi lunghi e a risultati incerti.
Bisogna RILANCIARE in parallelo quanto già fatto da LeG il 12 luglio. Con proposte che diano anche prospettive a breve, su cui muoversi.
1 – Insistere quindi sull’appello alla “responsabilità” dei membri delle Camere per una legge di abrogazione, SUBITO, della legge elettorale attuale. 2 – Avanzare in parallelo un appello al Presidente Napolitano, perché sciolga le Camere SUBITO DOPO (una volta consolidate le leggi sul Bilancio). 3 – Anticipare un appello ai candidati alle successive elezioni, perché si impegnino ad una Legislatura Costituente di DUE anni, in cui riformare a fondo l’impianto politico-istituzionale-amministrativo-rappresentativo. (ovviamente gestendo in parallelo le Emergenze Lavoro, Giustizia e Coesione Sociale, Ambiente, e quant’altro ci ha lasciato in eredità la inconcludenza, insipienza, litigiosità, incompetenza ed autoreferenzialità della classe politica attuale).
Sarebbe però necessario coinvolgere nell’appello e nella raccolta di adesioni tutti i pezzi di società civile che son certo condividano l’obiettivo del “Mai più alle urne con questa legge”. Dagli studenti del popolo Viola, ai giovani di San Precario; dalle persone del mondo del Volontariato ai disoccupati e cassaintegrati; da uomini e donne che a titolo volontario danno vita al welfare fai-da-te, agli aderenti delle associazioni del lavoro, della cultura, della scuola, del pubblico impiego, degli artigiani e dei piccoli imprenditori; dai giovani del movimento cinque stelle , alle donne di “se non ora quando”; e così via. Sono convinto che su un appello di “metodo” ci può essere una adesione molto larga. Ci sarà poi tempo nella campagna elettorale per entrare in merito ai “contenuti”, di ciascuno.
Magari appoggiando il triplice Appello con presidi permanenti cogestiti davanti ai Comuni per fare pressione sui parlamentari. Non so se quanto sopra sia nelle corde di LeG; se sia a misura della sua missione. Non so se LeG può innescare e coordinare un tale processo. Sono per altro certo che le persone di LeG ne hanno l’intelligenza e l’autorevolezza morale.
La vedo come una ultima chance per un’azione democratica e non violenta per sbloccare il sistema Italia.
Roberto Guizzi
Firmiamo per il referendum e cambiamo la legge, ma “rottamiamo” anche molti politici e dimezziamo davvero il numero dei parlamentari.L’iter legislativo ha bisogno di diventare più veloce e più snello.Abbiamo bisogno di donne e uomini giovani (moralmente ed intellettualmente onesti) . Mauro Tinacci
Io devo decidere chi mi rappresenta,e questa legge elettorale non c’è lo permette,per cui bisogna rimandarla al mittente (porcellum…. come quelli che ci hanno abbligati ad andare al voto con quel sistema),ma bisognerebbe cacciarli con la forza dal parlamento,ora basta ……..via queste governanti ………………pinoser……
Si, ma Roberto Albieri fa parte della mia famiglia, spero sia comunque valido.
1577
[...] elettorale: per noi di LeG che per anni e per primi abbiamo detto: “Mai più alle urne con questa legge” siamo all’ultima chiamata. Andiamo a firmare per il referendum che cancella questa legge, i [...]
ottenere uno strumento che permetta di scegliere le persone è il primo passo perchè gli eletti rispondano poi alla volontà dei cittadini di orientare le scelte politiche al bene del Paese piuttosto che quello di lobby e partiti non funzionali a tale scopo.
DOPO 4 ANNI TUTTI NUOVI
E’ mai possibile che l’Italia sia diventata l’ultimo paese d’Europa? I padri della patria vedendo questo scempio si rivolteranno nella tomba.
Spero comunque in un futuro diverso e senza questa classe dirigente.
Condivido la proposta l’ho firmata e la pubblicizzerò. Il popolo italiano deve ritornare ad essere sovrano, cosa che non lo è più da anni. Diamo personalità giuridica ai partiti e se il loro dipendente commette un reato è responsabile anche il partito; riduciamo la rappresentanza parlamentare; eliminiamo il “divieto di mandato imperativo” ed inseriamo una norma che imponga al massimo due legislature e visto che si tratta di servizio allo stato, si ringrazia per il contributo dato ma poi si a a fare il proprio lavoro, l’e università come il mondo imprenditoriale e lavorativo è piano di gente che potrebbe dedicare con successo alcuni anni della propria vita lavorativa al servizio dello stato…..queste alune mie persinalissime idee che farebbero un cambiamento…..un saluto a tutti, condivido molti commenti letti qui.
speriamo che serva perchè non ne posso più di questa situazione, combattete anche i costi della politica perchè a questi livelli non si può più parlare di costi della democrazia, bensì di costi di una oligarchia miope, gretta, egoista e meschina
La proposta è interessante, ma richiederebbe la collaborazione di alcuni partiti in Parlamento. Ma a tutti loro la porcata fa troppo comodo. Siamo sicuri di riuscire a convincerli?
Riprendiamoci le istituzioni e soprattutto LA POLITICA.
Ciao a tutti i firmatari di questo manifesto di Zagrebelsky deciso ma anche neutrale.
Il partitismo fagocita anche le parole, fino ad arrivare a degli assurdi: se si parla in difesa della Costituzione si è anti-governativi?
La democrazia non può funzionare senza un popolo che abbia una coscienza democratica. E dobbiamo capire che oggi la coscienza delle persone si forma tramite i mezzi di informazione di massa, principalmente la televisione. Finché la concepiamo come uno strumento di svago di alcune imprese private, lasciamo che i partiti (imprese anch’esse private) formino la coscienza del popolo italiano… LA TELEVISIONE E’ IL PRIMO LIBRO DI TESTO di cui discutere della neutralità partitica.
per un’umanita serena
Sappiamo tutti che Berlusconi,non si dimetterà mai.
A mio modo di vedere c’è una sola cosa da fare:
Tra fine settembre e ottobre bisogna portare a Roma,almeno 3 milioni di persone.Coinvolgere le donne di “se non ora quando”.Fare la più grande rivoluzione pacifica del decennio. Mandarli a casa tutti, da destra a sinistra. Bisogna che il popolo dei referendum proponga un governo del popolo (Monti,Zagrebelsky e i nuovi De Gasperi-Berlinguer(I DEBERLIN come li ho battezzai io); per esempio:quel giovane che a Torino (mi pare) impedì l’acqisto di un macchinario inutile.
Ho 73 anni e ne ho viste… se vi interessa:vi dico anche qual’è il mio programma. Cordialmente
tante firme e subito, prima che sia troppo tardi!
Ho seguito con attenzione gli argomenti presentati dal pres. Zagrebelsky e li condivido fin nelle virgole. Manteniamo ferma la speranza che i partiti del centrosinistra e in particolare il PD si facciano portatori di un nuovo senso di responsabilità nei confronti della governabilità dell’Italia promuovendo il ritorno alla legge elettorale Mattarella come primo passo verso una riforma che tenga nel lungo termine. Una speranza che non può che essere un combattimento.
Ogi sul Fatto ho letto la ricostruzione di Lorenzago dove i 4 della polenta nel 2005 costruirono le riforme costituzionali e la legge elettorale.Calderoli+ 3 erano orientati a ripetere il cioè la legge elettorale della regione Toscana …NO preferenze ( liste bloccate ) premio di maggioranza bello alto ( arriva al 63% ) e l’amico Fini non volle ( scrive Nania ) mettere almeno una preferenza . Infatti il famoso porcellum nacque identico un anno dopo il Toscanum .
Certo è interessante discutere di tutto , scagliarsi contro Calderoli B + B e poi apprendere che nella rossa Toscana nel 2004 si faceva quanto Calderoli copiò nel 2005. Poveri noi !
A me piace il collegio uninominale. Tuttavia formulerei una legge elettorale che rappresentasse anche coloro che non si riconoscono nell’una o nell’altra parte in competizione e magari vota scheda bianca o nulla. Poiché il fenomeno della disaffezione politica – e perciò del NON-VOTO – ha una molteplicità di ragioni valide e comunque non irrilevanti, proporrei che la percentuale dei cittadini che votano scheda bianca o nulla avesse una sua rappresentanza. Come? Estraendo a sorte comuni cittadini in ragione di quella percentuale, come si fa per le giurie popolari in Corte d’Assise. Questo, mi sia consentita un’espressione un po’ forte, metterebbe il pepe al culo di quei politici di professione che si adagiano sulle preferenze “sicure” dei loro partiti e farebbe paura agli stessi partiti per un fenomeno che potrebbe cancellarli ove continuassero ad agire come “casta” autoreferente.
Sono d’accordo per mandare a casa B. e i suoi servi parlamentari. Non sono però soddisfatto dell’alternativa che si prospetta. La politica in sé, oggi in Italia, è affare per mestieranti interessati e sporchi. Un semplice appello per le dimissioni non è sufficiente se non si aggrega consenso su proposte concrete che modifichino l’accesso, il costo e soprattutto le pene severe (da 20 anni di carcere duro in su) per chi commette reati contro la P.A. Sulle proposte concrete per tali strutturali modifiche, aprirei un dibattito e raccoglierei firme per proposte di legge popolari. Inoltre organizzerei sit-in stabili davanti ai due rami del Parlamento per chiedere con forza che si aboliscano TUTTI i privilegi della c.d. Casta, ad iniziare dagli stipendi esorbitanti e dai vitalizi incomprensibhili. Se uno ha terminato il proprio mandato parlamentare è giusto che ritorni a fare il precedente lavoro senza più oneri per la comunità.
Per un vero cambiamento si deve partire da una nuova legge elettorale.
Va rinnovata questa classe politica eletta dai partiti e non dai cittadini.
Uniamoci per questo scopo.
uninominale a doppio turno o in alternativa ritorno al mattarellum
Sarà una strada molto lunga e difficile. Più dura questa grave situazione poltica,economica e sociale più verrà distrutto quel poco di buono che ancora è rimasto.
Buona estate
non tralasciamo nessuna azione per rinsavire e riprenderci quanto e’ nostro. Gli eletti ricordino sempre che sono dipendenti non padroni.
Percorso sintetico:
-per prima cosa eliminiamo il porcellum.
-la legge migliore sarebbe l’uniniminale a doppio turno.
-se non è possibile si torni al mattarellum.
Fine.
non perdiamoci di vista sopratutto in questo momento cosi’ brutto stiamo vicini alle persone che ancora credono ancora nella liberta’ e giustizia lavoriamo sodo per fare un paese migiore – e’ proprio un momento bruttissimo
mandiamoli a casa oraaaaaaaaaaaaaaaa
E’ una vergogna quello che è successo al Senato col caso Tedesco. La cosa puzza ei dalemiani dovrebbero spiegare qualcosa. Quanto a Penati cosa si aspetta a “sospenderlo” dal partito in attesa di un chiarimento della magistratura?
non si può andare avanti così
non se ne può piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù
IL NUOVO GATTOPARDISMO. Fingere di volere cambiare per nche’ non cambi nulla!
Sulla legge elettorale se ne dicono di tutti i colori con grande confusione .
Sembra non facile trovare una nuova legge che vada bene a tutti
( costituzione a parte ) perchè deve ” rendere ” al proponente che fa conti e quindi cassa quella intelligente ma non utile. Il caso è che dal 2005 il PD NON è riuscito ( o non ha voluto ? ) cambiare nulla e sono passati sei anni , mico poco .
Sartori boccia tutto , come suo solito, anche la proposta semplice del mattarellum (…io l’avevo detto…. )ma naturalmente non propone nulla : boccia pure i referendom e Bersani non sa che pesci pigliare: Il che la dice lunga . Per il resto certo i cittadini chiedono serietà ( e quache taglio ) : sono forse fuori posto – mi scuso – conoscete i privilegi legali sia chiaro, del Prof Z. dall’auto blu a vita , al vitalizio notevolissimo . Certo qualche bel gesto, ma i bei gesti non li ho visti da nessuno . Quindi chiacchere ma in realtà….! Sta bene così ?? RF
Ridiamo agli italiani e all’Europa la dignità l’Italia che B&B hanno demolito e sporcato . Ridiamo il voto agli italiani .Facciamo ritornare una politica seria ,gestita da persone serie e senza conflitti di interesse.
E’ vero che in Europa molti stati sono governati dalla destra, con mio sommo dispiacere, ma nonostante ciò dei buffoni, balordi, ladri, mafiosi, piduisti, intrallazzatori, incapaci, senza pudore come i nostri non ne esistono. Si presentano in televisione come se fossero brava gente, ci hanno mandato in rovina, nessuno di loro pagherà mai nè con la galera nè risarcendoci di quanto hanno rubato e scialacquato, roba da farsi venire i brividi e da non dormire di notte. Prosperini è stato di nuovo arrestato dopo 2 anni, perchè era libero?, Scaiola sta già pianificando presentandosi come se nulla fosse, si vede che non ha ancora acclarato chi è il colpevole che ha osato pagargli la casa ecc. ecc. Bisogna smarcire i bubboni altrimenti staremo nella melma ancora per almeno 20 anni. Vediamo se qualcuno sa se possiamo chiedere il risarcimento dei danni economici e non solo che ci hanno procurato, anche perchè se restano senza soldi, forse imparano cosa costa il sale !! Auguri a noi tutti, solo a chi però non ha votato quella gentaglia ed io sono una di quelle, piuttosto mi farei tagliare la mano.
Molto banale e sembra addirittura “infantile” dirlo ma i Cittadini devono riappropriarsi della politica, ritrovare, ove già ci siano stati, i “modi della partecipazione” alla vita ed alla conduzione del Paese
un’osservazione tecnica più che un commento. Tra le sigle delle provincie non ho visto MI di Milano, quella che mi riguardava, e dunque ho inviato inavvertitamente con la sigla iniziale AG. ma forse MI è sfuggita. Tutto qui. Per il resto, la vedo dura anzi durissima ma proprio per questo bisogna darsi da fare il più possibile per ‘cambare davvero’ a cominciare dai nostri piccoli comportamenti quotidiani (parcheggio in doppia fila, niente fattura o ricevuta fiscale, precisione sul lavoro, nessuna paura del conflitto di idee, etc.). ettore
Ho sentito di una proposta di un parlamentare di eleggere un’assemblea costituente per modificare la 2a parte della Costituzione: cioè la forma dello Stato e del Governo…. e solo dopo la legge elettorale….qualcuno ( del PD ) sarebbe invece del parere di utilizzare le procedure di revisione costituzionale….
Io non ho fiducia in nessuno degli attuali politici, di destra,di centro e di sinistra( Dio ci scampi da un’altra Bicameralina !!!) per cui ritengo che dovrebbero essere fior fiore di costituzionalisti a proporre eventuali modifiche….non i politici…..da bar…!!
Siamo in una fogna, non intravedo alcuna via di uscita, troppa corruzione, troppi interessi privati, le persone serie vengono emarginate … usciremo da questo caos?
Sono di Sinistra da sempre, oggi mi è difficile capire la Sinistra, deve proporre una politica, sana, con rispetto dei cittadini, degli oblighi di tassazione uguale per tutti. Chi non si attiene alle leggi dello Stato siano confiscati i beni, dobbiamoa vere una Giustizia più deteminata e far Rispettare le leggi, a favore di tutti. Edgardo Nadalini
Il merito deve diventare il metro di giudizio per accede a certi
posti di potere , non la tessera del partito .
E’ indispensabile la rifrma elettorale per impedire a qualunque partito di candidare i funzionari, perenni come la via lattea. Non li vogliamo mai più
E’ grottesca la tragedia che sta vivendo il Paese Italia. A fronte dell’abisso in cui stiamo precipitando, si pensa a designare i propri successori, a salvare gli inquisiti e tutti i delinquenti della cricca che siedono in parlamento, al governo e tra consulenti e consigliori insaziabili.
Veramente non se ne può più di essere rappresentati da chi pensa a salvare i propri interessi personali e i propri privilegi.
C’è chi soffre la fame e questi continuano ad appellarsi a un popolo che non rappresentano più, un popolo al quale hanno tolto la dignità, un popolo che suscita l’ironia internazionale perchè incapace di cacciar via tali personaggi che confondono la libertà con il libertinaggio, che non sanno rappresentare il loro ruolo istituzionale, che si permettono di chiamare ad alte e responsabili cariche chi ha pendenze con la giustizia.
Io non sono uguale. E’ tempo di rialzare la testa, di rappresentare più efficacemente la nostra indignazione.
Giulia Casella